Giorgia Meloni ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi il primo ministro portoghese Luís Montenegro, alla prima visita in Italia di un capo del governo di Lisbona da oltre un decennio. Nel corso dell’incontro i ministri degli Esteri Antonio Tajani e Paulo Rangel hanno firmato un documento per rendere “più stabile e strutturato” il dialogo politico tra i due governi, con l’obiettivo dichiarato da Meloni di rilanciare la cooperazione bilaterale “a 360 gradi”. Tra i temi toccati nella conferenza stampa congiunta, anche la conferma della decisione delle autorità portoghesi di acquistare tre fregate FREMM EVO costruite da Fincantieri.
Meloni durante la conferenza stampa ha ricordato che l’interscambio commerciale tra Italia e Portogallo ha toccato nel 2025 il valore più alto degli ultimi anni, sfiorando i 10 miliardi di euro. Montenegro ha aggiunto che l’Italia è oggi il sesto cliente e il sesto fornitore del Portogallo, ma che l’obiettivo dei due governi è diversificare ulteriormente la cooperazione economica, estendendola a energia, settore digitale, ricerca scientifica e cantieristica civile, oltre che alla difesa.
In questo quadro rientra anche la conferma, da parte di Meloni, della decisione portoghese di acquistare tre fregate FREMM EVO da Fincantieri, per un investimento stimato in circa 3 miliardi di euro nell’ambito del programma europeo Safe. La scelta era già stata anticipata da CNN Portugal nel dicembre 2025 e risultava tra i progetti attesi nel bilancio della joint venture Orizzonti Sistemi Navali (Fincantieri 51%, Leonardo 49%): quello di oggi è quindi l’annuncio pubblico e la conferma politica dell’operazione, non la firma di un atto separato dedicato alle fregate, che restano uno dei terreni su cui i due governi intendono estendere la cooperazione industriale marittima, dalla cantieristica militare alla blue economy, alle infrastrutture portuali e alla logistica dei trasporti.
Cooperazione in Africa, focus su Angola e Mozambico
Un capitolo rilevante dell’incontro ha riguardato l’Africa. Meloni ha sottolineato che Italia e Portogallo condividono un approccio simile verso il continente e che esistono margini per mettere in comune competenze e strumenti, richiamando in particolare il Piano Mattei, che oggi coinvolge 18 Paesi africani, tra cui Angola e Mozambico, dove il Portogallo mantiene legami storici approfonditi. Secondo la premier questa cooperazione può assumere una dimensione non solo bilaterale ma multilaterale, in chiave europea.
Montenegro ha inquadrato la stessa collaborazione nell’obiettivo di sostenere lo sviluppo economico dei Paesi africani e di intervenire, in coordinamento con l’Unione europea, sulle cause di origine dei flussi migratori, richiamando esplicitamente l’approccio già indicato da Meloni in precedenti interventi pubblici sul tema.
I dossier europei: bilancio pluriennale, coesione e allargamento
Sul negoziato relativo al prossimo quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea, Meloni e Montenegro hanno condiviso la posizione secondo cui il nuovo bilancio deve rispondere alle sfide attuali senza ridimensionare la Politica agricola comune e la politica di coesione, che la premier ha definito presupposti per la crescita e non “retaggi del passato”. Meloni ha inoltre apprezzato la partecipazione di Montenegro alla riunione dei leader degli “Amici della Coesione”, iniziativa promossa da Italia e Romania.
I due governi hanno discusso anche il tema dei flussi migratori, con l’indicazione di rafforzare la dimensione esterna della gestione dei flussi, e il percorso di allargamento dell’Unione in vista del Consiglio europeo di ottobre, ritenuto da entrambi un processo che deve restare “graduale e credibile” verso i Paesi candidati.
I dossier internazionali: Ucraina, Iran e Consiglio di sicurezza ONU
Sul piano internazionale, Meloni e Montenegro hanno ribadito il sostegno all’Ucraina e l’impegno a lavorare con i partner europei e atlantici per una pace giusta e duratura. Sull’Iran, i due leader hanno condiviso la necessità di perseguire ogni sforzo di de-escalation nella regione, con un richiamo specifico alla libertà di navigazione, tema che Meloni ha definito dirimente per due nazioni marittime come Italia e Portogallo.
Montenegro ha ricordato inoltre che il Portogallo assumerà da gennaio un seggio nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per il biennio successivo, ringraziando l’Italia per il sostegno alla candidatura, e ha annunciato che Lisbona presiederà il prossimo anno un gruppo di Paesi del Mediterraneo, area sulla quale Roma ha già condiviso alcune proposte.

