La Commissione europea ha adottato la proposta sulle possibilità di pesca per il 2027 relative a 11 stock gestiti dall’Ue nell’Atlantico, nel Kattegat e nello Skagerrak. Per sei di questi stock la proposta fissa anche i limiti di cattura per il 2028 e, in alcuni casi, per il 2029. Il testo si basa sull’ultimo parere scientifico del Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (ICES) e punta a mantenere la pesca su basi sostenibili, a sostenere la redditività del settore nel lungo periodo e a ricostituire gli stock ancora sotto pressione.

L’ICES ha indicato limiti di cattura in linea con il rendimento massimo sostenibile (MSY), cioè la cattura massima ottenibile nel tempo senza compromettere la capacità dello stock di rigenerarsi, per sei stock. Per altri cinque, per cui sono disponibili meno dati, ha formulato un parere precauzionale. La Commissione propone inoltre di recepire nel diritto dell’Ue le possibilità di pesca concordate nelle riunioni annuali di cinque organizzazioni regionali per la gestione della pesca.

Tra gli stock valutati secondo l’MSY, la Commissione propone aumenti del 22% per la rana pescatrice e del 6% per il sugarello nelle acque iberiche. Per la passera di mare nel Kattegat e per la razza ondulata nel Golfo di Biscaglia e nelle acque iberiche è prevista la conferma dei limiti attuali. Per gli stock sotto i livelli di salute, in linea con il parere scientifico, sono invece proposti tagli per ridurre la pressione di pesca e permettere la ricostituzione. La sogliola nel Golfo di Biscaglia, la cui biomassa è in calo da diversi anni e oggi è bassa, vedrebbe un taglio del 15%. Secondo gli scienziati, anche una pesca al livello dell’MSY, che comporterebbe un taglio del 9%, potrebbe non consentire il recupero dello stock.

Per il pagello nelle acque iberiche la proposta prevede una riduzione del 35% per il 2027 e il 2028, sulla base del parere scientifico e di considerazioni precauzionali. Per il nasello meridionale è proposto un taglio del 20% verso il limite di cattura sostenibile massimo, con una variazione annua limitata al 20%, come previsto dal piano pluriennale per le acque occidentali. Tra gli stock valutati con l’approccio precauzionale, sogliola e passera di mare a ovest dell’Irlanda hanno una riduzione del 20% per il triennio 2027-2029, mentre restano invariati il pagello nello stretto di Gibilterra e la razza ondulata nel Golfo di Biscaglia e nelle acque iberiche, per il 2027 e il 2028.

Per il branzino nel Golfo di Biscaglia la Commissione propone di mantenere l’approccio attuale, con quote fissate da Francia e Spagna e lo stesso tetto concordato l’anno scorso, di 3.884 tonnellate, inferiore al punto di cattura massimo sostenibile. Gli Stati membri dovrebbero rispettarlo congiuntamente per non aumentare la pressione sul merluzzo carbone, catturato come specie accessoria nella pesca del branzino, e per sostenere il recupero dello stock. La Commissione propone inoltre di autorizzare Francia, Spagna e Portogallo a fissare quote nazionali per il branzino nelle acque iberiche e per le sardine nelle acque iberiche, e Francia e Spagna per le sardine nel Golfo di Biscaglia, con l’obbligo di garantire congiuntamente catture in linea con i limiti previsti dalla politica comune della pesca.

Per l’anguilla europea, ancora in condizioni critiche, la proposta mantiene le misure attuali: un periodo di chiusura di sei mesi per qualsiasi attività di pesca e il divieto di pesca ricreativa nelle acque marine e salmastre dell’Atlantico nord-orientale.

Per alcuni stock il parere scientifico non è ancora disponibile e i limiti di cattura sono indicati con la sigla “pm” (pro memoria). Sono il merluzzo bianco nel Kattegat, la rombo di rena nelle acque iberiche, lo scampo nello Skagerrak-Kattegat, nel Golfo di Biscaglia e nelle acque iberiche, il granatiere di roccia nello Skagerrak-Kattegat e nel Mar Baltico, la sogliola nello Skagerrak-Kattegat e nel Baltico occidentale, e l’acciuga nel Golfo di Biscaglia e nel Golfo di Cadice. Quando i pareri saranno disponibili, la Commissione aggiornerà la proposta con documenti informali dei suoi servizi, che nelle prossime settimane comprenderanno anche altri stock gestiti dall’Ue, quelli delle organizzazioni regionali, quelli condivisi con Paesi terzi e quelli nelle acque di Paesi terzi.

I ministri della Pesca dell’Ue dovrebbero discutere e decidere sulla proposta al Consiglio Agrifish del 14 e 15 dicembre 2026. Il regolamento definitivo si applicherà dal 1° gennaio 2027. I totali ammissibili di cattura per gli stock gestiti dall’Ue sono fissati dagli Stati membri su proposta della Commissione, che nella politica comune della pesca sono tenuti a gestire gli stock secondo l’MSY e l’approccio precauzionale, e a ricostituire quelli sotto i livelli di salute. Nelle pesche miste possono tenere conto anche di considerazioni socioeconomiche, purché rispettino le condizioni previste dal quadro giuridico.

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