Dalla crisi abitativa alle politiche energetiche, passando per i rapporti con la Cina, la sicurezza e la lotta alla violenza digitale contro le donne. Sono stati questi alcuni dei principali temi che hanno caratterizzato la settimana europea dal 5 al 9 ottobre 2026, raccontata da “La settimana europea”, il format di EU Video News dedicato all’attualità dell’Unione europea e al ruolo dell’Italia nelle istituzioni comunitarie, disponibile sulla piattaforma con interventi in italiano e in inglese.
Al centro dell’attenzione soprattutto la sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, durante la quale gli eurodeputati italiani si sono confrontati su alcune delle questioni più controverse dell’agenda comunitaria, facendo emergere le differenti posizioni dei gruppi politici sulle risposte da dare alle sfide economiche, sociali e geopolitiche dell’Unione.
Dalle proteste francesi alla denuncia di Metsola sui deepfake
La settimana si è aperta lunedì 5 ottobre con le proteste degli studenti in Francia, che hanno interessato Parigi e numerose altre città, provocando la chiusura di centinaia di istituti scolastici. Al centro delle manifestazioni le richieste di maggiori investimenti nell’istruzione, personale docente e migliori condizioni di insegnamento. A Strasburgo, durante l’apertura della plenaria, la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha denunciato un grave episodio di violenza digitale che ha coinvolto 60 eurodeputate, vittime della diffusione di deepfake a sfondo pornografico realizzati attraverso l’intelligenza artificiale.
“La violenza contro le donne, offline e online, è deplorevole e faremo tutto ciò che è in nostro potere per difendere le donne”, ha dichiarato Metsola, richiamando l’attenzione sulla necessità di rafforzare gli strumenti di tutela contro gli abusi commessi attraverso le nuove tecnologie. Tra le eurodeputate coinvolte anche Alessandra Moretti, del Partito Democratico, che ha ribadito la necessità di intervenire sul piano legislativo per impedire il ripetersi di episodi analoghi.
Crisi abitativa, scontro tra maggioranza e opposizioni italiane
Martedì 6 ottobre il dibattito si è concentrato sulla crisi abitativa, uno dei temi più divisivi della politica europea. In Aula si è registrato un acceso confronto tra Ilaria Salis, di Alleanza Verdi e Sinistra, e Isabella Tovaglieri, della Lega, sulle differenti interpretazioni del diritto alla casa e della tutela della proprietà privata. A intervenire è stata anche la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, esponente di Fratelli d’Italia, che ha difeso i provvedimenti adottati dal governo Meloni, definendoli “un modelloper tutta Europa”. Di segno opposto la posizione di Benedetta Scuderi, di Alleanza Verdi e Sinistra, secondo la quale le misure italiane non stanno producendo risposte concrete alle difficoltà dei cittadini.
Il confronto è proseguito mercoledì 7 ottobre, con il capodelegazione della Lega Paolo Borchia che ha sottolineato la necessità di puntare sulla costruzione di nuovi immobili, contestando le restrizioni sugli affitti brevi. Una posizione contrapposta a quella dell’eurodeputata del Partito Democratico Irene Tinagli, che ha difeso la necessità di regolamentare il settore per tutelare la disponibilità di alloggi nelle città europee.
La questione abitativa è tornata al centro dell’attenzione anche giovedì 8 ottobre, quando il gruppo dei Socialisti e Democratici, guidato da Iratxe García Pérez, ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Maricarmen, l’anziana spagnola divenuta simbolo delle proteste per il diritto alla casa dopo la vicenda del suo sfratto.
Energia e Green Deal, le priorità italiane in vista del Consiglio europeo
Un altro passaggio centrale della plenaria è stato il dibattito preparatorio del Consiglio europeo del
15 e 16 ottobre, durante il quale la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha illustrato le priorità dell’esecutivo comunitario. Tra gli interventi italiani, Nicola Procaccini, di Fratelli d’Italia, e Paolo Borchia, della Lega, hanno posto l’accento sulla sicurezza degli approvvigionamenti energetici e sulla necessità di superare l’attuale impostazione del Green Deal europeo. Diversa la posizione espressa da Nicola Zingaretti, del Partito Democratico, che ha rivendicato la centralità della tutela dei lavoratori e del diritto all’abitare nell’agenda politica dell’Unione.
Nel corso della sessione, il Parlamento europeo ha inoltre approvato la revoca dell’immunità dell’eurodeputato Matteo Ricci, insieme ad altri provvedimenti riguardanti la sorveglianza economica degli Stati membri in difficoltà e il sostegno alle piccole e medie imprese attive nel settore della difesa.
Rapporti UE-Cina, clima e contrasto all’estremismo islamico
Mercoledì 7 ottobre l’attenzione dell’Eurocamera si è spostata anche sui rapporti tra Unione europea e Cina, con l’approvazione di una risoluzione promossa dall’eurodeputata Hilde Vautmans, del gruppo Renew Europe.
La relatrice ha sottolineato l’importanza di definire alcuni punti fermi nelle relazioni con Pechino, mentre Lucia Annunziata, del Partito Democratico, ha evidenziato il valore della posizione parlamentare per la tutela delle imprese italiane.
Il dibattito sulle politiche climatiche ha invece visto contrapporsi Roberto Vannacci, di Futuro Nazionale, e Cristina Guarda, di Alleanza Verdi e Sinistra. Il primo ha criticato duramente gli effetti economici delle politiche ambientali europee, affermando che “l’unica cosa pulita sono state le tasche dei cittadini europei”. Guarda ha invece rilanciato la proposta di tassare gli extraprofitti dei grandi gruppi energetici, citando anche ENI.
Spazio anche alle iniziative della Lega contro l’estremismo islamico. Durante un punto stampa, l’eurodeputata Annamaria Cisint ha definito il fenomeno “il cancro dei nostri tempi”, mentre Susanna Ceccardi ha ribadito la propria opposizione alle attività dei Fratelli Musulmani in Europa e in Italia.
Isole, trasporti e Medio Oriente: il confronto di giovedì Giovedì 8 ottobre
il confronto politico si è concentrato anche sulle risorse destinate alle regioni insulari e sull’impatto delle politiche europee sui collegamenti marittimi.
Marco Falcone, capodelegazione di Forza Italia, e Antonella Sberna, di Fratelli d’Italia, hanno sostenuto la necessità di intervenire sul sistema europeo di scambio delle quote di emissione (ETS), chiedendo di alleggerirne i costi per il trasporto marittimo da e verso le isole. Giuseppe Lupo, del Partito Democratico, ha invece richiamato l’attenzione sulla necessità di aumentare gli investimenti per ridurre gli svantaggi strutturali dei territori insulari.
La settimana è stata caratterizzata anche da una provocazione artistica contro Donald Trump. Nei locali del Parlamento europeo è stata esposta The Orange Plague, una scultura dorata realizzata dall’artista danese Jens Galschiøt che raffigura il presidente statunitense sulle spalle di un uomo. L’opera, presentata su iniziativa dell’eurodeputato danese Per Clausen, rappresenta una critica all’esercizio del potere e alle politiche dell’amministrazione americana.
Sul fronte internazionale è tornato al centro del dibattito anche il conflitto israelo-palestinese. In occasione della commemorazione del 7 ottobre, l’eurodeputata francese Rima Hassan, del gruppo The Left, ha denunciato quella che considera una disparità di trattamento tra Israele e Russia da parte dell’Unione europea, criticando la mancata adozione di misure sanzionatorie analoghe nei confronti del governo israeliano. Una posizione condivisa dall’eurodeputata del Partito Democratico Cecilia Strada.
Dalla Commissione il primo via libera alla flessibilità per l’Italia
A chiudere la settimana è arrivata una decisione significativa per l’Italia sul fronte dei conti pubblici. Giovedì 8 ottobre, la Commissione europea ha espresso una valutazione positiva sulla richiesta italiana di attivare la clausola nazionale di salvaguardia per consentire una maggiore flessibilità di bilancio nelle spese legate alla difesa e alla sicurezza energetica.
Secondo la valutazione dell’esecutivo comunitario, l’attivazione della clausola non comprometterebbe la sostenibilità delle finanze pubbliche italiane nel medio periodo. Il parere favorevole di Bruxelles non rappresenta tuttavia ancora l’autorizzazione definitiva: il dossier dovrà essere esaminato dal Consiglio dell’Unione europea, al quale spetta la decisione finale.
[Video a cura di EU Video News]

