Il recente rapporto, fortemente critico nei confronti del nostro paese, stilato dal Consiglio d’Europa ha scatenato un’ondata di sdegno italico contro l’Unione Europea. A prescindere dalle ragioni del contendere, la cosa curiosa è che il Consiglio d’Europa non è una Istituzione dell’Unione Europea sebbene troppo spesso, per assonanza o per ignoranza, venga confuso con il Consiglio Europeo e con il Consiglio dell’Unione Europea – questi ultimi, due fondamentali Istituzioni europee strettamente imparentati.
Quel che conta però è che, al di là della provenienza del rapporto o della natura e del peso dall’organo che l’ha prodotto, le tensioni xenofobe, razziste e antireligiose sono realmente e intollerabilmente in crescita nel nostro paese e di questo dovrebbero occuparsi l’opinione pubblica, le forze politiche e le organizzazioni della società civile piuttosto che adombrarsi contro chi ha messo in evidenza la realtà della situazione.

