Il ventunesimo pacchetto di sanzioni dell’Unione europea contro la Russia, adottato dal Consiglio il 23 luglio 2026, contiene una deroga temporanea che riapre a TotalEnergies la possibilità di rivendere e trasportare gas naturale liquefatto russo verso mercati extraeuropei, una strada che la Commissione europea aveva chiuso solo poche settimane prima. Lo riporta il Financial Times, secondo cui la compagnia energetica francese figura tra i principali beneficiari della misura.

La deroga, inserita nel testo del regolamento che modifica il regolamento (UE) 833/2014, sospende fino al 25 luglio 2027 il divieto di trasferire GNL russo verso paesi terzi, a condizione che le transazioni avvengano nell’ambito di contratti conclusi prima del 24 febbraio 2022, di durata superiore a un anno e non modificati successivamente a quella data, salvo un numero limitato di modifiche consentite; in ogni caso non è permesso un aumento dei volumi contrattuali. Le forniture restano inoltre soggette a un tetto annuale calcolato sui volumi storicamente trasferiti nel 2025 e a un obbligo di notifica alle autorità nazionali competenti.

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Una concessione per sbloccare il veto greco

Il pacchetto, che introduce 218 nuove designazioni individuali (48 persone e 170 entità) e viene descritto dal Consiglio come il più ampio degli ultimi quattro anni per numero di listing, era rimasto bloccato per settimane a causa del veto della Grecia, che chiedeva garanzie sulla possibilità per le proprie compagnie di navigazione di continuare a trasportare GNL russo verso clienti extraeuropei. Secondo quanto ricostruito dalla stampa, Atene ha ottenuto l’esenzione in cambio dello sblocco del negoziato: a beneficiarne è in primo luogo la compagnia di navigazione greca Dynagas, che opera alcune delle navi cisterna specializzate impiegate nel trasporto del GNL dell’impianto russo di Yamal.

L’esenzione, tuttavia, si applica in termini più ampi a qualsiasi contratto di lungo periodo precedente all’invasione, e per questo interessa direttamente anche TotalEnergies, che detiene una quota del 20% nell’impianto di Yamal LNG e un contratto di acquisto di lungo termine, firmato prima del 2022, per quattro milioni di tonnellate di GNL all’anno fino al 2041. Il comunicato ufficiale del Consiglio dell’UE sul pacchetto non menziona esplicitamente questa deroga, illustrata invece nel dettaglio da studi legali internazionali che hanno analizzato il testo del regolamento pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

La misura interviene a distanza di circa un mese da un chiarimento della Commissione europea, diffuso a giugno, secondo cui il divieto di importazione di GNL russo previsto dal diciannovesimo pacchetto di sanzioni, in vigore dal 1° gennaio 2027 per i contratti di lungo termine, si sarebbe dovuto applicare anche alla rivendita di quei carichi verso paesi terzi da parte di operatori europei, chiudendo di fatto la via che TotalEnergies contava di percorrere per continuare a commercializzare il gas di Yamal al di fuori dell’Unione. L’amministratore delegato di TotalEnergies, Patrick Pouyanné, aveva definito ambigua l’applicazione delle norme e aveva paventato la possibilità di cedere la partecipazione nell’impianto russo qualora l’azienda non fosse più stata in grado di commercializzarne la produzione al di fuori dell’Europa.

Nel primo semestre del 2026 le importazioni europee di GNL dall’impianto di Yamal hanno raggiunto livelli record, pari a 9,89 milioni di tonnellate, in aumento del 18% su base annua, secondo dati dell’agenzia di analisi Kpler citati dal Financial Times. Un divieto completo sulle importazioni di GNL russo tramite contratti di lungo periodo entrerà comunque in vigore per l’Unione europea il 1° gennaio 2027, come stabilito dal diciannovesimo pacchetto di sanzioni.

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