Unione europea e Corea del Sud rafforzano ulteriormente il proprio partenariato strategico puntando su commercio, investimenti, catene di approvvigionamento, digitale, tecnologie avanzate, energia e innovazione. E’ quanto emerge dall’undicesimo vertice bilaterale che si è tenuto lo scorso 10 giugno, a Bruxelles, a cui hanno preso parte il presidente coreano, Lee Jae-Myung, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo António Costa e l’Alta rappresentante per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas.
Il bilaterale ha segnato una nuova fase del partenariato strategico tra UE e Corea del Sud, producendo una serie di risultati concreti volti a rafforzare resilienza economica, cooperazione in materia di sicurezza e difesa, ricerca e transizione energetica pulita. In particolare, le parti hanno concordato il lancio di un nuovo Partenariato per la Competitività, con l’obiettivo di consolidare il coordinamento su questioni strategiche quali commercio, investimenti, catene di approvvigionamento, digitale, tecnologie avanzate, energia e innovazione.
‘’Il partenariato tra l’Unione europea e la Repubblica di Corea non è mai stato così importante. Stiamo lavorando insieme per rafforzare la sicurezza economica e promuovere l’innovazione. La nostra stretta cooperazione produce benefici concreti per i cittadini e contribuisce a costruire un futuro più prospero per le prossime generazioni’’, ha dichiarato la presidente von der Leyen.
Da parte sua, l’Alta Rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Kaja Kallas, ha posto l’attenzione sulle sfide di sicurezza condivise. ‘’Quando l’ordine internazionale basato su regole condivise viene messo sotto attacco, quando il rischio di proliferazione nucleare è reale, quando siamo minacciati da vicini aggressivi, sappiamo di poter contare su un partner come la Corea. Per questo rafforzeremo ulteriormente il nostro Partenariato in materia di Sicurezza e Difesa’’, ha affermato Kallas. L’Alta Rappresentante ha anche annunciato che saranno avviati i lavori per un accordo sulla sicurezza delle informazioni in grado di facilitare lo scambio sicuro di documenti classificati.
Un quadro commerciale orientato al futuro
Per dare impulso all’agenda del partenariato, la Commissione riferisce che le parti hanno deciso di istituire un Dialogo Economico ad Alto Livello. Inoltre, nel corso del vertice, l’UE e la Repubblica di Corea hanno firmato un Accordo sul Commercio Digitale. L’intesa, definita ambiziosa, mira a rendere le transazioni digitali più semplici e prevedibili, preservando l’impegno condiviso verso economie digitali aperte, competitive ed eque.
Secondo la Commissione, i leader hanno accolto con favore la positiva cooperazione già in corso nell’ambito dell’attuale accordo commerciale, in particolare i progressi compiuti in materia di commercio e sviluppo sostenibile, sottolineando la ratifica da parte della Corea delle convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro.
Dalla nota diramata ieri emerge anche che l’UE ha ribadito l’importanza di avviare i negoziati su un Accordo di Mutuo Riconoscimento (MRA) relativo alle valutazioni di conformità, ai certificati e ai contrassegni. Questo MRA consentirebbe di evitare duplicazioni nei test e nelle certificazioni, elemento considerato cruciale per la competitività delle imprese europee e coreane. Inoltre, i leader si sono impegnati a proseguire il lavoro per migliorare l’accesso reciproco ai mercati dei prodotti agroalimentari.
Le sfide comuni in materia di sicurezza e difesa
In materia di difesa, non solo Kaja Kallas, ma anche Ursula von der Leyen ha evidenziato nella sua dichiarazione ufficiale come la sicurezza europea e coreana non siano mai state così interconnesse. La Commissione ha reso noto che l’UE e la Repubblica di Corea hanno riaffermato il comune impegno a favore del multilateralismo e dell’ordine internazionale basato su regole condivise. Contestualmente, hanno confermato il loro forte sostegno all’Ucraina di fronte alla guerra di aggressione illegale condotta dalla Russia e hanno espresso profonda preoccupazione per i programmi nucleari e missilistici illegali della Corea del Nord, ribadendo l’importanza della completa denuclearizzazione della penisola coreana.
Come anticipato dalle dichiarazioni di Kallas, le parti si sono impegnate ad ampliare il Partenariato UE-Corea sulla Sicurezza e Difesa, includendo una cooperazione rafforzata in materia di minacce cyber e ibride, manipolazione e interferenza informativa straniera, terrorismo, proliferazione nucleare, sicurezza marittima e sicurezza spaziale. Inoltre, hanno accolto con favore la conclusione dei negoziati sui Passenger Name Records (PNR). Una volta entrato in vigore, l’accordo dovrebbe rafforzare la cooperazione nella lotta alla criminalità transnazionale e al terrorismo, garantendo al contempo il pieno rispetto degli standard di protezione dei dati.
Energia, ricerca e innovazione per un futuro sostenibile
Come riportato da von der Leyen nel suo comunicato ufficiale, l’UE e la Repubblica di Corea hanno lanciato un Dialogo Energetico ad Alto Livello per coordinare gli sforzi in materia di sicurezza energetica, resilienza economica e transizione verso energie pulite. La presidente della Commissione europea ha riconosciuto un forte potenziale nei settori dell’idrogeno e dell’eolico offshore, ma anche ampie opportunità di partenariato imprenditoriale nel settore dell’energia nucleare, citando in particolare i piccoli reattori modulari (SMR). L’obiettivo dichiarato è rafforzare la sicurezza energetica in un momento critico e aumentare la competitività nel lungo periodo.
Per quanto concerne la ricerca e l’innovazione, secondo la Commissione, i leader hanno accolto con favore i primi progetti collaborativi avviati nell’ambito dell’associazione della Corea del Sud al programma Horizon Europe. Von der Leyen ha definito la Corea ‘’un partner chiave’’, grazie alla sua leadership globale nel settore dei semiconduttori, e ha annunciato che la cooperazione bilaterale ha già incluso l’intelligenza artificiale in materia di sicurezza, governance e innovazione affidabile. Le parti hanno, infine, concordato il sostegno all’espansione internazionale delle startup deep-tech attraverso il Consiglio Europeo per l’Innovazione (EIC).
[Pierre Sergio Balbo]

