Bruxelles prova a chiudere il ciclo di Horizon Europe con una nuova scommessa sull’innovazione. Il programma 2027 del Consiglio europeo per l’innovazione (EIC) mobiliterà oltre 1,8 miliardi di euro per accompagnare gli innovatori europei dalle prime fasi della ricerca fino alla commercializzazione e alla crescita delle imprese.

L’EIC è uno dei principali strumenti dell’Unione europea per sostenere l’innovazione ad alto rischio e ad alto potenziale. Nato nell’ambito di Horizon Europe, accompagna ricercatori, startup e imprese lungo l’intero ciclo dell’innovazione, fino alla commercializzazione e alla crescita su larga scala. Attraverso diversi rami con strategie specifiche – come EIC Pathfinder, EIC Transition ed EIC Accelerator – l’EIC cerca di colmare uno dei tradizionali punti deboli dell’Europa: la difficoltà di trasformare l’eccellenza scientifica in imprese e tecnologie capaci di competere sui mercati globali.

Quello appena presentato è l’ultimo programma annuale dell’EIC nell’ambito di Horizon Europe 2021-2027. Il cospicuo stanziamento segue la direzione indicata dalla Commissione di rendere i finanziamenti più semplici, rapidi e mirati, in linea con la Strategia europea per le startup e le scaleup e con il Competitiveness Compass.

Il programma prevede 248 milioni di euro per l’EIC Pathfinder, dedicato alla ricerca di frontiera, e 92 milioni per EIC Transition, che punta a trasformare i risultati della ricerca in opportunità di innovazione. Per le imprese in fase di crescita, l’EIC Accelerator disporrà invece di 578 milioni di euro, mentre STEP Scale Up potrà sostenere round di investimento più consistenti nelle tecnologie strategiche.

Nel 2027 saranno inoltre completati i finanziamenti allo Scaleup Europe Fund, con una dotazione complessiva EIC di 1 miliardo di euro, e saranno destinati 200 milioni agli investimenti nel settore della difesa. Altri 25 milioni andranno all’Advanced Innovation Challenges.

Tra le novità figura inoltre il rafforzamento del sostegno alle startup guidate da donne. Il programma Women TechEU sarà riprogettato e le sovvenzioni raddoppieranno, arrivando fino a 150.000 euro per startup. La Commissione introdurrà anche un nuovo Premio europeo per le donne innovatrici nel settore quantistico, affiancandolo al già esistente European Prize for Women Innovators.

È un segnale importante in un settore nel quale l’Europa ha bisogno di ampliare il proprio bacino di talenti. Investire nella ricerca significa infatti anche creare le condizioni affinché un numero maggiore di ricercatori e imprenditori possa trasformare le proprie idee in innovazioni concrete.

Un altro elemento significativo riguarda il rapporto tra innovazione e domanda. Il programma prevede misure per aiutare le imprese sostenute dall’EIC a testare le proprie tecnologie con acquirenti pubblici e privati, anche attraverso gli appalti pubblici. La questione è tutt’altro che secondaria. Una tecnologia innovativa può infatti fallire non perché non funzioni, ma perché non trova abbastanza rapidamente un primo mercato.

Secondo la Commissione, dalla sua istituzione l’EIC ha sostenuto oltre 800 imprese e quasi 700 progetti di ricerca. Il suo Fondo ha investito quasi 2 miliardi di euro in più di 375 startup deep tech, attirando co-investimenti per un valore 3,5 volte superiore.

“Con le opportunità di finanziamento per il 2027, il Consiglio europeo per l’innovazione sostiene gli innovatori europei più ambiziosi in ogni fase del loro percorso, dalla ricerca di frontiera alla creazione di nuovi mercati e all’espansione su larga scala”, ha dichiarato Ekaterina Zaharieva, commissaria europea per le Startup, la Ricerca e l’Innovazione.

Secondo Zaharieva, il nuovo programma rappresenta un modo concreto per mettere in pratica la Strategia europea per le startup e le scaleup, “mobilitando maggiori capitali, stimolando accordi con i clienti, riducendo la complessità e realizzando investimenti ambiziosi nelle tecnologie che plasmeranno il nostro futuro”.

La commissaria guarda però già oltre il 2027. “Mentre definiamo il prossimo programma europeo per la ricerca e l’innovazione”, ha sottolineato, la sfida sarà trasformare “l’eccellenza scientifica, i talenti e la forza industriale dell’Europa in nuove imprese e in una competitività duratura”.

È forse questo il punto più importante del nuovo piano. I finanziamenti del 2027 non rappresentano soltanto la coda di Horizon Europe, ma un ponte verso la prossima fase della politica europea della ricerca.

Foto di: La commissaria per le Startup, la Ricerca e l’Innovazione Ekaterina Zaharieva all’evento AI in Science Summit 2026 [Ekaterina Zaharieva su X]

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