L’Unione europea aumenta il sostegno alla Moldova nel settore della sicurezza e della difesa. Il Consiglio dell’Unione europea, nella sua composizione Esteri, ha approvato una nuova misura di assistenza del valore di 120 milioni di euro nell’ambito dello European Peace Facility, destinata a rafforzare le capacità di difesa aerea delle Forze armate moldave.

Il finanziamento consentirà alla Moldova di acquisire un sistema di difesa aerea a medio raggio, con l’obiettivo di migliorare la capacità del Paese di monitorare e proteggere il proprio spazio aereo. Secondo quanto comunicato dal Consiglio, il nuovo pacchetto si inserisce in un percorso già avviato con precedenti misure, che avevano riguardato il rafforzamento delle capacità di sorveglianza aerea e dei sistemi di difesa.

“Questo sostegno consentirà alle Forze armate moldave di migliorare la propria efficacia operativa e di proteggere meglio la popolazione civile”, si legge nel comunicato stampa del Consiglio, che evidenzia la natura difensiva dell’iniziativa.

Con questa nuova decisione, il contributo complessivo dell’Unione europea alla Moldova attraverso lo European Peace Facility raggiunge quota 317 milioni di euro. Un incremento significativo che conferma il ruolo crescente della Moldova nelle politiche europee di sicurezza, soprattutto alla luce del deterioramento del contesto politico regionale seguito all’invasione russa in Ucraina.

La decisione europea arriva in un momento in cui Chisinau sta accelerando il processo di rafforzamento delle proprie capacità di difesa. La Moldova, Paese candidato all’adesione all’Unione europea dal 2022, non è membro della NATO e mantiene costituzionalmente uno status di neutralità. Tuttavia, negli ultimi anni il governo moldavo ha più volte denunciato le crescenti minacce alla propria sicurezza, legate soprattutto alla presenza militare russa nella regione separatista della Transnistria e alle conseguenze della guerra in Ucraina.

L’esigenza di migliorare la protezione dello spazio aereo è diventata una priorità per molti Paesi del Partenariato orientale. La guerra in Ucraina ha mostrato il ruolo centrale dei sistemi di difesa aerea nel proteggere infrastrutture critiche e popolazioni civili dagli attacchi missilistici e dai droni.

Il vertice tra Unione europea e Moldova conferma la reciproca volontà di integrazione

Attraverso lo European Peace Facility, l’Unione ha progressivamente ampliato il proprio sostegno militare ai partner esterni. Lo strumento, istituito nel marzo 2021, permette infatti di finanziare interventi nell’ambito della Politica estera e di sicurezza comune, compresi programmi destinati a rafforzare le capacità militari e di difesa di Stati terzi e organizzazioni internazionali.

A differenza del bilancio ordinario dell’Unione, lo European Peace Facility è finanziato attraverso contributi degli Stati membri e consente di coprire spese che non possono essere sostenute direttamente dal bilancio comunitario, come la fornitura di equipaggiamenti militari.

Il nuovo pacchetto per la Moldova conferma quindi una tendenza più ampia. L’Unione europea sta cercando di rafforzare la resilienza dei Paesi partner situati nelle aree considerate più esposte alle tensioni geopolitiche. Per Chisinau, il sostegno europeo rappresenta anche un segnale politico oltre che militare.

Il rafforzamento delle capacità di difesa della Moldova viene infatti inserito nel percorso di avvicinamento all’Unione europea. Come dichiarato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel corso del vertice tra Unione europea e Moldova tenutosi a Bruxelles a fine giugno, “la sicurezza della Moldova è anche la sicurezza dell’Europa”.

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