Una missione navale dell’Unione europea guidata dall’Italia ha abbordato domenica (2 agosto) una petroliera appartenente alla cosiddetta “flotta ombra” della Russia, segnando il secondo intervento di questo tipo in meno di due settimane.
Il ministero della Difesa italiano ha dichiarato che la Toa Payoh, una petroliera soggetta a sanzioni europee, è stata intercettata a ovest dell’isola siciliana di Pantelleria mentre era in navigazione dal Benin verso Istanbul.
Secondo una fonte a conoscenza dell’operazione, la nave aveva cambiato bandiera solo la settimana precedente, registrandosi in Camerun. Le autorità marittime hanno avviato l’ispezione per verificare che la petroliera fosse legalmente autorizzata a battere bandiera camerunense e che i documenti di registrazione fossero validi.
L’operazione è stata eseguita da EUNAVFOR MED Irini, missione navale dell’Unione europea avviata nel 2020 con l’obiettivo di far rispettare l’embargo delle Nazioni Unite sulle armi destinate alla Libia. Successivamente, i governi dell’Unione ne hanno ampliato il mandato, autorizzandola anche a effettuare abbordaggi e ispezioni di verifica sulle navi sospette.
La missione navale dell’Unione non dispone però dell’autorità per sequestrare le navi durante questo tipo di ispezioni. Di conseguenza, la Toa Payoh non è stata trattenuta.
Tuttavia, la documentazione raccolta durante l’abbordaggio è ancora al vaglio delle autorità e potrebbe essere utilizzata dalle autorità nazionali come base per un eventuale sequestro successivo, qualora se ne ravvisasse la necessità.
Il comandante della Toa Payoh avrebbe inizialmente rifiutato di collaborare con la missione europea, inducendo un team di militari italiani a salire a bordo mediante un elicottero decollato dalla Thaon di Revel, nave ammiraglia della missione.
L’ispezione, condotta con il supporto di un’unità navale greca e di un aereo da pattugliamento marittimo polacco, è durata circa due ore e si è conclusa senza incidenti, ha riferito il ministero della Difesa. Non è giunto alcun commento immediato da parte della Russia.
L’operazione di domenica segue quella del 20 luglio, quando le forze della missione Irini avevano abbordato la MV South Star, un’altra petroliera collegata alla “flotta ombra” russa, ispezionata perché sospettata di navigare anch’essa sotto falsa bandiera.
Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, l’Unione europea ha imposto sanzioni contro decine di imbarcazioni che ritiene facciano parte della cosiddetta “flotta ombra”, utilizzata dalla Russia per eludere le restrizioni sulle proprie esportazioni di petrolio.
Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su EUAlive disponibile qui.

