Scade oggi il termine per i Paesi dell’area euro per presentare le candidature alla presidenza della Banca centrale europea. L’invito a trasmettere i nomi entro venerdì 6 novembre è stato rivolto agli Stati membri dal presidente dell’Eurogruppo, il greco Kyriakos Pierrakakis, dopo che il Consiglio dell’Ue ha avviato la procedura di nomina in seguito alla lettera con cui Christine Lagarde ha annunciato che lascerà l’incarico il 7 febbraio 2027, quasi nove mesi prima della scadenza del mandato.
Due candidature sono ormai formalizzate, entrambe di ex governatori di banche centrali nazionali. I Paesi Bassi hanno presentato il 4 novembre Klaas Knot, che ha guidato la banca centrale olandese dal 2011 al 2025 e ha presieduto il Financial Stability Board, e il ministro delle Finanze Eelco Heinen ne ha informato il Parlamento. Oggi la Spagna ha proposto Pablo Hernández de Cos, direttore generale della Banca dei regolamenti internazionali ed ex governatore della Banca di Spagna dal 2018 al 2024, con una lettera del vicepremier Carlos Cuerpo a Pierrakakis, visionata da Reuters. Cuerpo difenderà la candidatura all’Eurogruppo del 9 novembre.
I due candidati hanno profili diversi. Knot è considerato un falco, orientato a dare priorità alla stabilità dei prezzi e a una politica monetaria restrittiva, mentre Hernández de Cos è descritto come una colomba, più attento agli effetti sulla crescita. Entrambi hanno fatto parte del Consiglio direttivo della Bce, dal giugno 2018 al giugno 2024. Il primo sarebbe il secondo presidente olandese della Bce, il secondo il primo presidente spagnolo.
La scelta del presidente si intreccia con altre due sostituzioni nel Comitato esecutivo. La tedesca Isabel Schnabel lascerà la Bce il 3 gennaio 2027 per il Fondo monetario internazionale, e il termine per le candidature al suo posto scade il 27 novembre. Il mandato del capo economista, l’irlandese Philip Lane, scade il 31 maggio 2027, ruolo più appetibile per Parigi e Berlino rispetto alla presidenza.
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Secondo indiscrezioni di Reuters riprese da Forbes, la Francia sarebbe disposta a sostenere Knot in cambio del ruolo di capo economista, per cui circolano i nomi di Agnès Bénassy-Quéré e Laurence Boone. La Germania ha rinunciato a candidarsi alla presidenza e punta al posto di Schnabel, con nomi come Tobias Adrian o Markus Brunnermeier. Si fa strada l’idea che le tre nomine vengano discusse insieme, come un’unica trattativa tra i governi.
L’Italia non ha indicato un nome. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti aveva detto il 2 ottobre che il Paese non aveva un candidato da proporre, e non risultano cambiamenti successivi.
La procedura prevede che l’Eurogruppo esamini le candidature lunedì 9 novembre a Bruxelles e formuli una raccomandazione. Il Consiglio europeo nominerà poi il presidente dopo aver consultato il Parlamento europeo e il Consiglio direttivo della Bce, con una decisione che richiede il sostegno di almeno 16 Paesi su 21, rappresentativi del 65% della popolazione. I leader puntano a decidere al vertice di dicembre, secondo un funzionario citato da Reuters, anche per i tempi del parere del Parlamento, che non ha potere di veto ma deve esprimersi in plenaria. Una sessione è in programma dal 23 al 28 novembre a Strasburgo.
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