La Commissione europea ha pubblicato tre bandi nell’ambito del programma Europa creativa, per un totale di 20,5 milioni di euro, destinati a sostenere il giornalismo professionale, il pluralismo dei media, la loro resilienza e l’alfabetizzazione mediatica. Le candidature sono aperte dal 22 ottobre e i bandi rientrano nel più ampio sostegno dell’Ue al settore dell’informazione.

Il bando più consistente, da 14 milioni di euro, finanzia i partenariati giornalistici ed è articolato in due linee. Gli altri due stanziano 3,5 milioni per progetti transfrontalieri di alfabetizzazione mediatica e 3 milioni per un meccanismo indipendente di monitoraggio delle violazioni della libertà di stampa. I fondi si inseriscono nella fase di passaggio verso il prossimo bilancio pluriennale dell’Ue, che prevede per il settore un programma dedicato.

La prima linea del bando sui partenariati è dedicata al pluralismo e si rivolge a organizzazioni in grado di costituire e distribuire fondi a testate attive in settori rilevanti per la democrazia, come i media locali e di interesse pubblico. Nelle schede dei bandi pubblicate sul portale dei finanziamenti il meccanismo è descritto come la possibilità, per i candidati, di sviluppare e gestire schemi di finanziamento per media locali e regionali, giornalismo indipendente e di inchiesta e altre organizzazioni che producono informazione di interesse pubblico.

La seconda linea, sulla collaborazione, sostiene progetti transfrontalieri tra organizzazioni giornalistiche incentrati su modelli di business innovativi e su iniziative editoriali condivise a livello europeo. La Commissione non ha indicato come siano ripartiti i 14 milioni tra le due linee. Nell’edizione precedente, chiusa il 4 febbraio 2026, la linea sulla collaborazione disponeva di 6,9 milioni di euro, con un massimo di 2 milioni per progetto e consorzi di almeno tre partner di tre paesi diversi partecipanti al programma.

Le partnership giornalistiche sono finanziate da Europa creativa dal 2021, quando la Commissione pubblicò il primo bando da 7,6 milioni di euro, il primo a sostenere il settore dell’informazione con un programma Ue. Lo stanziamento complessivo dei bandi 2027 è quindi quasi il doppio di quello di allora, anche se il confronto riguarda il valore del singolo bando di partenariati e non i fondi totali destinati ogni anno al settore.

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Alfabetizzazione mediatica e libertà di stampa

I 3,5 milioni destinati all’alfabetizzazione mediatica transfrontaliera mirano a rafforzare le competenze dei cittadini nell’orientarsi nello spazio informativo in modo sicuro e consapevole. L’obiettivo dichiarato è contribuire alla resilienza della società contro la disinformazione e le attività di manipolazione e interferenza da parte di attori stranieri (Fimi).

Il bando da 3 milioni finanzia un meccanismo europeo indipendente di risposta rapida per monitorare le violazioni della libertà di stampa e dei media nell’Unione e nei paesi candidati. Il monitoraggio dovrà produrre dati e analisi migliori sulle minacce al pluralismo e alla sicurezza dei giornalisti, e questi elementi alimenteranno la relazione annuale della Commissione sullo Stato di diritto.

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Il quadro di finanziamento

I bandi si collocano nel percorso tracciato dal Democracy Shield europeo, la strategia presentata dalla Commissione il 13 novembre 2025 per rafforzare la resilienza democratica, con un’attenzione particolare ai media indipendenti e al contrasto della disinformazione. Il documento prevede un sostegno finanziario rafforzato al giornalismo indipendente e locale attraverso il Programma per la resilienza dei media, che collega i finanziamenti attuali a quelli proposti nel nuovo quadro finanziario pluriennale. Il programma era stato annunciato dalla presidente Ursula von der Leyen nel discorso sullo stato dell’Unione e comprende anche azioni di alfabetizzazione mediatica rivolte a tutte le età, nelle aree urbane e rurali.

Per il periodo 2028-2034 la Commissione ha proposto il programma AgoraEU, che succede a Europa creativa e al programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori, con una dotazione di 8,582 miliardi di euro. Il programma comprende un’area MEDIA+ con un obiettivo specifico dedicato al sostegno del giornalismo libero e indipendente, all’accesso dei cittadini a informazioni affidabili e al contrasto della disinformazione.

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