Il Global Combat Air Programme (GCAP) potrebbe presto avere un nuovo potenziale membro, dopo la partecipazione in qualità di osservatore del Canada. Il coinvolgimento di Ottawa nel programma portato avanti da Italia, Giappone e Regno Unito è stato annunciato al termine di una riunione dei ministri della Difesa dei tre Paesi fondatori del GCAP avvenuta a Londra. Alla riunione hanno partecipato i responsabili della Difesa di Italia, Giappone e Regno Unito, rispettivamente Guido Crosetto, Shinjirō Koizumi e il nuovo ministro britannico Wes Streeting insieme al canadese David McGuinty.
La riunione ha coinciso con il Farnborough Airshow, il principale evento del settore aerospaziale e della difesa, in un momento in cui le guerre in Ucraina e in Medio Oriente stanno alimentando la domanda di strumenti che vanno dai droni da combattimento e missili intercettori ai software militari basati sull’intelligenza artificiale.
A seguito del fallimento del programma franco-tedesco-spagnolo Future Combat Air System (FCAS), il GCAP è oggi il progetto multinazionale per un caccia di sesta generazione più strutturato e credibile.
“L’annuncio rappresenta un passo significativo nel rafforzamento della cooperazione tra partner affidabili e accomunati da una visione strategica condivisa”, si legge nella dichiarazione congiunta quadrilaterale diffusa al termine dell’incontro. Infatti, lo status di osservatore consentirà al Canada di approfondire la conoscenza della governance del programma, delle sue capacità, del quadro industriale, dei requisiti di sicurezza e delle opportunità di partenariato. Per Italia, Giappone e Regno Unito, il coinvolgimento di Ottawa contribuirà a una maggiore convergenza delle priorità strategiche e a rafforzare la cooperazione nel settore dei futuri sistemi di combattimento aereo.
A seguito del deterioramento dei rapporti con Washington, il Canada sta diventando un partner sempre più importante per le nazioni europee nel comparto della difesa. Lo scorso 15 giugno, Ottawa ha aderito formalmente al meccanismo europeo Security Action for Europe (SAFE) il 15 giugno 2026, lo strumento europeo che prevede prestiti a lungo termine fino a 150 miliardi di euro per accelerare gli appalti congiunti nel settore della difesa. L’accordo bilaterale, approvato dal Consiglio dell’UE a metà giugno consente alle imprese canadesi e ai prodotti originari del Canada di partecipare agli appalti finanziati attraverso SAFE.
Per il momento il ruolo di osservatore all’interno del GCAP non comporterà alcun impegno finanziario, ma il Canada potrebbe aderire al programma in modo più formale in futuro, condividendo il costo di sviluppo di un miliardo di dollari e potenzialmente ordinando i jet.
In un messaggio pubblicato su X, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha definito il GCAP “molto più di un programma industriale e tecnologico”, sottolineando che rappresenta “una scelta strategica che guarda al futuro della sicurezza, della difesa e della competitività delle nostre nazioni”.
Il ministro ha inoltre accolto “con grande favore” la decisione del Canada di aderire come osservatore, definendola “un segnale importante che conferma la rilevanza strategica e l’attrattività internazionale del GCAP”. Secondo Crosetto, l’interesse manifestato da Ottawa “testimonia la solidità della visione che guida il programma” e rafforza la prospettiva di una cooperazione sempre più ampia tra Paesi che condividono valori e obiettivi comuni nel campo della sicurezza.
Il governo Burnham punta sulla difesa
La partecipazione del Canada al GCAP in qualità di osservatore ha coinciso con il primo giorno del mandato del nuovo premier britannico, Andy Burnham, il cui ingresso a Downing Street è in parte legato proprio agli aspri contrasti all’interno dell’amministrazione guidata dal predecessore Keir Starmer sul piano di finanziamento delle forze armate culminati a inizio giugno con le dimissioni del ministro della Difesa, John Healey.
Per tracciare una linea di demarcazione rispetto all’operato del predecessore, Burnham ha nominato nel suo nuovo gabinetto proprio Healey, favorevole a un aumento del bilancio della Difesa, come nuovo ministro delle Finanze, affidando invece la Difesa al ministro della Salute Wes Streeting.
Come riportato da Reuters, martedì le nomine hanno dato impulso ai titoli azionari delle aziende britanniche del settore della difesa e aerospaziale, con i mercati che starebbero scommettendo sulla volontà del nuovo governo di aumentare gli investimenti nella difesa.

