Il Consiglio dell’Unione europea ha adottato misure restrittive ulteriori nei confronti di tre individui e quattro entità nell’ambito del suo autonomo pacchetto sanzionatorio contro la Corea del Nord. Essi sono responsabili di supportare, promuovere o facilitare attività che contribuiscono allo sviluppo di armi di distruzioni di massa quali le armi nucleari e i missili balistici, così come di violare ed eludere le sanzioni delle Nazioni Unite.

Le nuove misure riguardano le attività connesse alla crescente cooperazione militare ed economica tra la Corea del Nord e la Russia, tra cui l’impiego di lavoratori nordcoreani in Russia, la cooperazione commerciale e industriale e lo scambio armi-petrolio, attività queste che rientrano nei divieti imposti dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e che la stessa Russia ha approvato in qualità di membro permanente del Consiglio.

Tra i soggetti sanzionati spicca la figura di Ri Song Jin, ricercatore presso l’Amministrazione nazionale per la tecnologia aerospaziale e funzionario dell’Ufficio generale missilistico della Corea del Nord, che è stato inviato in Russia in qualità di tecnico a supporto dell’utilizzo di missili nordcoreani da parte della Russia. È perciò considerato responsabile per il supporto e la promozione dei programmi della Corea del Nord relativi al nucleare e ai missili balistici.

Il Consiglio ha inoltre sanzionato la società russa di sviluppo immobiliare Samolet Group e il suo amministratore delegato, Anna Nikolaevna Akinshina, poiché responsabile di un’azienda che ha impiegato lavoratori nordcoreani in progetti di costruzione a Vladivostok, violando le sanzioni delle Nazioni Unite. È stato sanzionato anche Vladimir Aleksandrovich Sokolov, fondatore e presidente della holding russa Black Horse, per la promozione e l’agevolazione di progetti di cooperazione commerciale e industriale che coinvolgono la Corea del Nord, tra cui un progetto di investimento industriale russo-nordcoreano presso Primorsky Krai.

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Le altre due entità sanzionate sono la Paekyangsan Shipping Co Ltd, che gestisce la nave battente bandiera nordcoreana “Paek Yang San 1”, coinvolta nel trasporto di prodotti petroliferi raffinati dalla Russia alla Corea del Nord, in violazione della risoluzione 2397 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e la Golden Autumn Agroholding, società controllata da Black Horse.

I soggetti sanzionati saranno sottoposti al congelamento dei beni e sarà vietato, direttamente o indirettamente, stanziare fondi o risorse economiche in loro favore. In aggiunta, verrà applicato nei confronti di questi soggetti un divieto di ingresso all’interno dell’intero territorio dell’Unione Europea.

Con questa decisione il numero di soggetti sanzionati dall’Unione Europea arriva ad un totale di 80 individui e 25 entità, e ciò si aggiunge a tutte le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulle sanzioni connesse ai programmi illegali della Corea del Nord, che l’Unione Europea ha recepito nel proprio ordinamento giuridico.

Il Consiglio si considera preoccupato per le continue attività della Corea del Nord legate al nucleare e ai missili balistici, nonché per l’intensificazione della cooperazione con la Russia. Il Consiglio, perciò, rinnova l’esortazione nei confronti della Corea del Nord a rimettersi agli obblighi sanciti dalle pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e ad abbandonare i propri programmi relativi alle armi nucleari, ai missili balistici e alle altre armi di distruzione di massa.

[articolo a cura di Giacomo Cellupica]

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