Si è tenuta giovedì (28 marzo) la seconda e ultima giornata del convegno “Ponti da costruire tra convivenza pacifica, conversione ecologica e federalismo europeo”, dedicata ad Alexander Langer, politico, giornalista e saggista, fondatore dei Verdi italiani e tra i leader del movimento verde europeo. Il convegno si è svolto presso la sede di Roma della Link University.
Sono numerosi i relatori che sono intervenuti: profili storici, esperti di scienze della formazione e testimonianze dirette di chi ha conosciuto personalmente Alexander.
La figura di Langer si intreccia nelle dinamiche del panorama alpino, italiano e poi europeo dove il filo rosso sono le autonomie locali.
Alexander Langer è stato attivo su più fronti, ed egli spicca per essere “il profeta della transizione ecologica”.
Citando le sue parole: “Le cause dell’emergenza ecologica non risalgono a una cricca dittatoriale di congiurati assetati di profitto e di distruzione, bensì ricevono quotidianamente un massiccio e pressoché plebiscitario consenso di popolo”.
Inoltre, Langer affermava: “Se non si radica una concezione alternativa e se non si cerca in quella prospettiva il nuovo benessere, nessun singolo provvedimento, per quanto razionale, sarà al riparo dall’essere ostinatamente osteggiato, eluso o semplicemente disatteso”.
Non solo storia, ma anche attualità è ciò che emerge dalla personalità di Langer. Durante la seconda giornata del convegno i relatori hanno discusso di federalismo europeo e sulla democrazia partecipativa e parlato del contributo di Alexander Langer su questi temi e in che modo trarre beneficio dai suoi insegnamenti riguardo alla gestione della diversità su un piano multilivello.
“La convivenza plurietnica, pluriculturale, plurireligiosa, plurilingue, plurinazionale appartiene e sempre più apparterrà, alla normalità, non all’eccezione… In simili società è molto importante che qualcuno si dedichi all’esplorazione e al superamento dei confini, attività che magari in situazioni di conflitto somiglierà …
Il Convegno ha costituito un momento iniziale di un percorso di ricerca universitario nazionale nell’ambito del PRIN 2022 “La costruzione europea nell’epoca multipolare: attori, movimenti, iniziative (1989-2009)”.
La due giorni si è soffermata soprattutto sul contributo dato da Langer alla pedagogia, al federalismo europeo, alla prevenzione e trasformazione nonviolenta dei conflitti con diversi progetti (tra i quali la costituzione di Corpi civili di pace dell’Unione europea) e alla prospettiva della conversione ecologica, cercando di soffermarsi sull’attualità del suo pensiero e della sua azione, che rimangono ancora oggi presenti attraverso iniziative e progetti che continuano, a distanza di quasi trent’anni dalla sua scomparsa, a svilupparsi in molte direzioni.
[A cura di Veronica Sacco]

