La settimana europea si chiude idealmente a Ventotene, dove venerdì 11 settembre si è tenuta la seconda Conferenza europea per la libertà e la democrazia, riportando al centro del dibattito il rapporto tra integrazione europea, difesa dello Stato di diritto e pressione crescente dei regimi autoritari.
La vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno ha sottolineato in particolare la nascita della Freedom Academy, iniziativa pensata per rafforzare la cultura democratica e creare nuove reti tra istituzioni, società civile e giovani europei. Carlo Corazza, capo dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, ha invece richiamato la necessità di costruire una vera alleanza tra quanti difendono libertà e democrazia, in una fase internazionale segnata dalla crescente assertività delle autocrazie.
La settimana era iniziata lunedì 7 settembre molto più a nord, a Nuuk, con il punto stampa della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. La visita in Groenlandia ha confermato la volontà dell’Unione di rafforzare il proprio rapporto strategico con l’isola artica, anche attraverso uno stanziamento da 200 milioni di euro, in un’area diventata sempre più centrale per sicurezza, materie prime critiche e competizione geopolitica.
A Bruxelles, intanto, il dibattito si è concentrato anche sulle difficoltà del sistema produttivo europeo. L’eurodeputata di Fratelli d’Italia Elena Donazzan ha richiamato l’attenzione sulla protesta delle imprese dell’acciaio e della filiera elettromeccanica, alle prese con costi energetici, concorrenza internazionale e transizione industriale. Sul fronte dell’economia digitale, Pasquale Tridico, eurodeputato del Movimento 5 Stelle, è intervenuto invece sul fenomeno delle frodi legate all’e-commerce e sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore.
Media, automotive e cultura
Martedì 8 settembre il Parlamento europeo ha ospitato un’iniziativa dedicata alla libertà dei media, promossa dall’eurodeputato del Partito Democratico Sandro Ruotolo insieme alla giornalista Giulia Innocenzi. Al centro del confronto le pressioni sul servizio pubblico radiotelevisivo e, in particolare, il caso della trasmissione Report, nel quadro del più ampio dibattito europeo sull’indipendenza dell’informazione.
Nella stessa giornata è tornato in primo piano il dossier automotive, con l’intervento dell’assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia Guido Guidesi, in una fase decisiva per la revisione della politica europea sul settore e per il confronto tra obiettivi climatici e tutela della capacità industriale.
Spazio anche ai territori e alla cultura, con l’iniziativa dedicata a L’Aquila Capitale italiana della cultura 2026. Sono intervenuti l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Michele Picaro, il direttore dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila Marco Brandizzi e il sindaco Pierluigi Biondi, con l’obiettivo di presentare a Bruxelles il percorso di rilancio culturale e territoriale della città.
Casa, auto e cambiamento climatico
Mercoledì 9 settembre il confronto europeo si è aperto sul tema dell’abitazione, con il dibattito sugli affitti brevi e sull’Affordable Housing Act. Sul dossier sono intervenuti Irene Tinagli, eurodeputata del Partito Democratico, e Marco Falcone, eurodeputato di Forza Italia, in un momento in cui l’accesso alla casa si sta imponendo come uno dei principali dossier sociali dell’Unione.
Ancora protagonista l’automotive, con gli interventi della vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli e della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna. Dal mondo produttivo è arrivato invece l’allarme di Francesca Migliarucci, vicedirettrice di Federvini, che ha descritto le difficoltà attraversate dal settore vitivinicolo, tra vendemmie anticipate, stress idrico e impatto sempre più evidente del cambiamento climatico.
La giornata ha avuto anche un forte accento sociale. L’eurodeputata del Partito Democratico Annalisa Corrado e Lucia Piacentini, presidente del Centro Servizi per il Volontariato delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, hanno accolto a Bruxelles i volontari di All Inclusive Sport, progetto dedicato all’inclusione attraverso lo sport dei ragazzi con disabilità.
Sul versante politico, Alexander Sell, eurodeputato di AfD, ha commentato il risultato del partito in Sassonia-Anhalt. Parallelamente, Italia Nostra ha portato davanti al Parlamento europeo la propria protesta contro quelli che considera gli effetti non pianificati del Green Deal sui territori italiani. Sono intervenuti Francesco Pratesi, presidente di Italia Nostra Toscana, e le rappresentanti dell’associazione Lucia Minunno e Alessandra Fenizi.
Dal disagio giovanile al Mediterraneo
Giovedì 10 settembre il Parlamento europeo ha ospitato anche un confronto sul fenomeno degli hikikomori e sull’isolamento sociale dei giovani. Fabiano Gerevini, consigliere di Panathlon International, Giorgio Chinellato, presidente di Panathlon International, e l’eurodeputata di Fratelli d’Italia Mariateresa Vivaldini hanno posto l’accento sul ruolo dello sport come strumento di prevenzione e contrasto del disagio giovanile.
Sul fronte climatico e industriale, Pierfrancesco Maran, eurodeputato del Partito Democratico e presidente della commissione Ambiente del Parlamento europeo, è intervenuto sulla riforma del sistema europeo di scambio delle quote di emissione, l’Ets, uno dei dossier più delicati nel rapporto tra decarbonizzazione e competitività.
Una parte importante della giornata è stata dedicata anche alla dimensione mediterranea dell’Unione. Nicola Zingaretti, eurodeputato e capodelegazione del Partito Democratico al Parlamento europeo, ha presentato la propria relazione sul Patto per il Mediterraneo, mentre il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto ha illustrato la nuova strategia dell’Unione per le regioni ultraperiferiche, destinata a rafforzare l’integrazione economica e sociale dei territori europei geograficamente più lontani dal continente.
La questione mediorientale è entrata nel dibattito con l’intervento dell’europarlamentare del Partito Democratico Lucia Annunziata sulla situazione palestinese, mentre sul fronte economico la settimana è stata segnata dalla conferenza stampa della presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde, chiamata a fare il punto sui rischi legati allo shock energetico e sulle conseguenze per inflazione e politica monetaria.
Dalla difesa della democrazia a Ventotene alle nuove priorità nell’Artico, passando per industria, casa, clima, Mediterraneo e libertà dei media, la settimana europea ha così mostrato ancora una volta quanto le principali sfide interne dell’Unione siano ormai strettamente intrecciate con il nuovo scenario geopolitico internazionale.
[Video a cura di EU Video News]

