Oltre 10 Stati membri dell’Unione Europea hanno dichiarato la propria partecipazione alla nuova missione in Libano, volta a rafforzare l’esercito locale e a contribuire alla stabilizzazione del Medio Oriente sullo sfondo della guerra con Hezbollah.

L’Unione Europea compie un passo deciso verso la stabilizzazione in Medio Oriente. Come ha riferito la responsabile della diplomazia dell’Unione, Kaja Kallas, all’interno della comunità regna pieno consenso sulla necessità di agire.

“Ci stiamo lavorando. Oggi al tavolo delle trattative si è registrato un grande impegno”, ha dichiarato Kallas al termine della riunione dei ministri della Difesa europei. “La pianificazione sta procedendo bene e puntiamo a una decisione del Consiglio per il lancio della missione in ottobre”, ha aggiunto l’Alta rappresentante per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza dell’UE.

L’iniziativa mira a istituire una nuova missione di consulenza e formazione a sostegno del Libano. La responsabile della diplomazia dell’Unione ha rivelato che la risposta degli Stati membri è molto incoraggiante. “Siamo ovviamente in stretto contatto con il governo libanese, sappiamo di cosa hanno bisogno e cosa gli Stati membri sono disposti a offrire. Più di 10 paesi hanno espresso la volontà di fornire un contributo, anche in termini di personale” ha sottolineato Kallas.

All’ombra di Hezbollah

Per comprendere l’urgenza dell’iniziativa dell’Unione europea, occorre guardare a ciò che sta accadendo attualmente in Libano. Il Paese è coinvolto in una guerra devastante, che si svolge parallelamente a un più ampio scontro regionale tra Stati Uniti, Israele e Iran. Il principale punto nevralgico e una delle parti in conflitto con Israele rimane il gruppo armato Hezbollah, sostenuto da Teheran, che opera dal territorio libanese.

I Paesi occidentali esercitano da tempo pressioni affinché questa organizzazione venga disarmata, cosa che è considerata un presupposto fondamentale per raggiungere un cessate il fuoco duraturo. Affinché questo scenario possa realizzarsi, tuttavia, le Forze armate libanesi (LAF) dovranno essere pronte ad assumere il pieno controllo del proprio Stato, compresi i territori finora governati dalle milizie. È proprio a questo che servirà il sostegno europeo.

Il compito degli europei sarà innanzitutto quello di fornire consulenza e addestramento all’esercito libanese. L’iniziativa coincide con la prevista conclusione del mandato della missione di pace dell’ONU in Libano (UNIFIL), che scadrà alla fine del 2026. Kaja Kallas ha tuttavia smentito le speculazioni secondo cui l’Unione avrebbe semplicemente intenzione di assumere i compiti delle forze dell’ONU.

“Non stiamo sostituendo l’UNIFIL”, ha sottolineato nel suo discorso. “L’obiettivo è rafforzare concretamente le Forze armate libanesi e il governo libanese, per ristabilire l’ordine in Libano”.

Come ha precisato, il sostegno dell’Unione europea comprende “anche l’addestramento e il supporto al controllo delle frontiere e alle forze interne, al fine di ristabilire effettivamente l’ordine, in modo che ciò che accade in Libano rimanga di competenza del governo libanese”.

Ostacoli diplomatici

Secondo le informazioni provenienti da Bruxelles, l’Unione europea si è imposta un ritmo ambizioso. L’obiettivo è l’istituzione formale della missione con una decisione del Consiglio dell’Unione già a metà ottobre di quest’anno. Successivamente, a cavallo tra il 2026 e il 2027, il personale dovrebbe essere pienamente dispiegato nella regione.

Nonostante l’impegno dell’Europa, il puzzle geopolitico rimane estremamente complesso. Da mesi la Francia sta cercando di organizzare una conferenza internazionale per il rafforzamento dell’esercito libanese, proponendo persino la creazione di forze internazionali separate. Gli altri diplomatici occidentali, tuttavia, al momento si astengono dal prendere decisioni vincolanti. Dietro le quinte prevale la convinzione che, prima delle elezioni israeliane previste per la fine di ottobre, le possibilità di elaborare una strategia comune siano minime.

Leggi qui l’articolo originale di Focuseurope.pl.

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