Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato da Praga la necessità di un’Europa più unita per poter incidere sulle crisi in Medio Oriente, denunciando gli attacchi israeliani che stanno colpendo il Libano e ribadendo l’urgenza di rafforzare sia la coesione europea sia la capacità comune di difesa. Intervenendo in conferenza stampa al fianco dell’omologo ceco Petr Pavel, il capo dello Stato ha anche sottolineato che la NATO resta un interesse condiviso tra Europa e Stati Uniti e che, anzi, le sue ragioni di esistenza “si stanno accrescendo e non diminuendo”.

Rispondendo alle domande dei giornalisti sulla situazione internazionale e sui colloqui avuti con l’omologo ceco, il presidente della Repubblica ha richiamato l’esigenza che l’UE ha “di essere unita di fronte a decisioni cruciali, importanti per poter essere autorevolmente ascoltata nella vita internazionale”.

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Mattarella ha poi richiamato esplicitamente la situazione libanese. “Non posso non ricordare quanto avviene in Medio Oriente, quanto avviene in questo momento in Libano, Paese indipendente con un nuovo presidente, un nuovo governo, che sta procedendo ad una stabilizzazione crescente del paese e anche con una progressiva riduzione e disarmo di Hezbollah e che oggi è sotto la tempesta di bombardamenti devastanti”, ha affermato.

Rispondendo a una domanda sulle ultime evoluzioni della crisi in Medio Oriente, il capo dello Stato ha insistito sulla necessità di una linea comune europea. “C’è un’esigenza che i Paesi europei dell’Unione siano uniti nelle posizioni e nelle iniziative. Per poter contribuire alla pace, offrire un contributo a risolvere problemi e conflitti così drammatici, occorre che vi sia una concordia e una posizione comune”.

Per il presidente della Repubblica è necessario completare il processo di integrazione europea “per avere una voce concorde tra i Paesi europei e poter così avanzare proposte autorevoli e credibili”, perché si tratta di crisi che “non riguardano soltanto i territori interessati”, ma anche “l’equilibrio mondiale”.

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Nel punto stampa di Praga, Mattarella ha poi collegato il tema della sicurezza europea sia alla NATO sia alla necessità di accelerare sulla difesa comune dell’Unione.

Il presidente della Repubblica ha ricordato che l’Alleanza atlantica era nata per contenere essenzialmente l’offensiva sovietica, ma che non vi era estranea una visione del futuro. “Si sono poi affiancati altri soggetti protagonisti e il mondo si va sempre più caratterizzando da grandi soggetti internazionali”.

Per Mattarella, “due sono per valori comuni indissolubilmente legati, Stati Uniti e Europa, e l’interesse riguarda le due sponde dell’Atlantico”. Quindi, per il presidente della Repubblica, la NATO “è interesse bilaterale e le sue ragioni storiche si stanno accrescendo e non diminuendo”.

Mattarella ha poi ribadito che la guerra in Ucraina impone una risposta più rapida sul piano europeo. “Abbiamo parlato con Pavel delle sfide che l’UE ha di fronte e anche dell’Ucraina. La Russia non soltanto ha aggredito un Paese libero e indipendente ma ha anche presentato all’UE l’esigenza indifferibile di organizzare la propria sicurezza e difesa da pericoli di questo genere. Pericoli che oggi riguardano l’Ucraina e che domani potrebbero riguardare qualunque altro Paese”.

Per questo, secondo Mattarella, “bisogna procedere velocemente sulla difesa comune europea”, considerato che la difesa comune europea serve a “intensificare la sua capacità di sicurezza, non soltanto per se stessa, ma per contribuire alla sicurezza della vita internazionale”.

[a cura di Simone Cantarini]

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