Il sito della Farnesina è finito nel mirino di un attacco informatico di tipo DDoS nella mattinata dell’8 ottobre. Secondo fonti del ministero degli Esteri, l’operazione è riconducibile al gruppo filorusso NoName057(16). I sistemi di sicurezza sono riusciti a contenere l’attacco, evitando conseguenze sul funzionamento del sito. Gli attacchi DDoS puntano a rendere inaccessibile un servizio online sommergendolo di richieste artificiali. L’episodio si è verificato a poche ore dalle dichiarazioni della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che aveva contestato le parole del ministro Antonio Tajani sulle possibili interferenze di Mosca nelle elezioni politiche italiane del prossimo anno.

La Farnesina ha fatto sapere di seguire l’evoluzione della vicenda insieme al Polo Strategico Nazionale e alle autorità competenti. Sono stati avviati anche accertamenti sui siti delle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane all’estero, per verificare l’eventuale presenza di attacchi simili. La Polizia Postale è intervenuta fin dalle prime ore della giornata e ha attivato il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche. Anche l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale si è messa in contatto con il ministero. La Procura di Roma, sotto la guida di Francesco Lo Voi, aspetta una prima relazione della Polizia Postale prima di procedere con l’apertura di un fascicolo per accesso abusivo a sistema informatico.

Tajani ha sottolineato che la cybersicurezza rappresenta uno dei pilastri della riforma della Farnesina approvata lo scorso anno. Negli ultimi mesi, ha spiegato, il ministero ha investito nel potenziamento delle attività di prevenzione, sorveglianza e risposta agli attacchi, anche attraverso l’introduzione di nuove contromisure tecnologiche. Il ministro ha inoltre ricordato di aver mostrato al suo omologo tedesco Johann Wadephul il funzionamento della sala operativa del Csirt in occasione della recente visita di quest’ultimo a Roma. L’Italia intende infine lavorare con la Romania e altri Paesi membri dell’Ue per promuovere nelle prossime riunioni europee la designazione dei responsabili degli attacchi informatici, compresi quelli diretti contro istituzioni italiane.

Lo scontro con Mosca sulle interferenze elettorali

Sempre l’8 ottobre, Zakharova aveva reagito alle parole di Tajani sulle possibili ingerenze russe nelle prossime elezioni parlamentari italiane, definendo i suoi avvertimenti “malsani” e poco rispettosi nei confronti degli italiani. Il ministro aveva sollevato la questione il 2 settembre a Wicklow, in Irlanda, durante la riunione informale dei ministri degli Esteri dell’Ue. La portavoce russa ha negato che Mosca interferisca nei processi elettorali di altri Paesi e ha accusato le élite politiche occidentali di intromettersi negli affari interni degli Stati sovrani. Al momento, tuttavia, non risultano elementi che dimostrino un legame diretto tra le dichiarazioni di Zakharova e l’attacco informatico alla Farnesina.

Attivo dal marzo 2022 e schierato a favore della Russia, NoName057(16) prende abitualmente di mira enti governativi, testate giornalistiche e imprese private attraverso attacchi DDoS. Il gruppo aveva già rivendicato nel dicembre 2024 una serie di operazioni sotto l’etichetta #OpItaly, colpendo il sito della Farnesina e alcune infrastrutture legate ai trasporti, tra cui l’aeroporto di Malpensa.

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