Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato a Huelva che il suo governo presenterà all’Unione Europea una richiesta formale di sospensione dell’accordo di associazione con Israele. Madrid accusa Tel Aviv di violare il diritto internazionale e i valori alla base dell’ordinamento giuridico europeo.
L’accordo di associazione tra l’Unione Europea e Israele è in vigore dal 2000 e costituisce il fondamento delle relazioni commerciali, politiche e culturali tra le due parti. La sua eventuale sospensione rappresenterebbe una svolta radicale nella politica estera della Comunità.
“Un paese che viola il diritto internazionale, e quindi i principi e i valori dell’Unione Europea, non può essere suo partner. Per questo il governo spagnolo proporrà che l’Unione Europea rescinda l’accordo di associazione con Israele”, ha dichiarato Pedro Sánchez.
Allo stesso tempo, il capo del governo spagnolo ha sottolineato che questa decisione non deriva da ostilità nei confronti del popolo israeliano.
“Non lo facciamo perché abbiamo qualcosa contro di loro. Al contrario, siamo persone amiche del popolo israeliano, ma non siamo d’accordo con le azioni intraprese dal suo governo”, ha spiegato.
Escalation delle tensioni e pressione diplomatica di Madrid
L’annuncio fatto a Huelva non è il primo passo della Spagna in questo campo. Da tempo Madrid sta inasprendo costantemente la propria posizione nei confronti della politica del governo israeliano. Il Paese ha già imposto restrizioni all’esportazione di armi verso Israele e ha intensificato le azioni diplomatiche in risposta all’escalation del conflitto armato.
Sánchez inserisce le sue azioni nel contesto più ampio dei costi umanitari ed economici della guerra in corso.
“Questa guerra è un errore enorme: non solo costa migliaia di vite umane, ma comporta anche milioni di sfollati in tutta la regione del Medio Oriente e miliardi di euro di perdite economiche che colpiscono la gente comune nel nostro Paese”, ha affermato il primo ministro.
L’accordo di associazione sotto la lente d’ingrandimento
L’accordo di associazione UE-Israele, in vigore dal 2000, regola un ampio spettro di relazioni tra la Comunità e Israele — dal commercio e dagli investimenti, al dialogo politico, alla cooperazione scientifico-tecnica. Un’eventuale sospensione o rescissione di questo accordo richiederebbe il consenso degli Stati membri e l’espletamento di complesse procedure istituzionali a Bruxelles.
L’iniziativa di Madrid si inserisce in una tendenza più ampia di crescenti tensioni tra alcuni Paesi europei e il governo di Netanyahu. La Spagna non è un caso isolato: secondo le informazioni disponibili, diversi altri governi europei sostengono la revisione delle attuali condizioni di cooperazione con Israele.
Articolo originale pubblicato da FocusEurope.pl disponibile qui.

