Si apre sabato 7 novembre, alle 14 e in videoconferenza, il tavolo di programma del campo progressista, a cui partecipano i capigruppo di Camera e Senato e i delegati delle forze politiche. Il tavolo dovrà mettere per iscritto le proposte che la coalizione presenterà agli elettori.

I leader di Pd, M5s e Avs hanno scelto di affidare il primo passaggio ai capigruppo. Secondo l’AGI, la decisione nasce dal fatto che proprio nei gruppi parlamentari sono maturate le proposte unitarie su cui si è costruita l’unità del centrosinistra, dalla mozione dell’aprile 2025 sulla Palestina alla risoluzione sul Dpfp, presentata il mese scorso, con ventuno punti economici e sociali.

Chi partecipa

Per il Partito democratico ci saranno Chiara Braga e Francesco Boccia, per il Movimento 5 Stelle Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini, per Alleanza Verdi e Sinistra Luana Zanella e Peppe De Cristofaro, per Italia Viva Maria Elena Boschi e Raffaella Paita. Le forze senza gruppi parlamentari parteciperanno con i leader o con i rappresentanti: Riccardo Magi per Più Europa, Ernesto Ruffini e Franco Gabrielli per Più Uno, Marco Mistretta per Progetto Civico e Gerardo Labellarte per il Psi.

Il tavolo non è fisso e potrà essere allargato ad altri esponenti in base ai temi trattati. Al tavolo non siedono i leader, che interverranno per la sintesi quando il canovaccio sarà pronto, entro la fine di novembre. Vincenzo Spadafora, fondatore di Primavera, ha già lamentato l’esclusione e ha convocato per il 9 novembre un presidio davanti alla sede del Pd.

L’assemblea della Cgil

L’avvio dei lavori arriva dopo l’assemblea programmatica della Cgil del 5 novembre, “Il futuro è adesso”, dove Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e Riccardo Magi si sono ritrovati sullo stesso palco con Maria Elena Boschi e con il segretario Maurizio Landini. Conte ha detto che oggi c’è un clima diverso e che il confronto si sta spostando sui contenuti.

Il leader del M5s vorrebbe tempi rapidi. Il 3 novembre, parlando con i giornalisti alla Camera, aveva detto che si era atteso anche troppo e, sul ritardo, aveva risposto che l’intoppo sono quelli che seguono il Pd. Ha aggiunto che la priorità è dare segnali forti per rispondere ai bisogni dei cittadini.

I temi di convergenza

Dal sondaggio presentato dalla Cgil è emerso che il primo tema tra le preoccupazioni degli italiani è la sicurezza. Fratoianni, Boschi e Gabrielli hanno indicato una linea comune: investire in uomini e mezzi, ma anche in cultura, scuola e integrazione. Boschi ha ripreso una formula di Matteo Renzi, un euro in cultura per ogni euro in sicurezza, “o forse di più”.

Schlein ha proposto di rafforzare i presidi delle forze dell’ordine riportando in Italia gli 800 milioni spesi per i centri in Albania. Magi e Landini hanno chiesto di superare la legge Bossi-Fini, mentre Bonelli ha indicato l’abolizione dei decreti sicurezza come prima mossa di un governo di centrosinistra. Sul salario minimo le forze di opposizione sono d’accordo, e la proposta è già in Parlamento con la firma di tutti i partiti.

I nodi: patrimoniale e Ucraina

La principale distanza riguarda la patrimoniale. Fratoianni la difende come proposta di “buon senso” per le grandi ricchezze e sostiene che non faccia fuggire i capitali. Conte ha risposto che non è una questione ideologica, che in altri Paesi europei non ha portato risorse e che il primo problema è valutare i patrimoni. Anche Boschi si è detta contraria. Schlein si è espressa a favore di tassare i super ricchi, battaglia portata avanti in Europa, e aveva indicato come condizione che la misura sia adottata a livello europeo o internazionale.

L’altro nodo è l’Ucraina e l’invio di armi a Kiev, a cui sono contrari M5s e Avs, mentre il Pd chiede di accompagnare gli aiuti con un vero sforzo diplomatico europeo. Fonti dei partiti minimizzano le differenze emerse e le attribuiscono più alle pagine dei giornali che al confronto tra le forze politiche. Conte ha aggiunto che di patrimoniale e cannabis, la legalizzazione che Magi vuole portare al tavolo, si discuterà ai tavoli già avviati.

Fisco, alleanza e tempi

Sul fisco in generale la bussola indicata da Schlein è il principio di progressività previsto dalla Costituzione: a parità di reddito, l’aliquota dovrebbe essere la stessa indipendentemente da come si produce. Ha definito il fiscal drag “un altro furto nascosto” del governo, che quest’anno costerebbe altri 4 miliardi. La segretaria ha anche proposto un’alleanza costituzionale contro una destra che, a suo dire, mira a stravolgere la Carta, e Conte ha detto di condividere l’idea ma ha chiesto che punti a un governo di legislatura.

Dopo la fase dei tavoli, ai primi di dicembre è attesa una prova di unità in piazza con la manifestazione contro la manovra. Landini ha ricordato nel frattempo lo sciopero del 20 novembre, scelto perché quel giorno gli studenti saranno in piazza. Sulla Palestina, infine, le opposizioni hanno chiesto in modo unitario l’urgenza per la legge sul blocco degli scambi con le colonie israeliane in Cisgiordania, richiesta bocciata in conferenza dei capigruppo e in Aula.

Didascalia: Il co-portavoce di AVS Nicola Fratoianni e la segretaria del PD Elly Schlein [Nicola Fratoianni, X]

, , , , , , ,
Per approfondire
Latest Posts from Focus Europe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *