Il presidente polacco Karol Nawrocki ha annunciato ieri che, al vertice del G20 di dicembre, al quale la Polonia è stata invitata quest’anno, intende rappresentare tutti i Paesi dell’Iniziativa dei Tre Mari. Ha inoltre dichiarato che presenterà tre proposte polacche che dovrebbero costituire una concreta offerta di sviluppo comune.
“Quando la Polonia parlerà al vertice del G20, voglio che non parli soltanto a nome proprio. Voglio che porti in questo consesso l’esperienza, le ambizioni e le aspettative dell’intera Iniziativa dei Tre Mari e, allo stesso tempo, presenti ai partner del G20 una concreta proposta di sviluppo comune”, ha dichiarato Karol Nawrocki durante l’incontro di ieri (14 settembre) con imprenditori polacchi e stranieri della regione dei Tre Mari, intitolato “Polonia. La forza dei Tre Mari nel G20”.
“Insieme abbiamo costruito il nostro benessere; ora facciamo in modo che la nostra voce comune venga ascoltata”, ha esortato il presidente. Nawrocki ha inoltre sottolineato che nell’ultimo decennio le economie della regione sono cresciute all’incirca il doppio rispetto a quelle della parte occidentale dell’Unione europea. “Ma se le considerassimo come un unico organismo economico, rappresenterebbero la sesta economia più grande del mondo”, ha sottolineato.
Avviata nel 2015 dai presidenti di Polonia e Croazia, Andrzej Duda e Kolinda Grabar-Kitarović, l’Iniziativa dei Tre Mari riunisce 13 Stati membri dell’Unione europea: Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Grecia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia e Ungheria, affiancati da importanti partner strategici. I suoi obiettivi principali sono quelli di sviluppare la connessione lungo l’asse verticale dell’Europa centro-orientale e di rafforzare integrazione europea, resilienza energetica e cooperazione economica regionale.
Secondo Nawrocki, l’influenza politica ed economica della regione dei Tre Mari non ha finora corrisposto al suo potenziale. “L’esperienza di una trasformazione riuscita, la resilienza delle nostre società e i risultati ottenuti dai nostri imprenditori non sono stati sufficientemente ascoltati nei forum globali”, ha osservato.
“La presenza della Polonia nelle attività del G20 rappresenta un’opportunità per cambiare questa situazione, non soltanto a nome della Polonia, ma anche nell’interesse dell’intera regione”, ha aggiunto il presidente polacco.
Tre proposte polacche per i Paesi in via di sviluppo
Durante l’incontro di ieri, Karol Nawrocki ha presentato tre proposte che intende portare al vertice del G20. “Indichiamo ambiti di cooperazione nei quali l’esperienza della Polonia e dei Paesi dei Tre Mari può rivelarsi preziosa per i partner che seguono diversi percorsi di sviluppo in Africa, Asia e America Latina”, ha dichiarato.
Il primo ambito riguarda l’economia, gli investimenti e la resilienza, sulla base del modello FDI plus: una nuova concezione economica che prevede una cooperazione più approfondita e la costruzione della resilienza economica, invece di basare le relazioni d’investimento esclusivamente sul semplice afflusso di capitali e sullo sfruttamento della manodopera a basso costo.
Nawrocki ha spiegato che l’obiettivo è valutare gli investimenti esteri non soltanto sulla base della quantità di capitale investito, ma anche in relazione al trasferimento tecnologico, alla partecipazione dei fornitori locali, alla creazione di centri di ricerca e sviluppo e alla permanenza di una quota maggiore del valore aggiunto nel Paese destinatario.
La seconda proposta riguarda le questioni demografiche, tra cui l’invecchiamento della popolazione, la fuga dei talenti e i cambiamenti nel mercato del lavoro. Il presidente polacco ha sottolineato che in tutta Europa, in Polonia e nella maggior parte dei Paesi del G20 si osserva un rapido aumento del numero di persone che non hanno figli.
“Dobbiamo contrastare le tendenze che indeboliscono il ruolo sociale della famiglia e scoraggiano i giovani dal formarne una”, ha affermato Nawrocki. A suo giudizio, proprio dalla Polonia “può arrivare un segnale chiaro: la responsabilità, la genitorialità e la disponibilità a costruire il futuro delle prossime generazioni rimangono valori sui quali si fondano uno Stato forte e una società sana”.
Infine, la terza proposta nasce dall’esperienza polacca nella costruzione della sicurezza energetica. Secondo il presidente polacco, la resilienza di un Paese richiede la diversificazione delle fonti e delle direzioni di approvvigionamento, infrastrutture transfrontaliere e l’abbandono della dipendenza da un singolo fornitore.
“La transizione energetica deve essere ambiziosa, ma allo stesso tempo deve tenere conto della struttura economica, delle risorse e delle possibilità sociali di ciascun Paese”, ha affermato.
Un nuovo capitolo della cooperazione
Secondo Nawrocki, queste proposte mirano anche ad aprire una nuova fase di cooperazione tra l’Iniziativa dei Tre Mari, i Paesi in via di sviluppo e le potenze emergenti rappresentate nel G20.
Il presidente polacco ha sostenuto che si tratta di una “proposta di partenariato tra pari, basata su vantaggi reciproci, sul rispetto delle condizioni locali e sulla creazione di valore sul posto”.
Ha inoltre affermato che la Polonia può offrire la propria esperienza nella trasformazione economica, nella costruzione delle istituzioni, nella digitalizzazione, nei servizi pubblici, nello sviluppo delle piccole e medie imprese e nella modernizzazione delle infrastrutture.
I partner africani, asiatici e latinoamericani – secondo Nawrocki – dispongono di popolazioni giovani, mercati in crescita, risorse e un potenziale di innovazione sempre maggiore, mentre l’Iniziativa dei Tre Mari offre accesso al mercato europeo, una base industriale, personale qualificato e l’esperienza di una rapida modernizzazione.
Il prossimo step di discussione con i leader dei Paesi del G20 avverrà durante le sessioni dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, oltre che nel corso delle visite programmate nel Sud-est asiatico, in America Latina, Africa e Medio Oriente, in cui Nawrocki sarà accompagnato da imprenditori polacchi.
Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su Focus Europe Poland disponibile qui.

