A poco più di un anno dalla salita al potere dell’ex leader del gruppo islamista Hayat Tahrir al Sham, Ahmed al Sharaa, la Commissione europea ha proposto la piena ripresa dell’accordo con la Siria, segnando un nuovo passo nelle relazioni tra Bruxelles e Damasco.

L’Accordo di cooperazione UE-Siria era stato parzialmente sospeso nel 2011 in risposta alla repressione sistematica e alle gravi violazioni dei diritti umani da parte del regime di Assad. L’Accordo costituisce il quadro della cooperazione tra l’UE e la Siria dal 1978, sostenendo lo sviluppo economico e sociale della Siria e promuovendo relazioni commerciali eque e conformi alla legge. Esso elimina i dazi doganali sulle importazioni nell’UE della maggior parte dei prodotti industriali originari della Siria e impedisce restrizioni quantitative da entrambe le parti.

“La Siria è finora rimasta fuori dalla guerra regionale, ma i rischi per la sua stabilità restano” ha affermato l’Alta rappresentante per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza dell’Unione europea, Kaja Kallas, parlando ai giornalisti durante la conferenza stampa al termine del Consiglio affari esteri a Lussemburgo. “I ministri hanno riaffermato oggi il nostro sostegno alla transizione della Siria”, ha aggiunto Kallas, precisando che “il nostro nuovo piano antiterrorismo per la regione rafforzerà la cooperazione all’interno della coalizione globale”.  L’Alta rappresentante ha poi sottolineato che l’UE discuterà “di ulteriore sostegno il mese prossimo, quando ospiteremo il ministro degli Esteri siriano per il dialogo ad alto livello UE-Siria”.

Il rinnovato slancio nelle relazioni politiche e di cooperazione tra UE e Siria segue la revoca di tutte le sanzioni economiche nei confronti di Damasco avvenuta nel maggio 2025 e la visita della presidente von der Leyen a Damasco nel gennaio 2026.

Durante la visita, von der Leyen aveva annunciato i tre pilastri delle rinnovate relazioni bilaterali con la Siria a sostegno della riconciliazione e della ripresa: una nuova partnership politica; un quadro per una cooperazione commerciale ed economica rafforzata; e un pacchetto di sostegno finanziario di circa 620 milioni di euro per il 2026 e il 2027, che comprende aiuti umanitari, sostegno alla ripresa precoce e supporto bilaterale. La proposta dovrà ora essere formalmente adottata dal Consiglio e successivamente notificata alle Autorità transitorie siriane. Si tratta di un importante segnale politico in vista del prossimo Dialogo politico ad alto livello UE-Siria, che si terrà l’11 maggio 2026.

[A cura di Simone Cantarini]

 

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