La Commissione per la Cultura e l’Istruzione (CULT) ha votato la modifica per rendere maggiormente accessibile, semplice e pianificabile il programma Erasmus+ per gli anni 2028-2034, il principale strumento dell’Unione Europea di finanziamento per la mobilità nell’istruzione e nella formazione della gioventù europea. La proposta è stata approvata con 24 voti favorevoli, uno contrario e un astenuto e sarà posta al voto dell’intero Parlamento europeo in una successiva sessione plenaria. Una volta che sarà approvata, potranno regolarmente iniziare le negoziazioni con il Consiglio dell’Unione Europea.
Nello specifico, gli eurodeputati hanno proposto da un lato di incrementare il budget del programma a 47,39 miliardi di euro rispetto ai 40,8 miliardi proposti dalla Commissione UE, al fine di assicurare un sufficiente finanziamento che copra la totalità delle ambizioni del programma, dall’altro di semplificare la gestione e l’organizzazione del progetto mediante una chiara pianificazione della distribuzione dei fondi nei differenti campi coperti dall’iniziativa: il 76,4% dei fondi andrebbe all’istruzione e alla formazione, il 15% alla gioventù e al volontariato, mentre il 4,1% coprirebbe l’ambito dello sport.
Gli eurodeputati mirano inoltre a rafforzare le condizioni per la combinazione del programma Erasmus+ con altri fondi e iniziative dell’Unione Europea e sostengono l’obbligo che le sovvenzioni nell’ambito del programma continuino a rispettare gli interessi finanziari dell’UE e i valori sanciti dall’articolo 2 del Trattato sull’Unione Europea.
Gli eurodeputati della Commissione CULT ritengono che la distribuzione delle opportunità ad opera del programma Erasmus+ debba tener conto delle differenze sociali tra i paesi, le regioni e le città ospitanti, ragion per la quale chiedono che il programma sia più inclusivo e che almeno il 20% dei partecipanti debba essere preferenzialmente composto da coloro che si trovano in una condizione svantaggiata in prospettiva di accesso alle opportunità di istruzione e di carriera. Gli eurodeputati chiedono anche maggiore attenzione anche alla mobilità degli sportivi amatoriali e degli insegnanti. Per questi ultimi, il nuovo programma Erasmus+ dovrebbe contribuire all’attuazione della prossima agenda dell’UE per insegnanti ed educatori e sostenerne il reclutamento e la permanenza nei ruoli educativi.
[articolo a cura di Giacomo Cellupica]

