Come annunciato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen alla Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina di Danzica, l’esecutivo europeo ha erogato la prima tranche del maxiprestito da 90 miliardi di euro a Kyiv. Ai 3,2 miliardi della scorsa settimana si sono aggiunti i 3,9 restanti, che saranno interamente destinati all’acquisto di droni.
“L’erogazione odierna rappresenta una chiara dimostrazione dell’impegno incrollabile dell’Unione europea a favore della difesa, della resilienza e del futuro dell’Ucraina”, ha dichiarato Andrius Kubilius, commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, che ha aggiunto come Bruxelles continuerà a fornire le risorse di cui Kyiv ha bisogno per tutto il tempo necessario.
Non tutti i fondi saranno indirizzati all’ambito militare, l’obiettivo individuato dalla Commissione, in sintonia con il Consiglio europeo, è quello di permettere all’Ucraina tanto di difendersi dall’aggressione russa, quanto di iniziare la ricostruzione fisica e sociale del Paese.
Mentre porta avanti il percorso di riforme necessario ad avvicinare il proprio ordinamento agli standard europei, in vista di una futura adesione all’Unione, l’Ucraina deve infatti sia resistere all’aggressione russa sia reagire alle ferite che la guerra ha già causato, la devastazione delle città, lo spopolamento, le difficoltà in ambito agricolo e industriale.
Secondo la strategia europea, però, perché la ricostruzione possa davvero prendere avvio è necessario preservare il vantaggio che l’Ucraina sembra aver progressivamente acquisito sul campo di battaglia. E questo vantaggio dipende dalla capacità di garantire rapidamente la disponibilità di equipaggiamenti essenziali nelle quantità necessarie e in tempi estremamente ridotti.
“Attraverso un equilibrio strategico tra un’assistenza essenziale al bilancio e un solido sostegno alla difesa a lungo termine per il 2026 e il 2027, garantiamo che i nostri strumenti finanziari e di sicurezza forniscano sia stabilità immediata sia le risorse necessarie alla futura resilienza dell’Ucraina”, ha detto a proposito la vicepresidente della Commissione europea Henna Virkkunen.
Sulla stessa linea Ursula von der Leyen, che ha evidenziato come gli investimenti europei contribuiranno a permettere all’Ucraina di proteggere i propri cittadini, difendere la propria sovranità e rafforzare la sicurezza dell’intero continente. “L’Europa resterà fermamente al fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario a raggiungere una pace giusta e duratura”, ha dichiarato la presidente della Commissione.
Dall’inizio della guerra di aggressione russa, l’Unione europea e i suoi Stati membri hanno fornito 211,3 miliardi di euro di sostegno complessivo all’Ucraina e al suo popolo, inclusi 3,8 miliardi di euro provenienti dai proventi degli asset russi immobilizzati in Europa.

