Il Parlamento europeo ha dato il via libera definitivo al pacchetto da 90 miliardi di euro a sostegno dell’Ucraina per il biennio 2026-2027, mentre la guerra di aggressione russa entra nel suo quinto anno. Il cosiddetto “prestito di sostegno all’Ucraina” punta a coprire due terzi del fabbisogno finanziario stimato di Kiev nel periodo considerato.
Il pacchetto, adottato con procedura d’urgenza per accelerare l’erogazione degli aiuti, si compone di tre atti legislativi. La proposta sul prestito ha ottenuto 485 voti favorevoli, 140 contrari e 44 astensioni. La modifica dello Strumento per l’Ucraina (Ukraine Facility) è passata con 473 sì, 140 no e 32 astensioni. Infine, la revisione del bilancio a lungo termine dell’UE 2021-2027 (QFP) ha raccolto 490 voti favorevoli, 130 contrari e 32 astensioni, superando la soglia della maggioranza assoluta richiesta.
Von der Leyen e Metsola: “Un’ancora di salvezza vitale”
La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha salutato il voto come un segnale di continuità nel sostegno europeo: “Il coraggio dell’Ucraina è incrollabile e lo è anche la determinazione dell’Europa a stare al suo fianco. Oggi e domani. Perché un’Ucraina forte rende tutta l’Europa più sicura”.
https://x.com/vonderleyen/status/2021547008432001184
Sulla stessa linea la presidente dell’Eurocamera, Roberta Metsola, che ha parlato di “un’ancora di salvezza vitale” per garantire la continuità dei servizi pubblici essenziali e mantenere solida la difesa ucraina. “Proteggere l’Ucraina significa salvaguardare la sicurezza dell’Europa. Sostenere l’Ucraina significa aprire la strada a una pace duratura”, ha scritto sui social.
https://x.com/EP_President/status/2021545661980680307
Come saranno distribuiti i fondi
Dei 90 miliardi complessivi, 30 miliardi saranno destinati all’assistenza macrofinanziaria e al sostegno al bilancio, attraverso l’Ukraine Facility dell’UE.
I restanti 60 miliardi andranno a rafforzare le capacità di difesa dell’Ucraina e a sostenere l’acquisizione di equipaggiamenti militari, con priorità – in linea di principio – alle industrie della difesa ucraine, dell’UE e dei Paesi dello Spazio economico europeo (SEE) e dell’EFTA. In caso di indisponibilità immediata di materiali critici, sono previste deroghe mirate per consentire approvvigionamenti da altri Paesi.
L’assistenza sarà erogata sulla base di una strategia di finanziamento elaborata da Kiev, valutata dalla Commissione e approvata dal Consiglio.
Debito comune e condizioni stringenti
Il prestito sarà finanziato tramite l’emissione di debito comune dell’UE sui mercati dei capitali, garantito dal cosiddetto “margine di manovra” del bilancio pluriennale europeo. I costi del servizio del debito saranno coperti dai bilanci annuali dell’Unione: la Commissione stima circa 1 miliardo di euro nel 2027 e circa 3 miliardi l’anno a partire dal 2028.
Kiev sarà chiamata a rimborsare il capitale una volta ricevute le riparazioni di guerra dalla Russia.
Tutti i finanziamenti saranno subordinati a condizioni rigorose: impegno continuo per la governance democratica, lo Stato di diritto, la tutela dei diritti umani – inclusi quelli delle minoranze – e il rafforzamento della lotta alla corruzione.
https://euractiv.it/section/mondo/news/ucraina-indiscrezioni-su-elezioni-e-referendum-sulla-pace-ma-kiev-frena/
Cooperazione rafforzata e prossime tappe
L’accordo politico era stato raggiunto dal Consiglio europeo il 18 dicembre 2025, su proposta della Commissione presentata il 14 gennaio 2026. Poiché Cechia, Ungheria e Slovacchia hanno scelto di non partecipare, il meccanismo è stato adottato attraverso la procedura di cooperazione rafforzata, che consente a un gruppo di Stati membri di procedere anche in assenza di unanimità.
Ora spetta al Consiglio adottare formalmente il pacchetto, così da permettere alla Commissione di erogare il primo pagamento all’inizio del secondo trimestre del 2026.
[a cura di Alessia Peretti]

