La Russia ha commentato la riunione di ieri della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi tenutasi a Parigi. Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha sostenuto che il gruppo non sia orientato alla pace, bensì alla prosecuzione del conflitto e all’incoraggiamento di un’ulteriore escalation militare.

“La definirei una coalizione di guerrafondai. È un gruppo di Paesi che non vuole la pace, ma la continuazione della guerra”, ha dichiarato Peskov riferendosi all’incontro del 13 luglio, durante il quale è stato discusso il proseguimento del sostegno all’Ucraina.

Secondo il portavoce del Cremlino, gli Stati membri della coalizione commettono un grave errore nel ritenere possibile infliggere una sconfitta strategica alla Russia.

“Si tratta quindi di una coalizione di persone che si sbagliano e che alimentano la guerra”, ha affermato nel corso del consueto briefing con la stampa, citato dall’agenzia di stampa russa TASS.

Peskov ha inoltre assicurato che Mosca seguirà con attenzione gli sviluppi della Coalizione dei Volenterosi. “Naturalmente monitoreremo tutto con grande attenzione. Si tratta di Paesi che stanno adottando azioni ostili nei nostri confronti”, ha dichiarato.

Peskov denuncia una “cancel culture” contro la Russia

Il portavoce del Cremlino ha anche criticato la decisione della Commissione europea relativa alla Biennale di Venezia, dove avrebbe dovuto essere presente il padiglione russo.

La vicepresidente esecutiva della Commissione europea, Henna Virkkunen, aveva annunciato sabato 11 luglio di aver chiesto all’agenzia esecutiva europea per l’Istruzione e la Cultura (EACEA) di risolvere l’accordo relativo a un finanziamento europeo di 2 milioni di euro destinato all’evento.

Virkkunen aveva motivato la decisione affermando che la cultura in Europa dovrebbe promuovere valori democratici “che oggi non vengono rispettati in Russia”.

Commentando la scelta, Peskov ha espresso rammarico. “Per quanto riguarda la Biennale di Venezia, possiamo solo dispiacerci del fatto che in altri Paesi si continui a tentare di cancellare la nostra cultura”, ha dichiarato durante il briefing.

Secondo il portavoce, le espressioni della cultura russa in Occidente sono sottoposte a un’enorme pressione. “È un fenomeno triste: il tentativo di cancellare la cultura russa, una delle più ricche culture della civiltà mondiale. La cultura russa è sempre stata una fonte di arricchimento reciproco sia per la Russia sia per i Paesi nei quali era presente”, ha aggiunto.

Peskov ha infine ringraziato gli organizzatori che hanno mantenuto rapporti di collaborazione con i rappresentanti russi. “Vorrei esprimere la mia gratitudine a quegli organizzatori che hanno continuato e continuano a collaborare con i nostri rappresentanti, e congratularmi con loro per essere rimasti immuni da quella mentalità provinciale che oggi, a nostro avviso, domina in Europa”, ha concluso.

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su Focus Europe Poland disponibile qui.

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