La Germania avrebbe finanziato un ordine da circa 90 milioni di euro per la fornitura di droni d’attacco destinati all’Ucraina, secondo quanto riferito da una fonte a Reuters. L’accordo riguarda i droni Shrike, prodotti dall’azienda ucraina SkyFall e dotati di un software sviluppato dalla società statunitense di tecnologia della difesa Auterion.

Dopo oltre quattro anni di guerra, i droni sono diventati uno degli strumenti centrali delle operazioni militari in Ucraina. Producendone milioni ogni anno e conducendo, attraverso le proprie forze armate, migliaia di attacchi con sistemi senza pilota ogni giorno, Kyiv ha raggiunto una capacità di impiego di gran lunga superiore a quella russa in questo settore.

Gli Shrike appartengono alla categoria dei droni FPV (First Person View), dispositivi controllati attraverso una visuale in prima persona che consente all’operatore di guidare il velivolo in tempo reale verso il bersaglio. Le forze ucraine hanno iniziato a impiegare questi sistemi su larga scala già dal 2023, trasformandoli rapidamente in uno degli elementi più importanti della guerra sul campo.

La principale innovazione tecnologica dell’ordine finanziato dalla Germania riguarda però l’integrazione di software basati su capacità autonome. Il sistema sviluppato da Auterion consente al drone di identificare e seguire un obiettivo in movimento nella fase finale della missione, riducendo la dipendenza dal controllo diretto dell’operatore e aumentando la probabilità di colpire il bersaglio.

L’amministratore delegato di Auterion, Lorenz Meier, ha confermato che il contratto vale circa 90 milioni di euro e che è stato finanziato da un Paese europeo. Secondo quanto dichiarato a Reuters, una parte dei droni è già stata consegnata al governo ucraino, mentre il resto dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno.

SkyFall ha confermato il coinvolgimento della Germania nell’acquisto, senza fornire ulteriori dettagli. Il ministero della Difesa tedesco e quello ucraino hanno invece scelto di non commentare, richiamando motivazioni legate alla sicurezza operativa.

Secondo Meier, Auterion sta contribuendo alla fornitura di circa 100.000 droni destinati all’Ucraina nel 2026, attraverso collaborazioni con diversi produttori hardware e grazie ai finanziamenti di più governi occidentali. Tra questi rientra anche un contratto da 50 milioni di dollari con gli Stati Uniti d’America per la consegna di circa 33.000 droni, già trasferiti alle forze ucraine secondo quanto dichiarato dall’azienda.

La decisione tedesca si inserisce in un più ampio rafforzamento del sostegno europeo alla capacità militare ucraina. Negli ultimi mesi diversi Paesi hanno annunciato nuovi pacchetti di aiuti dedicati ai sistemi senza pilota, a partire dal Regno Unito, che ha dichiarato di voler fornire 150.000 droni all’Ucraina nel corso dell’anno nell’ambito di un pacchetto di finanziamento da circa 752 milioni di sterline.

La guerra in Ucraina sta modificando rapidamente il ruolo dei droni nelle operazioni militari. Sistemi un tempo considerati strumenti complementari sono oggi diventati una componente essenziale delle strategie di combattimento, grazie alla possibilità di essere prodotti in grandi quantità, aggiornati rapidamente e impiegati a costi molto inferiori rispetto agli armamenti tradizionali.

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