La strage di 7 persone avvenuta sabato 16 maggio a Modena è entrata anche in Parlamento europeo. I rappresentanti italiani di tutti i gruppi europei hanno espresso la propria vicinanza alla città e alle famiglie dei feriti, colorando il discorso con toni differenti.

Per Salim El Koudri, il 31enne che sabato si è lanciato con la sua auto a 100 km/h sulla folla investendo e ferendo cinque persone, la procura di Modena ha chiesto la conferma dell’arresto e la custodia in carcere, anche se il movente sembra essere riconducibile a un forte disagio psichico, escludendo la pista terroristica. A confermarlo anche il Ministro degli Interni Matteo Piantedosi che, domenica all’uscita dal vertice in prefettura, ha detto chiaramente che: “La componente psichiatrica è storicamente molto molto evidente, però il resto lo stabiliranno gli inquirenti. Oggi quello che è di maggiore evidenza è questa condizione personale di carattere psichiatrico”.

Tuttavia, negli interventi degli eurodeputati di Fratelli d’Italia e della Lega il focus si è spostato sulla matrice terroristica. “Non dimentichiamoci che scriveva “bastardi cristiani” e minacciava di bruciare Gesù cristo” ha detto Isabella Tovaglieri (PfE – Lega). Dello stesso parere anche Stefano Cavedagna (ECR – FdI): “‘Dovete bruciare bastardi cristiani’: queste sono le parole dell’attentatore di Modena che diceva di voler bruciare il vostro Gesù Cristo”.

Mattarella e Meloni a Modena dai feriti, mentre esplode lo scontro tra maggioranza e opposizione

Toni diversi si alzano da Fulvio Martusciello, deputato di Forza Italia nel gruppo dei Popolari europei (PPE), che chiede di non ragionare con la pancia, ma di “pensare come un Paese maturo”. “Un paese maturo cerca di ragionare con la testa, non con la pancia. Se ragionassimo con la pancia grideremmo alla sua espulsione, alla perdita si qualsiasi diritto di cittadinanza italiana”, ha detto riferendosi indirettamente alle dichiarazioni fatte dal leader della Lega, Matteo Salvini.

Martusciello ha poi ricordato l’impegno eroico dei due egiziani Osama Shalaby – che vive in Italia da oltre 30 anni – e il figlio Mohammed, che insieme a Luca Signorelli, hanno fermato e disarmato l’aggressore. “Il tema è che un Paese maturo capisce che vanno dati segnali, e il segnale è quello di dare la cittadinanza agli egiziani che lo hanno fermato, dimostrando, cioè che chi è capace di venire in Italia e di integrarsi, poi viene premiato”.

“L’accoglienza è il primo segnale che si può dare a coloro che vengono in Italia” ha ribadito l’esponente di Forza Italia, in un intervento che ha tracciato un solco rispetto alle parole degli alleati di coalizione di governo in Italia, che hanno invece sottolineato con forza la necessità per l’Europa di difendere la propria identità, i propri valori di fronte a “persone che odiano la nostra civiltà”. “Cara vecchia Europa difendi te stessa, invece di parlare delle auto elettriche” ha detto Cavedagna, appellandosi ai colleghi in Aula.

Un “piacere cinico ed opportunista di approfittarsi di una disgrazia terribile per trarre un vantaggio”, così Elisabetta Gualmini di Renew – ex eurodeputata del PD – ha etichettato le dichiarazioni dei colleghi dell’Eurocamera. Un “piacere razzista e lucidamente discriminatorio” quello di definire straniero chi non lo è, un “piacere viscido e peloso di buttarsi a capofitto in un dramma” ha detto senza termini Gualmini.

Sulla stessa linea anche Cristina Guarda dei Verdi che ha definito il dibattito in Parlamento europeo “propaganda”, “lo sapete voi e lo so io” ha ribadito, parlando ai colleghi di banco dell’ala destra dell’emiciclo. “Non è stato terrorismo” ha chiarito, bensì “una drammatica e gravissima crisi psichica fatta di isolamento e abbandono”, ricordando come l’Italia sia ultima fra i 27 per fondi destinati alla salute mentale – solo il 2.7% della spesa sanitaria.

Anche l’eurodeputato PD Stefano Bonaccini attacca la destra chiedendo di non svendere la ferita di Modena al mercato della polemica: “Il governo risponda sulla sicurezza. Grazie invece ai cittadini italiani e stranieri che hanno bloccato l’aggressore, dimostrando che civismo e umanità non hanno nazionalità”.

Pasquale Tridico (The Left – M5S) ha accusato la destra di “sciacallaggio politico”. “La comunità non si difende trasformando ogni tragedia in uno scontro permanente tra noi e gli altri, la si difende rafforzando ciò che ci tiene insieme”.

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