La Commissione europea ha approvato il Piano sociale per il clima della Lettonia, che mobiliterà 617 milioni di euro tra il 2026 e il 2032 per sostenere le famiglie vulnerabili e gli utenti dei trasporti più esposti agli effetti della transizione verde. Si tratta del terzo piano nazionale approvato nell’ambito del nuovo Fondo sociale per il clima, lo strumento europeo pensato per accompagnare cittadini e imprese verso un’economia a basse emissioni senza aggravare le disuguaglianze sociali. Secondo quanto riportato dalla Commissione europea, il piano combina 463 milioni di euro provenienti dal Fondo europeo con risorse nazionali messe a disposizione dalla Lettonia.
La decisione è rilevante perché mira ad attenuare gli effetti del nuovo sistema europeo di scambio delle quote di emissione per gli edifici e il trasporto su strada (ETS2), destinato ad aumentare gradualmente il costo dei combustibili fossili in questi settori. L’obiettivo è garantire che la transizione climatica non penalizzi le famiglie a basso reddito e le persone che vivono in aree con limitate alternative di mobilità.
Il Fondo sociale per il clima è stato istituito proprio per accompagnare l’entrata in vigore dell’ETS2 e finanzierà, tra il 2026 e il 2032, interventi a favore degli Stati membri. Secondo la Commissione, la Lettonia è il terzo Paese a ottenere il via libera, dopo Svezia e Lituania, mentre altri Stati membri hanno già presentato o stanno finalizzando i rispettivi piani nazionali.
Sostegno alle famiglie e trasporti più sostenibili
Nel dettaglio, il piano lettone prevede interventi per migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni, comprese case private, appartamenti ed edifici di edilizia sociale. Saranno inoltre istituiti centri di consulenza energetica per aiutare le famiglie vulnerabili a ridurre i consumi e ad accedere agli strumenti di sostegno disponibili.
Una parte consistente delle risorse sarà destinata anche alla mobilità sostenibile. Il piano finanzierà l’acquisto di veicoli elettrici per gli utenti più vulnerabili e per alcuni servizi sociali e sanitari, investirà nel trasporto pubblico nelle aree rurali e remote attraverso nuovi treni elettrici e servizi di trasporto a chiamata, oltre a promuovere forme di micromobilità come il bike sharing nelle scuole e nuove infrastrutture per le biciclette. Secondo la Commissione, le misure dovrebbero beneficiare circa 17.000 famiglie vulnerabili e oltre 453.000 utenti dei trasporti.
Il piano rappresenta un esempio di come l’Unione europea intenda accompagnare la transizione ecologica con misure di carattere sociale. L’obiettivo è evitare che le politiche climatiche incidano in modo sproporzionato sui cittadini più fragili, favorendo al tempo stesso investimenti in edifici più efficienti e sistemi di trasporto a basse emissioni.
I prossimi passi riguardano l’attuazione del piano. La Lettonia potrà richiedere il primo pagamento alla Commissione nel corso del 2027, una volta avviati gli interventi previsti e raggiunti i primi obiettivi concordati con Bruxelles.

