La presidente moldava Maia Sandu è stata insignita oggi al Parlamento europeo di Strasburgo dell’Ordine europeo al merito, la più alta onorificenza conferita dall’assemblea per il contributo alla difesa della democrazia, dei diritti umani e del processo di integrazione europea.
Nel corso di una breve conferenza stampa precedente la cerimonia, Sandu si è presentata al fianco della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, che ha motivato la scelta sottolineando “la leadership di Sandu nonostante le costanti interferenze russe e i tentativi di indebolire la società moldava”.
“Il popolo moldavo ha scelto l’Europa”, ha dichiarato Metsola nel corso della conferenza stampa congiunta, richiamando il rafforzamento delle relazioni istituzionali tra Bruxelles e Chișinău, anche attraverso l’apertura di un ufficio di rappresentanza del Parlamento europeo nella capitale moldava e il rinnovo del memorandum d’intesa con il Parlamento nazionale.
Secondo Metsola, il sostegno dell’Unione europea alla Moldova non è soltanto politico ma strategico: “Se investiamo oggi in Moldova, stiamo investendo nell’Europa di domani”. Un messaggio che riflette la linea di Bruxelles nel contesto dell’accelerazione del percorso di adesione del Paese candidato all’Unione europea Unione europea.
Nel suo intervento, Sandu ha ringraziato quelli che ha definito “veri e devoti amici della Moldova”, sottolineando il ruolo della cooperazione interparlamentare nel processo di allineamento all’acquis communautaire, passaggio chiave del percorso di adesione all’Unione europea. Ha inoltre dedicato il premio a tutti i cittadini moldavi che hanno creduto e continuano a credere in un futuro europeo.
La presidente moldava ha indicato come obiettivo immediato l’avvio dei negoziati attraverso l’apertura di tutti i sei cluster tematici, le grandi aree in cui sono raggruppati i capitoli negoziali con Bruxelles. Resta aperta la questione delle tempistiche, con la fine della presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea, prevista per giugno, che viene considerata a Chișinău una finestra utile per imprimere un’accelerazione al dossier moldavo.
Nel corso della conferenza stampa, Sandu è stata interrogata anche sui rapporti con la Romania, Paese con cui la Moldova condivide profondi legami storici, linguistici e politici, e rispetto al quale periodicamente riemergono dibattiti addirittura sull’ipotesi di una riunificazione.
Il tema è stato alimentato da una polemica legata all’Eurovision Song Contest della scorsa settimana, dopo che la giuria moldava ha assegnato 12 punti alla Polonia, 10 a Israele, solo 3 alla Romania e 0 all’Ucraina, rompendo una consuetudine di forte scambio di voti tra i due Paesi.
L’episodio ha provocato reazioni politiche e mediatiche, fino alle dimissioni di Vlad Țurcanu, direttore generale dell’emittente pubblica Teleradio Moldova. “Ho evitato di dare indicazioni ai giurati, ma quanto accaduto è insolito e grave: la giuria non ha tenuto conto delle sensibilità esistenti tra la Moldova e i nostri vicini”, ha dichiarato Țurcanu. Dal lato romeno, la giuria ha assegnato il massimo punteggio all’Australia, 10 punti alla Moldova e un solo punto all’Ucraina.
Sandu ha escluso ogni deterioramento dei rapporti con Bucarest, chiarendo che lei, come il suo governo, “farà sempre di tutto per evitarlo”, e ha minimizzato l’accaduto facendo leva sul fatto che il televoto moldavo ha premiato con il punteggio massimo la Romania e il televoto romeno ha fatto lo stesso con la Moldova. Prima di abbandonare la sala ha pubblicamente fatto i complimenti a “Vlad e Alexandra”, chiamando per nome Satoshi e Alexandra Căpitănescu, rispettivamente rappresentanti di Moldova e Romania nella competizione canora.

