Nel pieno scontro con gli Stati Uniti, il Canada fa un nuovo passo verso l’Europa. Dopo la partecipazione al vertice della Comunità politica europea a Erevan lo scorso maggio, il premier canadese Mark Carney parteciperà e interverrà alla plenaria del Parlamento europeo che si terrà a Strasburgo dal 14 al 16 settembre. L’annuncio ufficiale è stato dato dalla presidente dell’Eurocamera, Roberta Metsola, che in un post sui social media ha affermato che “l’importante visita del primo ministro sarà un’opportunità per approfondire i rapporti e rafforzare il legame tra UE e Canada”.

Come sottolineato da Metsola, Carney sarà ospite d’onore del dibattito sullo Stato dell’Unione e assisterà al discorso della presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen per poi intervenire ufficialmente a sua volta davanti agli eurodeputati.

La partecipazione di Carney alla plenaria del Parlamento europeo giunge in un momento di tensioni senza precedenti tra Ottawa e Washington che riguardano non solo il commercio, ma anche la sovranità stessa del Canada, messa in discussione dagli Stati Uniti.

La scorsa settimana Ottawa ha abbandonato il tavolo negoziale con Washington sul commercio dopo una serie di richieste presentate dagli Stati Uniti nelle ultime fasi della trattativa ritenute inaccettabili. Come sottolineato dallo stesso premier canadese, Ottawa era pronta a ritirare parte dei propri controdazi, in particolare su acciaio, alluminio e automobili, se Washington avesse ridotto sostanzialmente le tariffe sui settori strategici canadesi. Il governo canadese si era inoltre detto disposto a facilitare il ritorno degli alcolici statunitensi nei negozi provinciali e ad adottare alcune misure amministrative sul sistema di gestione dell’offerta agricola.

Il Canada reagisce ai dazi di Trump con una tassazione fino al 50% su numerosi prodotti statunitensi

A seguito del ritiro del Canada dai negoziati, gli Stati Uniti hanno imposto dazi del 50% su una parte delle importazioni canadesi, a cui Ottawa ha successivamente risposto con tariffe ritorsive fino al 50% su oltre 700 prodotti americani, per un valore complessivo di circa 28 miliardi di dollari canadesi, pari a 20 miliardi di dollari statunitensi, che entreranno in vigore l’8 settembre. Il primo ministro canadese Mark Carney ha accusato l’amministrazione Trump di voler mettere sotto pressione alcuni dei principali comparti industriali del Paese, dall’automotive all’acciaio e all’alluminio. Trump, dal canto suo, ha accusato il Canada di aver approfittato per decenni degli Stati Uniti e ha minacciato ulteriori aumenti tariffari, compresi quelli sulle automobili canadesi.

Allo scontro commerciale si aggiungono le tensioni relative alla sovranità canadese. In questi mesi, il presidente statunitense, Donald Trump, ha rilanciato più volte l’idea del Canada come possibile “51° Stato” degli Stati Uniti. Non solo: lo scorso 25 agosto, Trump ha affermato sul suo social network Truth Social che gli USA starebbero valutando la possibilità di rinominare il lago Ontario in “Lago America”. “Gli Stati Uniti stanno valutando seriamente la possibilità di cambiare il nome del Lago Ontario in Lago America, dato che non prevediamo di intrattenere più molti rapporti commerciali con l’Ontario. Grazie per l’attenzione che ci avete dedicato!”, ha scritto Trump nel post su Truth Social.

Canada, Carney guarda all’Europa: prima partecipazione al vertice della Comunità politica europea

Deluso dagli Stati Uniti, il Canada guarda all’UE

Sebbene sia tradizione del Parlamento europeo invitare personalità internazionali, l’invito di Carney alla plenaria di settembre ha una forte carica politica e coincide con l’impegno del premier canadese a rafforzare il partenariato con l’Unione europea per smarcarsi dall’ingombrante vicino. L’ex banchiere centrale che in passato è stato alla guida sia della Bank of Canada che della Bank of England ha promosso la creazione di una coalizione delle cosiddette potenze intermedie, mentre l’ordine internazionale è sconvolto dall’aggressiva agenda sui dazi portata avanti dagli Stati Uniti, che chiedono ai loro alleati un allineamento sempre più stretto.

In un anno, Canada e UE hanno sottoscritto un nuovo Partenariato Strategico per il Futuro tra Unione Europea (UE) e Canada e un Partenariato per la sicurezza e la difesa, al fine di approfondire la cooperazione in materia di commercio, tecnologia, energia e sicurezza. A maggio, Carney è diventato il primo leader non europeo a partecipare al Vertice della Comunità politica europea, un forum volto a rafforzare la sicurezza e la solidità economica in tutto il continente. A febbraio, ha inoltre supervisionato con successo l’iniziativa per l’adesione del Canada allo strumento Security Action for Europe (SAFE), il programma di prestiti progettato per aiutare i Paesi ad acquistare forniture militari essenziali per la difesa. Il Canada è anche il primo Paese extraeuropeo a partecipare a tale iniziativa.

Non solo, secondo un sondaggio condotto da Spark Advocacy lo scorso marzo, la maggioranza dei canadesi ritiene che il Canada dovrebbe valutare l’adesione all’Unione europea in un momento delicato per le relazioni geopolitiche. Il sondaggio, condotto su un campione di 4.000 persone, ha rilevato che un intervistato su quattro riteneva che sarebbe stata una buona idea per il Canada aderire formalmente al blocco economico e politico delle nazioni europee. Un ulteriore 58% ha indicato che si trattava di una proposta che meritava di essere approfondita, mentre la parte restante riteneva che fosse una cattiva idea.

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