La mattina di domenica (13 settembre), un UAV russo ha colpito la locomotiva del treno passeggeri Kyiv-Varsavia mentre questa si trovava nei pressi del valico di frontiera Yahodyn-Dorohusk, nella regione di Volinia.

Non si registrano feriti né vittime. La squadra di monitoraggio dell’operatore aveva avvertito in tempo il personale del treno. Al momento dell’impatto, il convoglio si trovava a due chilometri dal confine polacco.

Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha dichiarato che gli attacchi nei pressi della frontiera tra Ucraina e Polonia “non sono soltanto la continuazione degli attacchi contro i confini di Stato dell’Ucraina. È il terrore di Putin che bussa direttamente alla porta dell’Unione europea e della NATO”.

Un altro drone, infatti, ha colpito quella stessa mattina una stazione di servizio nei pressi dello stesso valico di frontiera.

Si tratta di una grave escalation. I principali collegamenti terrestri dell’Ucraina con l’Europa continuano a essere garantiti dal trasporto ferroviario. Gli attacchi contro il servizio Kyiv-Varsavia, alla stazione situata immediatamente prima del confine con la Polonia, sembrano mirare a scoraggiare i viaggiatori, compresi quelli di alto livello, aumentando il rischio percepito associato all’utilizzo di queste tratte.

Pochi giorni fa era avvenuto un attacco russo al valico di Starokozache-Tudora, stavolta al confine con la Moldavia, un altro punto di passaggio civile che in passato era rimasto al di fuori degli scenari abituali, avvertendo che le cosiddette linee rosse non ufficiali stanno continuando a scomparire.

La stessa logica è ora all’opera a due chilometri dalla Polonia. Un drone che colpisce la locomotiva del treno Kyiv-Varsavia non rappresenta soltanto un attacco al materiale ferroviario, ma è anche un messaggio rivolto ai visitatori: restate lontani.

Colpire l’ultima stazione ucraina prima del territorio dell’Unione svolge la stessa funzione lungo la linea ferroviaria che continua a trasportare civili, diplomatici e funzionari tra Kyiv e l’Europa.

Secondo quanto riportato da Spiegel, tra i funzionari occidentali a bordo del treno Kyiv-Varsavia attaccato dalla Russia nella mattina di domenica vi erano Günther Sautter, uno dei più stretti consiglieri del cancelliere tedesco Friedrich Merz, e l’ex primo ministro britannico Boris Johnson.

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato da EUAlive disponibile qui.

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