L’Unione europea e l’India rafforzano la cooperazione nei settori tecnologici e industriali strategici, dall’intelligenza artificiale ai semiconduttori, fino ai veicoli elettrici e alla sicurezza delle catene di approvvigionamento. Al termine della terza riunione del Consiglio UE-India per il commercio e la tecnologia, svoltasi a Bruxelles, le parti hanno inoltre annunciato l’imminente apertura dei negoziati formali per l’associazione di Nuova Delhi a Horizon Europe.

L’obiettivo è concludere l’accordo entro la fine del 2026, in modo da consentire ai ricercatori e alle organizzazioni indiane di partecipare dal 2027 alle iniziative del programma europeo per la ricerca e l’innovazione. In una prima fase, la cooperazione dovrebbe concentrarsi sui settori della salute, delle risorse idriche e dell’agroalimentare.

La riunione è stata copresieduta, per l’Unione europea, dalla vicepresidente esecutiva della Commissione per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen, insieme ai commissari Maroš Šefčovič, responsabile per il Commercio e la sicurezza economica, ed Ekaterina Zaharieva, titolare della delega alle start-up, alla ricerca e all’innovazione. La delegazione indiana era guidata dal ministro degli Esteri Subrahmanyam Jaishankar, dal ministro del Commercio e dell’Industria Piyush Goyal e dal sottosegretario per l’Elettronica e le tecnologie dell’informazione Jitin Prasada.

Sul fronte digitale, Bruxelles e Nuova Delhi hanno definito gli obiettivi di cooperazione per il 2026. Le attività riguarderanno l’interoperabilità dei sistemi di identità digitale, la governance dell’intelligenza artificiale, il calcolo ad alte prestazioni, le tecnologie quantistiche e la sicurezza delle catene di approvvigionamento dei semiconduttori. Le parti intendono inoltre approfondire il confronto sulla mobilità dei lavoratori del settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, contribuire alla definizione degli standard internazionali per le reti mobili di sesta generazione e avviare progetti pilota per la prototipazione di chip.

Nel corso della conferenza stampa congiunta, Virkkunen ha indicato l’India come un partner particolarmente rilevante per la ricerca e lo sviluppo nel comparto dei semiconduttori, soprattutto per l’ampia disponibilità di personale altamente qualificato.

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“Nel settore dei semiconduttori riteniamo che l’India sia un partner molto importante per l’Unione europea”, ha affermato la vicepresidente esecutiva, ricordando che Bruxelles punta a rafforzare la capacità produttiva europea e, allo stesso tempo, a intensificare la cooperazione con partner considerati affidabili.

“Vogliamo sviluppare le nostre capacità nell’Unione europea, ma vogliamo anche lavorare con i nostri partner fidati”, ha spiegato Virkkunen. Secondo la vicepresidente, la natura globale dell’industria dei chip e la lunghezza delle catene di fornitura rendono necessario diversificare le fonti di approvvigionamento e ridurre la dipendenza da un singolo produttore o Paese.

“È importante aumentare la resilienza di queste catene di approvvigionamento, per assicurarci di non dipendere da un’unica fonte, di avere delle alternative e di disporre di una nostra capacità”, ha aggiunto.

La cooperazione con Nuova Delhi appare particolarmente significativa nelle attività di progettazione e sviluppo dei nuovi semiconduttori. “Quando si tratta di ricerca e sviluppo di nuovi chip, naturalmente l’India è un partner molto importante per noi, perché dispone di un bacino molto ampio di talenti altamente qualificati”, ha sottolineato Virkkunen.

Anche il governo indiano sta rafforzando il proprio ecosistema nazionale. Prasada ha riferito che il Consiglio dei ministri di Nuova Delhi ha approvato il programma Semicon 2.0, con una dotazione di circa 13,25 miliardi di dollari. L’iniziativa riguarderà la progettazione dei chip, i macchinari e i materiali per semiconduttori, le attività di ricerca e sviluppo, la produzione di sostanze chimiche e gas necessari alla fabbricazione e la costruzione di nuovi impianti produttivi.

Il confronto ha interessato anche l’intelligenza artificiale. Virkkunen ha definito un successo l’AI Impact Summit organizzato a Nuova Delhi, apprezzando in particolare l’attenzione dedicata alla necessità di rendere queste tecnologie accessibili a una platea più ampia.

“È stata la prima volta in cui la discussione si è concentrata sulla necessità di garantire a tutti l’accesso a queste tecnologie, perché l’intelligenza artificiale è una tecnologia cruciale per il futuro”, ha affermato.

“Vogliamo tecnologie che producano benefici per le nostre economie, le nostre società e la popolazione. I cittadini devono poter avere fiducia in queste tecnologie e dobbiamo svilupparle in maniera sostenibile”, ha dichiarato Virkkunen.

Un altro asse prioritario è rappresentato dalle tecnologie pulite. L’UE e l’India istituiranno il primo hub congiunto per l’innovazione nel settore dei veicoli elettrici e continueranno ad attuare un piano di investimenti comuni da 60 milioni di euro nell’arco di quattro anni, destinato a finanziare progetti di ricerca collaborativa.

Tra le iniziative già avviate figurano Bharat-Eu e BioHaven, mentre i progetti Seatrace e Harmony dovrebbero partire prossimamente. La cooperazione punta a collegare maggiormente i rispettivi ecosistemi industriali e scientifici, favorendo lo sviluppo e la commercializzazione di tecnologie per la transizione energetica.

Il terzo pilastro del confronto riguarda il commercio, gli investimenti e la resilienza delle catene del valore. Nel comparto agroalimentare, Bruxelles e Nuova Delhi intendono scambiarsi informazioni sui rispettivi piani di emergenza, accelerare le procedure sanitarie e fitosanitarie e negoziare il riconoscimento reciproco dei prodotti biologici.

Per le tecnologie pulite, il lavoro si concentrerà sulla mappatura delle capacità industriali, sulla cooperazione nella ricerca e sulla riduzione delle barriere commerciali. Proseguiranno inoltre le discussioni sulla sicurezza delle forniture farmaceutiche, un settore nel quale l’India rappresenta un produttore globale di primo piano e un partner cruciale per la diversificazione delle catene di approvvigionamento europee.

La tabella di marcia concordata a Bruxelles conferma la volontà delle due parti di trasformare il Consiglio per il commercio e la tecnologia da foro di dialogo politico in uno strumento operativo. L’obiettivo è accompagnare il progressivo avvicinamento economico tra Ue e India con iniziative concrete nei comparti considerati più rilevanti per la competitività, l’autonomia tecnologica e la sicurezza economica.

[a cura di Simone Cantarini]

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