Lo storico accordo commerciale tra Unione europea e India, raggiunto lo scorso gennaio, si avvicina alle sue fasi finali. La Commissione UE ha annunciato venerdì 11 settembre di aver presentato al Consiglio le proposte per la firma e la conclusione dello storico accordo di libero scambio con l’India, chiedendo l’autorizzazione a procedere. Secondo quanto afferma l’esecutivo europeo in un comunicato stampa, una volta adottato ed entrato in vigore, “l’accordo migliorerà l’accesso al mercato, ridurrà le tariffe, eliminerà le barriere commerciali non necessarie e fornirà regole prevedibili per gli scambi e gli investimenti tra l’UE e l’India”.
“La proposta presentata oggi rappresenta un passo fondamentale per garantire che consumatori e imprese possano iniziare a beneficiare di questo accordo il prima possibile”, si legge nella nota diramata da Bruxelles, in cui si precisa che il percorso è in linea con la procedura accelerata definita dal commissario per il Commercio e la Sicurezza economica, Maroš Šefčovič, all’inizio di quest’anno. La procedura mira ad accelerare l’attuazione degli accordi di libero scambio, un aspetto considerato cruciale in un periodo di incertezza geopolitica e di crescente pressione sul sistema commerciale globale.
Ad oggi, l’India rappresenta un partner commerciale di primo piano per l’Unione europea: gli scambi di beni e servizi superano i 180 miliardi di euro all’anno e sostengono quasi 800.000 posti di lavoro nell’UE.
Nello specifico, l’accordo eliminerà o ridurrà le tariffe sul 96% delle esportazioni di merci dell’UE verso l’India. Secondo Bruxelles, la riduzione consentirà agli esportatori europei di risparmiare circa 4 miliardi di euro all’anno in dazi. Inoltre, l’accordo faciliterà l’accesso delle imprese europee al mercato indiano e consentirà loro di competere in condizioni di maggiore parità, garantendo al contempo ai consumatori una scelta più ampia e prezzi più competitivi.
Nel briefing con la stampa, il portavoce della Commissione europea per il Commercio, Olof Gill, ha definito la presentazione delle proposte al Consiglio “un altro importante passo avanti” nell’agenda commerciale europea. Gill ha sottolineato che si tratta del “più grande accordo commerciale mai concluso da entrambe le parti” e di “una grande opportunità per imprese, lavoratori e consumatori” nell’UE e in India. Il portavoce ha ricordato che l’intesa migliorerà l’accesso al mercato indiano, ridurrà le tariffe e rimuoverà barriere commerciali non necessarie, rendendo più prevedibili le regole per scambi e investimenti. Per Bruxelles, ha aggiunto, la proposta avvicina l’entrata in vigore di benefici negoziati “in tempi record”.
In una dichiarazione, il commissario europeo per il Commercio, Maroš Šefčovič, ha affermato che l’obiettivo dell’UE è stato “chiaro fin dall’inizio”, ovvero “garantire che le imprese e i cittadini possano percepire i benefici concreti di questo storico accordo di libero scambio il più rapidamente possibile”.
Come sottolineato dal commissario UE, i “tempi sono cruciali, ed è per questo che stiamo procedendo ora presentando le nostre proposte al Consiglio per la firma e la conclusione in tempi record”.
Il tema delle tempistiche evocato da Šefčovič assume particolare rilievo anche alla luce delle pressioni commerciali provenienti da Cina e Stati Uniti, che hanno spinto l’UE a rafforzare la ricerca di nuovi partner e a diversificare le proprie relazioni economiche.
Il dossier è stato anche uno dei temi affrontati giovedì in una conversazione tra il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il premier indiano Narendra Modi. Secondo quanto riferito dal portavoce del governo federale tedesco, Stefan Kornelius, durante il colloquio entrambi i leader hanno sostenuto la “rapida firma” dell’accordo di libero scambio tra UE e India.

