I combattimenti in corso in Medio Oriente non sono l’unico tema su cui si concentreranno gli eurodeputati durante la sessione plenaria del Parlamento europeo che inizia oggi. Si passa dalle partnership internazionali all’allargamento, fino a un’importante documento su un mercato della difesa più forte.
L’Unione europea osserva con preoccupazione gli sviluppi in Medio Oriente, scatenati dall’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran avvenuto più di una settimana fa. Tra gli Stati membri non esiste un consenso su come reagire: condannare le azioni di Washington o sostenerle? Oppure è meglio tacere, per non irritare l’alleato della NATO? Nella mattinata di mercoledì ci si può aspettare un dibattito interessante su questo tema.
Allo stesso tempo, l’Unione deve affrontare le proprie sfide in materia di sicurezza. Gli eurodeputati presenteranno domani una relazione sul rafforzamento dell’integrazione del mercato della difesa e mercoledì voteranno su questo documento.
Altre relazioni che dovrebbero essere approvate o respinte durante la sessione riguardano la soluzione della crisi abitativa, il rafforzamento del partenariato con il Canada nello spirito del controverso accordo CETA di dieci anni fa e la strategia di allargamento dell’Unione europea.
La Commissione europea dovrebbe inoltre presentare un nuovo pacchetto energetico, che prevede tra l’altro l’accelerazione della transizione verso le fonti rinnovabili e il sostegno alle famiglie meno abbienti per facilitare questo passaggio.
Mercato unico della difesa
Durante la plenaria, il Parlamento europeo presenterà proposte per creare un vero mercato unico dell’Unione nel settore della difesa e per colmare le principali lacune nelle capacità militari degli Stati membri.
Il dibattito su questo tema si terrà oggi, mentre mercoledì gli eurodeputati voteranno su due relazioni. La prima propone di rafforzare l’integrazione del mercato della difesa dell’Unione, con l’obiettivo di aumentare la capacità di deterrenza e rafforzare la base tecnologica e industriale europea.
La seconda relazione individua le carenze nelle capacità difensive dei Paesi dell’Unione, tra cui la difesa aerea e antimissile, l’artiglieria, ma anche la cybersicurezza e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Il Parlamento europeo invita inoltre a rafforzare la cooperazione a livello europeo e ad avviare rapidamente progetti comuni di difesa nell’ambito del piano di preparazione dell’Unione europea al 2030.
Soluzione della crisi abitativa
Oggi gli eurodeputati discuteranno inoltre con i rappresentanti della Commissione europea e del Consiglio dell’Unione le conseguenze e le possibili risposte alla limitata offerta di alloggi e all’aumento dei costi degli affitti e dei mutui ipotecari.
Il Parlamento europeo voterà dunque su una relazione che sottolinea la necessità di aumentare gli investimenti provenienti da fondi europei, nazionali e privati, ridurre la burocrazia nel settore abitativo, migliorare la qualità e la sostenibilità delle costruzioni e delle condizioni abitative, nonché affrontare i problemi legati alla carenza di manodopera e alla competitività del settore edilizio.
Relatore sulla questione della crisi abitativa è un eurodeputato spagnolo del Partido Popular (PP), formazione di centrodestra appartenente al gruppo del Partito Popolare Europeo (PPE).
Pacchetto energetico
Si terrà anche un dibattito sul cosiddetto “pacchetto energetico per i cittadini” proposto dalla Commissione europea. La Commissione presenterà le linee guida del nuovo pacchetto, che includono l’accelerazione della transizione dell’Unione verso le fonti di energia rinnovabile, garantendo al contempo condizioni di transizione eque.
Mercoledì è invece prevista una discussione sulle conclusioni del vertice di gennaio sul Mare del Nord. I leader si sono impegnati a rafforzare la cooperazione per accelerare lo sviluppo dell’energia offshore e dell’idrogeno.
Partenariato tra Unione europea e Canada
Gli eurodeputati discuteranno altresì dell’approfondimento del partenariato tra l’Unione europea e il Canada, soprattutto alla luce della guerra tra Russia e Ucraina, ma anche degli intensificati attacchi ibridi e dell’escalation in Medio Oriente.
Domani si terrà il voto su una relazione che invita a un’attuazione rapida delle conclusioni del vertice UE-Canada del 23 giugno 2025 e sottolinea i benefici derivanti dall’accordo economico e commerciale tra Unione e Canada (CETA).
La relazione invita inoltre gli Stati membri che non lo hanno ancora fatto a ratificare l’accordo prima del decimo anniversario dell’inizio della sua applicazione provvisoria, cioè prima del 21 settembre 2027.
Situazione in Medio Oriente
Il Parlamento europeo, chiaramente. non ignora quanto sta accadendo nei Paesi del Medio Oriente dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. La maggior parte dei leader dell’Unione, così come le istituzioni europee, non ha condannato apertamente le azioni di Washington, ma sono stati diffusi gli appelli alla de-escalation del conflitto.
La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha avvertito che non si può permettere che gli eventi in Iran portino a un allargamento della guerra e a una situazione in cui il conflitto possa minacciare anche l’Europa e altre regioni.
Gli eurodeputati affronteranno il tema della guerra in Iran e degli attacchi contro altri Paesi del Medio Oriente durante il dibattito di mercoledì mattina, nel quale faranno riferimento anche al vertice del Consiglio europeo previsto per la prossima settimana (19-20 marzo).
Si riferiranno inoltre al vertice informale dei leader dell’Unione tenutosi a febbraio nel castello teutonico di Alden Biesen, in Belgio, dove si è discusso del rafforzamento della competitività dell’Unione.
In quell’occasione la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è impegnata ad attuare il piano d’azione One Market Act, il cui obiettivo è completare il mercato unico.
Tradotto da Cesare Ceccato. Leggi qui l’articolo originale.
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