La Commissione europea ha adottato martedì 30 giugno un pacchetto finanziario che definisce le disposizioni di bilancio che si applicheranno al Montenegro una volta che sarà completato il percorso di adesione all’Unione europea. La proposta, che verrà ora esaminata dal Consiglio UE, rappresenta un nuovo passo avanti nella fase finale dei negoziati di adesione, dopo che gli Stati membri hanno concordato di avviare la stesura del Trattato di adesione.
La stesura di un trattato di adesione per il Montenegro rappresenta un passo importante per il piccolo Paese balcanico, consentendo di divenire parte dell’UE entro il 2028, in quello che sarebbe il primo allargamento dell’UE dall’adesione della Croazia nel 2013. Con una popolazione di soli 620.000 abitanti, il Montenegro, sta negoziando l’adesione dal 2010 e si prevede che entrerà a far parte dell’UE nella prima metà del 2028 sotto l’egida dell’Italia, durante la sua presidenza di turno dell’Unione.
In una nota, Bruxelles precisa che il pacchetto adottato martedì, punta a sostenere la chiusura del capitolo 33 dei negoziati, dedicato alle disposizioni finanziarie e di bilancio, e delinea le future assegnazioni finanziarie per Podgorica all’interno del bilancio europeo.
L’obiettivo è garantire una transizione graduale dagli strumenti di assistenza preadesione ai fondi ordinari dell’Ue, evitando interruzioni nei finanziamenti. In base a quanto riferisce la Commissione UE, il pacchetto consentirà al Montenegro di partecipare pienamente alle politiche e al bilancio dell’Unione, sia come beneficiario sia come contributore, favorendo la convergenza economica, la crescita e una maggiore integrazione nel mercato unico.
“Ci stiamo preparando a un’adesione ordinata, mettendo Montenegro, Stati membri e istituzioni europee nelle condizioni di essere pronti”, ha dichiarato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, descrivendo la decisione odierna come “un altro passo concreto verso il futuro del Montenegro” in UE.
Da parte sua, la commissaria per l’Allargamento, Marta Kos, ha sottolineato che il pacchetto “rappresenta l’impegno dell’UE a rispettare i propri obblighi, mentre il Montenegro sta compiendo un lavoro importante nel suo percorso verso l’adesione”. La commissaria slovena ha aggiunto che “ciò renderà la transizione del Montenegro da Paese candidato a Stato membro il più agevole possibile e garantirà la continuità fin dal primo giorno di adesione”.
I negoziati di adesione con Podgorica sono stati avviati il 29 giugno 2012. Finora sono stati aperti tutti i 33 capitoli negoziali dell’acquis comunitario, di cui 16 sono stati chiusi provvisoriamente. A maggio 2026 il Consiglio dell’UE ha istituito un gruppo di lavoro incaricato di predisporre il Trattato di adesione, segnando l’ingresso del Paese nella fase conclusiva del processo.
Secondo la Commissione europea , l’adesione del Montenegro all’UE, prevista per il 2028 , dovrebbe costare ai cittadini europei meno di 1 euro a persona all’anno e porterà nuove opportunità economiche. Le stime si basano sull’attuale proposta di bilancio a lungo termine della Commissione, ma coprono il periodo dal 2028 al 2034, quando l’UE opererà secondo un nuovo piano di spesa attualmente in fase di negoziazione tra i governi nazionali. “Accogliere il Montenegro nell’Unione costerebbe circa 3,2 miliardi di euro”, ha dichiarato un portavoce della Commissione, sottolineando, in un contesto di richieste da parte della Germania e di altri Paesi di ridurre la spesa futura dell’UE, che il costo sarebbe modesto. “In realtà, l’adesione del Montenegro costerebbe meno di un euro per cittadino dell’UE all’anno”, ha affermato.
[a cura di Simone Cantarini]

