Rimborsi più semplici per i voli cancellati o in ritardo, accompagnatori gratuiti per le persone con disabilità, bambini seduti accanto ai genitori senza costi aggiuntivi e maggiore trasparenza sul prezzo dei biglietti. Dopo tredici anni di negoziati, il Parlamento europeo ha approvato oggi la riforma delle norme a tutela dei passeggeri aerei, segnando un importante passo avanti per milioni di cittadini europei.
Il provvedimento ha ottenuto una maggioranza schiacciante, con 652 voti favorevoli, 2 contrari e 8 astensioni, al termine di un lungo confronto con i governi nazionali e le compagnie aeree, che avevano chiesto di ridimensionare alcune delle tutele previste. “È un giorno importante per gli europei, un passo in avanti fondamentale per i diritti dei passeggeri aerei”, ha commentato il deputato dem Matteo Ricci (S&D), relatore ombra del provvedimento, rivendicando il risultato raggiunto dopo una trattativa complessa.
Uno dei punti più controversi del negoziato ha riguardato il diritto al risarcimento in caso di ritardo, rispetto al quale il Parlamento è riuscito a mantenere la soglia delle tre ore all’arrivo a destinazione, respingendo la richiesta di diversi Stati membri di portarla a quattro ore. Una modifica apparentemente limitata, ma che avrebbe escluso dal diritto alla compensazione economica circa il 40% dei passeggeri oggi interessati, secondo le stime richiamate durante il dibattito parlamentare.
Gli importi continueranno a variare in base alla distanza percorsa, secondo le condizioni previste dalla normativa europea. Resteranno inoltre gli obblighi di assistenza delle compagnie, che dovranno garantire pasti, bevande e, quando necessario, una sistemazione alberghiera ai passeggeri costretti a lunghe attese.
“Non ci possono essere ritardi oltre le tre ore e poi nessuno paga”, ha sottolineato Ricci, difendendo la necessità di rendere effettivi i diritti dei viaggiatori. La riforma punta anche a semplificare le procedure per ottenere rimborsi e compensazioni. Le compagnie dovranno fornire indicazioni chiare sulle modalità per presentare le richieste, attraverso procedure e moduli armonizzati. I passeggeri avranno nove mesi per inoltrare la domanda, mentre i vettori dovranno rispondere entro trenta giorni, accettando la richiesta oppure motivando per iscritto il rifiuto.
“Volevamo l’invio automatico di un modulo precompilato dalla compagnia, contenente tutte le informazioni necessarie per fare immediatamente richiesta di rimborso”, aveva spiegato Ricci a Focus Europe, precisando che il compromesso raggiunto prevede invece una comunicazione automatica con le istruzioni e i moduli da utilizzare. “È comunque un buon risultato”,
Tra le novità figura anche il rimborso delle spese di intermediazione sostenute attraverso le agenzie, nei casi previsti dalla normativa.
Accompagnatore gratuito per le persone con disabilità
Tra i risultati più significativi della riforma c’è il riconoscimento del diritto per le persone con disabilità o mobilità ridotta di viaggiare con un accompagnatore gratuitamente, quando necessario, garantendone la presenza al proprio fianco.
“È un passo avanti dal punto di vista della civiltà”, ha dichiarato Ricci. “Ogni persona con disabilità o mobilità ridotta avrà diritto ad avere un accompagnatore al proprio fianco che viaggia gratuitamente. È un diritto che oggi riconosciamo”. Una misura che punta a impedire che una necessità legata alla disabilità si traduca in un costo aggiuntivo per il passeggero.
Nuove garanzie sono previste anche per le famiglie: i bambini di età inferiore ai 14 anni potranno sedere gratuitamente accanto al genitore o all’adulto che li accompagna, senza dover acquistare un posto a pagamento per evitare di essere separati durante il volo.
Sul fronte delle tariffe, le compagnie dovranno indicare fin dal momento della prenotazione il prezzo finale del biglietto e le condizioni relative ai bagagli. Resta garantita la possibilità di portare gratuitamente a bordo un piccolo effetto personale, come uno zaino o una borsa, mentre vengono eliminate alcune spese aggiuntive particolarmente contestate, come quelle per la stampa della carta d’imbarco o la correzione di piccoli errori nel nome del passeggero.
Il Parlamento puntava anche a garantire gratuitamente un bagaglio a mano più grande su tutti i voli, ma su questo punto il compromesso con il Consiglio non ha soddisfatto pienamente le richieste iniziali dell’Eurocamera.
Ryanair contro Bruxelles: “Un branco di idioti al Parlamento europeo”
Il via libera alla riforma ha provocato una durissima reazione da parte di Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair, che in un’intervista a Euronews ha attaccato senza filtri le istituzioni europee. “Un branco di idioti al Parlamento europeo sta ridisegnando altre normative pensate per aumentare il costo dei viaggi aerei, mentre i consumatori vogliono tariffe più basse”, ha dichiarato O’Leary, accusando gli eurodeputati di aggravare i costi per le compagnie e, di conseguenza, per i passeggeri.
Il CEO di Ryanair non ha risparmiato neppure la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen: “È inutile, ha paura di tutto tranne che di parlare”, ha affermato, aggiungendo che “abbiamo politici inutili che parlano di competitività ma non fanno nulla per realizzarla”.
Secondo O’Leary, il settore aereo europeo rischia di affrontare ulteriori aumenti dei costi nel 2027, in particolare per il carburante e per il sistema europeo di scambio delle quote di emissione, l’ETS, che a suo giudizio penalizzerebbe le compagnie operanti sulle rotte europee rispetto ai concorrenti extraeuropei.
Le dichiarazioni di O’Leary hanno suscitato una dura risposta da parte di Matteo Ricci in conferenza stampa, che ha definito gli attacchi del CEO di Ryanair “spiacevoli e offensivi verso i parlamentari”, oltre che lontani dal significato del provvedimento approvato. “Abbiamo tenuto conto di tutte le istanze delle compagnie aeree”, ha spiegato l’eurodeputato, ricordando che il negoziato ha cercato di conciliare le esigenze delle imprese con quelle dei cittadini. Ma questo, ha aggiunto, non ha fatto perdere di vista l’obiettivo principale: rafforzare i diritti dei passeggeri.
“Non credo che Ryanair sia meno competitiva se assicura a una persona con disabilità l’accompagnatore gratuito”, ha osservato Ricci, contestando l’idea che maggiori garanzie per i viaggiatori debbano necessariamente tradursi in una perdita di competitività.

