I Paesi membri dell’Unione europea hanno approvato una deroga che consentirà all’Ucraina di acquistare missili Patriot di fabbricazione statunitense utilizzando il prestito di sostegno all’Ucraina da 90 miliardi di euro, per un valore di 3,2 miliardi di euro. A dare l’annuncio sono stati la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il segretario generale della NATO, Mark Rutte.
In post sui social media, von der Leyen ha sottolineato che l’accordo consentirà all’Ucraina di acquistare “prodotti cruciali per i sistemi di difesa aerea Patriot”. Secondo quanto riferiscono i media paneuropei e ucraini, i lavori preparatori per lo stanziamento di 3,2 miliardi di euro all’Ucraina per l’acquisto di intercettori Patriot saranno completati entro la fine della settimana, probabilmente entro l’11 settembre, in base a fonti citate da European Pravda.
Secondo von der Leyen, il pagamento “consentirà all’Ucraina di proteggere meglio i propri cieli dagli attacchi indiscriminati della Russia”. “Questo si aggiunge agli 8,4 miliardi di euro già erogati nell’ambito del prestito di sostegno all’Ucraina, anche per la difesa aerea”, ha aggiunto.
Il via libera annunciato da von der Leyen non conclude ancora formalmente la procedura. Secondo Agence Europe, il dossier fa parte di un pacchetto di cinque deroghe alle regole di approvvigionamento dello Ukraine Support Loan. Il parere favorevole espresso dagli Stati membri consente alla Commissione di procedere con l’adozione dell’atto di esecuzione necessario per autorizzare l’acquisto di prodotti statunitensi destinati ai sistemi Patriot.
Secondo quanto affermato la scorsa settimana da un portavoce della Commissione UE, Kyiv aveva esplicitamente richiesto la possibilità di utilizzare le risorse del prestito concesso dall’UE per poter acquistare attrezzature di fabbricazione statunitense in modo da poter far fronte alla carenza cronica di missili.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, aveva precedentemente affermato che l’Ucraina aveva presentato una richiesta alla Commissione europea per utilizzare diversi miliardi di euro del prestito di 90 miliardi di euro per l’acquisto di missili PAC-3 per i sistemi di difesa aerea Patriot.
Varsavia si propone come sede della produzione trilaterale dei missili Patriot
Il prestito di sostegno all’Ucraina concesso dall’UE per il biennio 2026-2027, prevede che circa 60 miliardi di euro siano destinati agli appalti per la difesa, mentre 30 miliardi di euro aiutano l’Ucraina a mantenere i servizi pubblici e la stabilità economica.
Normalmente, il prestito dà priorità agli armamenti prodotti in Ucraina, nell’UE o nei Paesi partner partecipanti, mentre i prodotti provenienti da altri paesi non possono in genere rappresentare più del 35% del valore dell’acquisto. I missili PAC-3 necessari per Kyiv sono però prodotti negli Stati Uniti ed è per questa ragione che l’Ucraina necessitava di un’eccezione formale prima di poter utilizzare i fondi per acquistarli. La richiesta rappresenta il primo tentativo di utilizzare il prestito di 90 miliardi di euro per i missili intercettori Patriot di fabbricazione statunitense, secondo Defense News .
La deroga arriva mentre Kyiv sta negoziando con gli alleati contratti per circa mille missili Patriot. Il ministro della Difesa ucraino Yevhenii Khmara ha però avvertito che gran parte degli intercettori ordinati non arriverà prima dei prossimi anni, chiedendo quindi ai partner occidentali di attingere nel frattempo alle proprie scorte. Infatti, in questi mesi l’Ucraina ha sollecitato gli alleati europei ad aumentare le consegne di intercettori Patriot per respingere gli attacchi missilistici balistici russi, stimando di aver bisogno di circa 300 intercettori per superare l’inverno.
Come sottolineato lo scorso 2 settembre nella conferenza stampa al termine della riunione informale dei ministri degli Esteri dell’UE organizzata nella città irlandese di Wicklow, diversi Paesi membri si sarebbero impegnati a fornire all’Ucraina i propri missili intercettori attingendo dalle proprie scorte. Il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, ha annunciato separatamente martedì che fornirà missili PAC-2 dalle proprie riserve militari, un impegno preso durante una riunione online del Gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina, secondo quanto riportato da Reuters. Berlino non ha specificato quanti missili invierà.
[a cura di Simone Cantarini]

