La Commissione europea ha annunciato a Bruxelles, in data 4 giugno 2026, le vincitrici della dodicesima edizione dello European Prize for Women Innovators, il premio che riconosce il contributo delle imprenditrici europee e dei Paesi associati a Horizon Europe, programma pluriennale da svariati miliardi di euro dell’Europa, allo sviluppo dell’innovazione e alla competitività dell’Europa.

Le finaliste di quest’anno rappresentano al massimo il potere trasformativo delle innovazioni guidate da donne. ll premio, infatti, ricopre tre categorie e riguarda innovazioni in settori diversi: salute, sostenibilità, spazio digitale, tracciabilità delle filiere, diagnostica e intelligenza artificiale. Per conferire i premi si è guardato al settore deep-tech e ai campi STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica), focalizzandosi sul carattere dirompente delle organizzazioni, sulla risposta a una sfida reale e concreta e sulla figura delle candidate come leaders “capaci di dare forza e motivazione ad altre donne e ragazze nel realizzare il proprio potenziale”.

La categoria principale è EIC Women Innovators, dedicata a fondatrici e co-fondatrici eccezionali provenienti dagli Stati membri dell’UE e dai Paesi associati a Horizon Europe. La vincitrice del premio di 100.000 euro Katerina Spranger, di origine Ucraina e Britannica, è fondatrice e CEO di Oxford Heartbeat, che sfrutta l’intelligenza artificiale per migliorare la sicurezza e la precisione dei trattamenti per gli aneurismi cerebrali.

Secondo e terzo posto, rispettivamente 70.000 e 50.000 euro, sono andati a Elena Heber, tedesca e Judit Camargo Sanromà, spagnola. La prima co-fondatrice e Direttrice Generale di HelloBetter, che amplia l’accesso alle cure per la salute mentale attraverso terapie digitali clinicamente validate e soluzioni basate sull’IA; la seconda fondatrice e CEO di Roka Furadada, che affronta la crescente minaccia del cancro alla pelle con ingredienti cosmetici eco-compatibili in grado di offrire una protezione UV ad alte prestazioni, salvaguardando al contempo gli ecosistemi marini.

La seconda categoria è dedicata alle under 35: è la categoria EIC Rising Innovators, per innovatrici promettenti di età più giovane. Si tratta di tre premi da 50.000, 30.000 e 20.000 euro. La vincitrice è Marta Oliveira, Belga, co-fondatrice e Direttrice Operativa (COO) di ATMOS Space Cargo, che permette a capsule spaziali riutilizzabili di riportare a terra materiali dall’orbita in totale sicurezza, aprendo la strada a nuove opportunità di ricerca. Judit Giró Benet, spagnola, si è assicurata il secondo posto: fondatrice di The Blue Box, che sta sviluppando un test delle urine non invasivo per migliorare la diagnosi precoce del tumore al seno, in particolare per le donne meno tutelate dai metodi di screening tradizionali. Al terzo posto, invece, Carin Lightner, svizzera, co-fondatrice e CEO di Enantios, che accelera la scoperta di nuovi farmaci attraverso un’analisi più rapida e precisa di molecole complesse, spianando la strada alla medicina di prossima generazione.

L’ultima categoria è dedicata alla leadership, a donne parte dell’EIT, l’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia. A vincere il premio EIT Women Leadership è stata Ella Frances Cullen, del Portogallo, co-fondatrice e Direttrice Marketing (CMO) di Minespider, che sta rivoluzionando la trasparenza della catena di approvvigionamento grazie a una piattaforma basata su blockchain e intelligenza artificiale, in grado di fornire passaporti digitali per prodotti e batterie, promuovendo così la sostenibilità e la conformità normativa. Al secondo posto un’italiana, Stefania Raimondo, co-fondatrice di Navhetec, che fa avanzare la nanomedicina a base vegetale estraendo particelle bioattive dal succo di agrumi per sviluppare prodotti sanitari ad alta efficacia con funzionalità innovative. Terza classificata la portoghese Neide Vieira, co-fondatrice e Direttrice Operativa (COO) di IPLEXMED, che accelera la diagnosi delle malattie infettive grazie a biosensori basati sul grafene che consentono test portatili, rapidi e di livello di laboratorio. I premi in questo caso erano di 50.000, 30.000 e 20.000 euro.

Lo European Prize for Women Innovators viene assegnato a donne provenienti dall’UE e dai Paesi associati a Horizon Europe, le cui innovazioni dirompenti stanno apportando benefici tangibili per la società e per il pianeta. Il premio è lanciato in conformità con il Programma di lavoro 2025 del Consiglio europeo dell’innovazione (EIC) ed è gestito congiuntamente dall’Agenzia esecutiva per il Consiglio Europeo dell’Innovazione e le PMI (EISMEA) e dall’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT). Esso sottolinea il contributo fondamentale delle donne imprenditrici nel plasmare l’ecosistema dell’innovazione in Europa e la sua competitività a lungo termine.

L’obiettivo del premio, sintetizzato dalla presenza della competizione per under 35, è anche quello di ispirare la prossima generazione di donne e ragazze a intraprendere carriere nel mondo dell’innovazione, della scienza e dell’imprenditoria. “Lo European Prize for Women Innovators” come dichiarato da Ekaterina Zaharieva, Commissaria per le Startup, la Ricerca e l’Innovazione “riconosce le idee audaci e la leadership delle donne che stanno trasformando l’innovazione in un impatto reale nel mondo. Le finaliste e le vincitrici di quest’anno dimostrano come l’imprenditoria e la diversità vadano di pari passo nel rafforzare la capacità di innovazione dell’Europa. I loro traguardi sono una fonte di ispirazione per la prossima generazione di innovatori in tutta Europa”.

[Maria Vittoria Braschi]

 

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