Le elezioni regionali di domenica in Andalusia si profilano come un importante banco di prova per il premier spagnolo Pedro Sánchez e per il Partito socialista (PSOE), in difficoltà nei territori e indebolito da una serie di scandali e tensioni politiche in vista delle elezioni generali del 2027.

Quasi sette milioni di elettori sono chiamati alle urne nella regione più popolosa della Spagna, dove il presidente uscente Juanma Moreno, esponente del Partito Popolare (PP), punta a confermare la propria leadership e a mantenere la maggioranza assoluta conquistata nel 2022.

L’Andalusia rappresenta uno dei simboli del ridimensionamento elettorale subito dal PSOE negli ultimi anni. Nel 2018, i socialisti persero il controllo della regione dopo quasi quarant’anni consecutivi di governo, permettendo al PP di guidare per la prima volta la comunità autonoma.

La sconfitta socialista fu aggravata successivamente da una storica sentenza sul cosiddetto scandalo ERE, che portò alla luce un sistema di appropriazione indebita di fondi pubblici per oltre 670 milioni di euro legato a ex dirigenti regionali del PSOE.

Secondo gli ultimi sondaggi pubblicati dalla stampa spagnola, il PP sarebbe nuovamente vicino alla maggioranza assoluta nel parlamento regionale da 109 seggi, mentre il PSOE resterebbe ampiamente distanziato.

Per cercare di contenere le perdite, Sánchez ha deciso di puntare su una figura di primo piano del governo, la vicepremier e ministra delle Finanze María Jesús Montero, candidata socialista alla guida della regione.

La strategia, però, non sembra aver cambiato gli equilibri della corsa elettorale. I sondaggi attribuiscono al PSOE circa 28 seggi, mentre il PP potrebbe superare quota 55, evitando così la necessità di accordi con l’estrema destra di Santiago Abascal.

Vox, pur mantenendo una presenza significativa in Andalusia, appare infatti in rallentamento rispetto ai livelli registrati nei sondaggi nazionali.

La campagna elettorale si è concentrata soprattutto sulla gestione dei servizi pubblici e sulla sanità regionale.

I socialisti hanno attaccato il governo Moreno dopo lo scandalo emerso lo scorso anno sui ritardi nelle diagnosi oncologiche per migliaia di donne nel sistema sanitario andaluso, accusando il PP di aver indebolito la sanità pubblica attraverso politiche di privatizzazione.

Moreno ha invece difeso l’operato del suo esecutivo, sostenendo che le autorità regionali abbiano reagito rapidamente al problema.

Anche la Catalogna è entrata al centro dello scontro politico. Le opposizioni accusano Sánchez di aver concesso un trattamento fiscale privilegiato agli alleati indipendentisti catalani per garantirsi il sostegno parlamentare a Madrid, una critica rilanciata non solo dal PP ma anche da alcune figure interne allo stesso PSOE.

Il voto andaluso viene osservato con attenzione a livello nazionale perché potrebbe offrire indicazioni importanti sugli equilibri politici spagnoli in vista delle prossime elezioni generali.

Una vittoria ampia del PP rafforzerebbe infatti la narrativa dei conservatori secondo cui il ciclo politico di Sánchez starebbe entrando nella sua fase finale, aumentando la pressione sul premier socialista.

, , ,
Per approfondire
Latest Posts from Focus Europe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *