L’ex ministro della Giustizia polacco Zbigniew Ziobro, che recentemente sarebbe fuggito dall’Ungheria verso gli Stati Uniti, ha chiesto ieri al governo di presentare “il prima possibile” una richiesta di estradizione nei suoi confronti agli Stati Uniti.
“È nell’interesse dei polacchi che l’opinione pubblica mondiale conosca la verità sulla portata delle violazioni del diritto in Polonia e sull’uso della procura e dei tribunali per la lotta politica e la repressione”, ha argomentato Ziobro sui social media. A suo avviso, “il processo davanti a un giudice americano indipendente e imparziale sarà un’ottima occasione per questo”.
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“Spero che Donald Tusk non eviti le procedure legali e che il suo ministro presenti il prima possibile la relativa richiesta di estradizione”, ha sottolineato martedì rivolgendosi al capo del governo polacco.
Nel lungo intervento, Ziobro ha inoltre evidenziato che nei casi di estradizione tra Polonia e Stati Uniti “svolge un ruolo chiave” un giudice americano indipendente. “Non è un giudice nominato da un presidente del tribunale nominato illegalmente per emettere una sentenza utile agli interessi del suo governo”, ha affermato rivolgendosi a Tusk.
L’ex ministro della Giustizia ha inoltre sostenuto che il premier non può pregiudicare la decisione del giudice americano né “distruggere la sua credibilità con campagne d’odio, rimozioni dall’incarico e repressioni”.
Ha citato il caso del giudice Dariusz Łubowski, che a dicembre aveva annullato un mandato di arresto europeo contro l’ex viceministro della Giustizia Marcin Romanowski. In precedenza lo stesso giudice aveva rifiutato di eseguire un mandato di arresto europeo contro Volodymyr Zhuravlov, sospettato di coinvolgimento nell’esplosione del gasdotto Nord Stream.
Tusk annuncia azioni sull’estradizione di Ziobro
Il primo ministro Donald Tusk ha sottolineato ieri di voler incaricare il ministro degli Esteri Radosław Sikorski e il ministro della Giustizia Waldemar Żurek di presentare agli “partner americani” tutte le informazioni necessarie per spiegare perché per la Polonia sia importante collaborare nell’inseguimento di una persona gravata da accuse così gravi come quelle a carico di Ziobro.
“Queste informazioni devono arrivare negli Stati Uniti il più ampiamente possibile, a chiunque possa aiutare in questa vicenda”, ha aggiunto Tusk.
“Saremo molto coerenti. Nessuno può contare sul fatto che rinunceremo o ci tireremo indietro quando si tratta di perseguire chi ha fatto cose gravi mentre era al potere”, ha dichiarato il premier prima della riunione del governo. “Faremo tutto il possibile affinché nessuno possa dire di non sapere di cosa si tratti, con chi abbiamo a che fare e quanto siano gravi le accuse”, ha aggiunto.
Secondo Tusk, se verrà trasmessa in modo efficace “tutta l’informazione sulle accuse contro il signor Ziobro”, la questione dell’eventuale estradizione potrebbe avere successo. Il premier ha tuttavia riconosciuto che la cooperazione con l’amministrazione americana in materia di estradizioni non è mai semplice.
“Non ci arrendiamo, non intendiamo giustificarci”, ha concluso, aggiungendo che lo Stato polacco non è sempre efficace nel perseguire chi”fugge abilmente e cerca asilo”, ma assicurando che il governo sarà molto determinato.
Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo pubblicato da Focus Europe Poland disponibile qui.

