La Banca centrale europea ha selezionato il 14 luglio 36 prestatori di servizi di pagamento dell’area euro per il progetto pilota sull’euro digitale, la sperimentazione che verificherà il funzionamento tecnico e operativo della futura moneta digitale della banca centrale. Tra i selezionati figurano sette operatori vigilati in Italia, che collaboreranno con la Banca d’Italia durante il test. La sperimentazione prenderà avvio nella seconda metà del 2027 e durerà dodici mesi.
“Il forte interesse del mercato per il progetto pilota dimostra la disponibilità del settore privato a impegnarsi attivamente”, ha dichiarato Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della BCE e presidente della Task Force ad alto livello sull’euro digitale, secondo cui la partecipazione conferma la volontà degli operatori di far avanzare rapidamente il progetto per rafforzare il panorama europeo dei pagamenti. L’Eurosistema ha ricevuto oltre 50 candidature dopo l’invito a manifestare interesse pubblicato a marzo, valutate sulla base di criteri di ammissibilità predefiniti.
Gli operatori italiani selezionati
I sette prestatori italiani indicati dalla Banca d’Italia sono Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Sella, Isybank (gruppo Intesa Sanpaolo), Nexi Payments, Numia, Poste Italiane e UniCredit. A questi si aggiunge Satispay, che ha presentato la candidatura tramite la controllata lussemburghese Satispay Europe: per questo diverse fonti, tra cui Il Sole 24 Ore, contano otto gruppi italiani, mentre la Banca d’Italia ne indica sette. La differenza dipende dalla giurisdizione della licenza dell’operatore e non dalla nazionalità dell’azionista.
La platea italiana copre entrambi i lati del sistema dei pagamenti, la distribuzione dei servizi agli utenti e l’accettazione presso gli esercenti, e comprende banche commerciali, banche digitali, operatori della monetica e società fintech. Nexi era già stata coinvolta dalla BCE nelle fasi precedenti del progetto, nel 2022 per lo sviluppo di prototipi front-end e nel 2024, come partner di Giesecke e Devrient, per i pagamenti offline. La selezione conferma il peso del sistema nazionale dei pagamenti all’interno dell’iniziativa dell’Eurosistema.
Euro digitale, il Parlamento UE apre i negoziati con il Consiglio
Come funzionerà la sperimentazione
Il pilota utilizzerà una versione beta dell’euro digitale, tecnicamente e funzionalmente vicina allo strumento previsto dalla bozza di regolamento ma priva di corso legale. Alcuni operatori, definiti distributing PSP, consentiranno al personale dell’Eurosistema di aprire un conto in euro digitale beta e di effettuare pagamenti; altri, gli acquiring PSP, permetteranno agli esercenti selezionati di ricevere i pagamenti. Alcuni fornitori svolgeranno entrambe le funzioni, riproducendo l’intero ciclo operativo di una transazione.
La sperimentazione si svolgerà presso la BCE e diciannove banche centrali nazionali dell’area euro, con l’esclusione di Bulgaria e Malta. Coinvolgerà il personale delle banche centrali, gli operatori e-commerce e gli esercenti che offrono servizi di uso quotidiano, come bar e ristoranti. I test riguarderanno pagamenti da persona a persona, sia online sia offline, e da persona a impresa, sia presso il punto vendita fisico, incluso il Software Point of Sale, sia tramite e-commerce e pagamenti da dispositivo mobile.
Il legame con il negoziato sul regolamento
L’annuncio arriva pochi giorni dopo il via libera del Parlamento europeo al mandato negoziale sul regolamento relativo all’euro digitale. Il 9 luglio l’Aula di Strasburgo ha approvato la posizione con 416 voti favorevoli, 169 contrari e 22 astensioni, respingendo le obiezioni dei gruppi ECR e Patrioti per l’Europa e aprendo il negoziato interistituzionale con Consiglio e Commissione. Il primo trilogo si è tenuto il 13 luglio sotto la presidenza irlandese, con lo spagnolo Fernando Navarrete (PPE) come relatore per il Parlamento.
Il Consiglio dell’Unione europea aveva definito la propria posizione a dicembre 2025 e i due testi sono considerati vicini, condizione che rende plausibile la chiusura del negoziato entro la fine del 2026. La BCE indica il 2029 come orizzonte per una prima eventuale emissione, subordinata all’adozione del regolamento e alla decisione del Consiglio direttivo. Una decisione definitiva sull’emissione potrà essere assunta soltanto dopo l’approvazione della legge da parte dei colegislatori europei.
Autonomia strategica e mercato dei pagamenti
Il progetto dell’euro digitale rientra tra gli strumenti con cui l’Unione europea punta a ridurre la dipendenza dai circuiti di pagamento extraeuropei, oggi in larga parte gestiti da operatori statunitensi. Accanto agli operatori italiani, la BCE ha selezionato istituti e società di pagamento diffusi nel continente, tra cui Deutsche Bank, il gruppo francese BPCE, Revolut, Worldline, Adyen, SumUp e Stripe.
Alla Borsa di Milano la selezione non ha prodotto reazioni significative sui titoli degli operatori coinvolti: nella giornata dell’annuncio le azioni di Nexi, UniCredit, Poste Italiane e Monte dei Paschi hanno registrato variazioni contenute, in ribasso di meno di un punto percentuale. La BCE pubblicherà aggiornamenti periodici sull’andamento del pilota sulla pagina dedicata, mentre i prestatori selezionati avvieranno la fase preparatoria con le rispettive banche centrali nazionali.

