La difesa aerea dell’Ucraina e il futuro del programma europeo Freyja sono stati al centro dell’incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store, avvenuto ieri (8 settembre) a Oslo.

Zelensky, arrivato in Norvegia insieme alla moglie Olena Zelenska, ha discusso con Store della necessità di rafforzare le capacità ucraine di intercettazione dei missili e dei droni russi, in vista di un nuovo inverno di guerra. Il colloquio si è svolto alla vigilia dei funerali di re Harald V, morto il 28 agosto all’età di 89 anni.

“Abbiamo discusso del rafforzamento della difesa aerea dell’Ucraina, del nostro fabbisogno di missili intercettori, dell’ulteriore sviluppo del programma Freyja per la difesa contro i missili balistici e dei preparativi dell’Ucraina per l’inverno”, ha dichiarato Zelensky al termine dell’incontro.

La questione degli intercettori resta particolarmente sensibile per Kyiv, che continua a fare affidamento in larga parte sui sistemi occidentali, tra cui i Patriot statunitensi. Il tema assume ulteriore rilevanza mentre gli attacchi russi con droni e missili contro il territorio ucraino proseguono con intensità.

Parallelamente all’assistenza militare immediata, Kyiv punta a sviluppare una capacità europea di difesa contro i missili balistici. È questo l’obiettivo di Freyja, un programma guidato dall’Ucraina e sostenuto da un gruppo di dieci Paesi – Norvegia, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Ucraina e Regno Unito – parte della Coalizione dei Volenterosi.

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Il progetto punta a realizzare un sistema meno costoso rispetto al Patriot e a sfruttare l’esperienza maturata dall’industria della difesa ucraina sul campo di battaglia. Il costo stimato di un intercettore Freyja sarebbe di circa 700mila dollari, contro i circa 4 milioni necessari per un missile Patriot. Kyiv punta a realizzare un primo prototipo entro la prima metà del 2027.

Tuttavia, il calendario resta incerto. Il settore industriale ucraino ha recentemente avvertito che il sistema potrebbe richiedere più tempo per diventare operativo, a causa soprattutto delle difficoltà di coordinamento e integrazione tra le aziende europee coinvolte.

A Oslo, Zelensky e Store avrebbero dovuto incontrare anche i rappresentanti delle aziende impegnate nel programma. Tra queste figurano alcuni dei principali gruppi europei della difesa, chiamati a fornire componenti e tecnologie necessarie per completare il sistema.

La Norvegia è uno dei Paesi europei più impegnati nel sostegno all’Ucraina e considera la difesa aerea una delle priorità della cooperazione militare con Kyiv. Per Zelensky, la visita a Oslo ha avuto quindi una duplice dimensione: diplomatica, in occasione dei funerali di Harald V, e strategica, nel tentativo di consolidare il sostegno europeo alla difesa dell’Ucraina.

Il presidente ucraino ha espresso le proprie condoglianze a Store per la morte del sovrano, ringraziando la famiglia reale e il popolo norvegese per il sostegno offerto a Kyiv dall’inizio dell’invasione russa, e partecipato poi alla cerimonia funebre di Harald V, svoltasi oggi (9 settembre).

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