Si è tenuta mercoledì (27 marzo), a Roma, presso la biblioteca dell’Università degli Studi di Link, la prima giornata del convegno dedicato ad Alexander Langer “Ponti da costruire tra convivenza pacifica, conversione ecologica e federalismo europeo”.
“La convivenza plurietnica, pluriculturale, plurireligiosa, plurilingue, plurinazionale appartiene e sempre più apparterrà, alla normalità, non all’eccezione… In simili società è molto importante che qualcuno si dedichi all’esplorazione e al superamento dei confini, attività che magari in situazioni di conflitto somiglierà …
I relatori hanno ripercorso il cammino di Alexander Langer sin dalle origini nella sua veste di studente e poi in quelle di insegnante, educatore e modello di riferimento come maestro di pedagogia, discutendo di come abbia portato il suo bagaglio formativo e di formatore a livello di attivismo politico. Imprescindibile in questa ricostruzione è la figura di Don Milani e come questa si intersechi e arricchisca un Alexander ancora molto giovane.
L’attivismo di Langer è stato caratterizzato da un’Utopia che è stata fonte di slancio per superare i doppi vincoli, una spinta utopica che non è mai stata sganciata dalla realtà.
In Langer l’elemento cardine è il dialogo tra persone, dal momento che l’essere umano è un esploratore di mondi possibili. Ci si è interrogati dunque sull’attuale metodologia di insegnamento e su come si possa rendere i professori più consapevoli del loro ruolo di agenti di cambiamento.
Langer nella scuola ha portato un impegno politico di responsabilità e di coscienza, assumendo un ruolo di fiancheggiatore degli studenti, e ponendosi sempre dalla loro parte e attuando uno stile di insegnamento poco tradizionale, pacifista e fondato sul dialogo.
Anche il concetto di Europa, o di Regioni d’Europa come le chiamava Langer, trova posto in tutte le sfaccettature di questo poliedrico personaggio. In particolare, la Jugoslavia è un modello su cui ragionare e ritornare quando studiamo Alexander Langer: la questione linguistica, delle frontiere, della tutela delle minoranze e la concretizzazione delle idee politiche rimangono i riferimenti cardine per esplorare la sua figura.
“Ripristinare nelle nostre menti, prima di tutto, e con una solida base storica, di quel che è stato, non di quel che potrebbe essere, – la multiforme varietà del mondo, senza cedere al ricatto della semplificazione distruttiva in nome di imperativi economici”, sosteneva Alexander Langer.
Il Convegno costituisce un momento iniziale di un percorso di ricerca universitario nazionale nell’ambito del PRIN 2022 “La costruzione europea nell’epoca multipolare: attori, movimenti, iniziative (1989-2009)”. La due giorni si soffermerà soprattutto sul contributo dato da Langer alla pedagogia, al federalismo europeo, alla prevenzione e trasformazione nonviolenta dei conflitti con diversi progetti (tra i quali la costituzione di Corpi civili di pace dell’Unione europea) e alla prospettiva della conversione ecologica, cercando di soffermarsi sull’attualità del suo pensiero e della sua azione, che rimangono ancora oggi presenti attraverso iniziative e progetti che continuano, a distanza di quasi trent’anni dalla sua scomparsa, a svilupparsi in molte
direzioni.
Oggi, 28 marzo, si svolge la seconda giornata del convegno, è possibile seguirla online iscrivendosi al seguente indirizzo.
[a cura di Veronica Sacco]

