In vista dei colloqui di pace ad Abu Dhabi, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sottolineano concordemente che l’Europa deve partecipare ai negoziati sul futuro dell’Ucraina. Kyiv chiede garanzie di sicurezza concrete, mentre Berlino annuncia il proseguimento degli aiuti militari e il coordinamento delle iniziative europee.
Merz ha accolto il presidente ucraino a Berlino con le parole “caro Volodymyr”. Al termine del suo intervento, gli ha assicurato che la Germania e il governo tedesco continueranno a essere al suo fianco “senza cambiamenti”. I due politici si sono incontrati alla vigilia del vertice di pace di Abu Dhabi, previsto per il 10 e 11 novembre.
“In vista dell’inverno che sta arrivando, due cose sono fondamentali: la difesa antiaerea e il settore energetico”, ha dichiarato Merz. Durante la sua visita a Kyiv il mese scorso, aveva annunciato l’avvio di ulteriori aiuti in entrambi gli ambiti. Ha ricordato che i Paesi della NATO hanno concordato di destinare 70 miliardi di euro al sostegno militare dell’Ucraina nel 2026. Ha aggiunto che “tutti gli europei hanno una responsabilità, non soltanto la Germania”.
“Il compito di Berlino è assicurarsi che tutti i partner rispettino gli impegni assunti”, ha dichiarato. A questo servirà il vertice della Coalizione dei Volenterosi, che la Germania organizzerà insieme a Francia e Regno Unito il 19 novembre a Berlino.
Merz ha indicato gli obiettivi dell’incontro: coordinare i futuri aiuti, confermare la disponibilità a fornire all’Ucraina garanzie di sicurezza dopo un cessate il fuoco, discutere delle esercitazioni militari che stanno per iniziare in Polonia e concordare le iniziative diplomatiche che, come ha sottolineato, sono ormai in corso praticamente ogni giorno.
Il cancelliere ha sottolineato più volte che la Germania sostiene l’Ucraina nel proprio interesse e nell’interesse dell’intera Europa. Ha precisato che questo messaggio è rivolto “anche alla propria società”.
“L’esito della guerra plasmerà la sicurezza dell’Europa per molto tempo e la forza militare non può essere utilizzata per modificare i confini in Europa”, ha sottolineato Merz.
Zelensky avverte: la Russia non rinuncia agli attacchi
Zelensky ha riferito di un nuovo attacco russo su larga scala, nel quale la Russia ha utilizzato missili da crociera, missili balistici e centinaia di droni.
“Da due giorni è in corso un’operazione nella località di Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzhia. I russi hanno bombardato più volte questa località. Trentatré civili sono rimasti uccisi e più di 50 persone potrebbero trovarsi ancora sotto le macerie”, ha dichiarato. Secondo il presidente, si tratta di “uno dei più grandi crimini russi di questa guerra”.
Come ha sottolineato, l’attacco è avvenuto subito dopo un’operazione umanitaria a Oleshky. “L’Ucraina aveva proposto alla Russia di estendere e ampliare il cessate il fuoco che aveva permesso di evacuare le persone da quella zona. In risposta sono arrivati nuovi bombardamenti, nuovi attacchi, nuove uccisioni”, ha aggiunto.
Merz ha indicato il cessate il fuoco a Oleshky come modello per una tregua che comprenda il settore energetico e il Mar Nero. Ha tuttavia sottolineato che “la Russia finora ha ostinatamente rifiutato” una simile soluzione. Ha avvertito che, con gli attacchi nel Mar Nero, Mosca rischia di provocare un’ulteriore escalation e di alimentare una crisi alimentare globale, i cui costi ricadrebbero sui Paesi più poveri.
“È importante che la Russia negozi seriamente e finalmente un cessate il fuoco e, successivamente, un accordo di pace”, ha dichiarato Merz, aggiungendo: “Al momento non lo vedo”.
La partecipazione dell’Europa al tavolo dei negoziati
Commentando il vertice di Abu Dhabi, il presidente ucraino ha assicurato che gli Stati Uniti hanno segnalato la disponibilità a discutere di garanzie di sicurezza e di un “prosperity package”, ovvero un pacchetto per la ricostruzione. Ha indicato le priorità che, dal punto di vista di Kyiv, sono indispensabili per raggiungere una pace duratura.
“Si tratta di un cessate il fuoco da entrambe le parti, della protezione delle infrastrutture critiche e dello sblocco del Mar Nero, che è importante non soltanto per l’Ucraina, ma anche per la Russia”, ha indicato. Tra le questioni altrettanto importanti ha citato “lo scambio dei prigionieri e il loro ritorno a casa”, idealmente secondo la formula “tutti per tutti”, nonché la preparazione di un incontro tra i leader in formato trilaterale, necessariamente con la partecipazione dell’Europa.
“Né l’America né la Russia – con tutto il rispetto per l’America – possono decidere se l’Ucraina entrerà a far parte dell’Unione europea, perché ciò richiede il sostegno degli Stati europei”, ha sottolineato Zelensky.
I colloqui negli Emirati Arabi Uniti si svolgeranno a livello di delegazioni. L’Ucraina spera tuttavia che aprano la strada a un successivo incontro tra i leader, che, secondo Zelensky, è l’unico formato in grado di risolvere le questioni fondamentali.
Come ha ricordato il presidente, gli Stati Uniti stanno mediando nei negoziati relativi ai primi passi verso la de-escalation, mentre la Russia propone un formato trilaterale. Zelensky ha assicurato che l’Europa è stata finora presente in questi colloqui “in una forma o nell’altra”.
“O attraverso i consiglieri per la sicurezza nazionale, che ricevono dall’Ucraina un briefing, oppure attraverso un successivo ingresso al tavolo dei negoziati, come è avvenuto durante i precedenti incontri trilaterali”, ha spiegato. Ha tuttavia respinto la possibilità di una conversazione telefonica con Vladimir Putin, sostenendo che la Russia potrebbe utilizzarla come pretesto per evitare ulteriori incontri.
Zelensky ha inoltre dichiarato che l’Ucraina non intende invitare Putin a Kyiv. Come ha affermato, “nel 2022 la Russia è venuta senza essere invitata”. Ha invece definito gli inviti russi a Mosca “uno sputo in faccia a tutto il mondo che vuole la fine della guerra”.
“La pace è il numero uno, ma la priorità è la sicurezza: garanzie concrete, un esercito forte, finanziamenti e un settore imprenditoriale che ricostruisca lo Stato”, ha aggiunto il presidente ucraino.
Foto di: Il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Berlino [Volodymyr Zelensky, X]
Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su Focus Europe Poland disponibile qui.

