Dove scelgono di vivere le persone più facoltose in Europa? Le risposte fornite dall’Henley Private Wealth Migration Report 2026, pubblicato la scorsa settimana e rilanciato da Euronews, evidenziano un significativo cambio di tendenza.

Dal rapporto emergono le crescenti difficoltà ad attrarre e a trattenere i milionari di alcune delle maggiori economie europee. Si tratta, in particolare, di Francia, Germania e Regno Unito. Tra le mete sempre più apprezzate figurano, invece, la Svizzera, ma anche altre meno tradizionali per i migranti ad alto patrimonio, come Italia e Grecia.

Questo recente studio sulla migrazione dei patrimoni elevati è stato condotto da Henley & Partners, una società globale di consulenza specializzata in programmi di residenza e cittadinanza per investitori. Per fornire un ulteriore elemento di valutazione ai lettori, è importante sottolineare come la società con sede a Londra abbia interessi commerciali nella mobilità globale dei patrimoni.

L’ultimo rapporto pubblicato da Henley & Partners si differenzia dai precedenti. La società di consulenza, infatti, non conteggia più quanti milionari si trasferiscono, ma classifica i Paesi attraverso un punteggio di competitività della mobilità patrimoniale espresso su una scala da 0 a 100. Tale indicatore, denominato ‘’Wealth Mobility Competitiveness Score’’, è calcolato sulla base di fattori come il trattamento fiscale, lo Stato di diritto, la qualità della vita e la stabilità politica. Più alto è il punteggio, maggiore è l’attrattività attribuita per la mobilità dei patrimoni.

Alcune critiche autorevoli hanno messo in discussione l’accuratezza dei metodi utilizzati da Henley e dai partner di ricerca nel tracciare gli spostamenti dei milionari. Da parte sua, la società britannica ha difeso l’affidabilità dei risultati dello studio, sostenendo che i dati prodotti sono pensati per indicare tendenze generali, più che per fornire conteggi esatti.

Il quadro globale

Per quanto concerne i Paesi fuori dall’Europa, gli Emirati Arabi Uniti hanno registrato uno dei punteggi più elevati, pari a 85,3, confermando la propria capacità di attrazione nonostante le tensioni regionali. La maggior parte della domanda legata agli Emirati Arabi Uniti riflette strategie di diversificazione, più che una vera e propria volontà di lasciare definitivamente il Paese. Tra i principali hub globali figurano anche Singapore con un punteggio di 79,5 e la Nuova Zelanda con 75,8.

Henley & Partners definisce il caso americano come un paradosso. Gli Stati Uniti hanno, infatti, ottenuto un punteggio di appena 62,3 nonostante rappresentino il principale motore mondiale di creazione della ricchezza. Inoltre, le richieste presentate da cittadini statunitensi sono raddoppiate nel 2025. Quasi la metà di queste richieste è stata indirizzata verso destinazioni europee, un dato che riflette il crescente interesse dei cittadini americani più facoltosi per opzioni di residenza e cittadinanza all’estero.

Il quadro europeo

Analizzando il quadro europeo, la classifica che emerge è guidata da Cipro con un punteggio di 73,5, seguita dai Paesi Bassi (72,8), dal Portogallo (72,5) e dall’Italia che ha ottenuto un punteggio di 72,3. Tra i primi cinque figura anche la Svizzera, con un punteggio di 70,8, mentre la Grecia si attesta a 70,5.

La classifica, tuttavia, non fornisce un quadro esaustivo, ma racconta solo una parte del fenomeno in questione. Sebbene Cipro, Paesi Bassi e Portogallo abbiano ottenuto punteggi più elevati, il rapporto indica Italia, Grecia e Svizzera tra le destinazioni più attrattive per i migranti facoltosi.

Secondo Henley & Partners, l’interesse verso l’Italia è alimentato dal regime di flat tax per i nuovi residenti, da un quadro favorevole in materia di imposta di successione e dall’accesso al mercato dell’UE, con Milano che si sta progressivamente affermando come hub finanziario e per i family office.

Dal canto suo, la Grecia viene descritta come una delle beneficiarie più evidenti dei recenti cambiamenti nel panorama europeo della migrazione per investimento, dopo la chiusura, in particolare, del programma golden visa in Spagna e l’eliminazione del percorso legato agli investimenti immobiliari in Portogallo.

Secondo lo studio, la Svizzera continua invece ad attrarre domanda da parte di chi cerca stabilità e conservazione del capitale in un contesto di crescente incertezza geopolitica.

All’estremo opposto si collocano diversi importanti mercati europei che Henley & Partners classifica come competitivi, ma sotto pressione: Germania (69,7), Norvegia (69,0), Regno Unito (68,3) e Francia (65,7).

In particolare, la società di consulenza segnala che le richieste per i suoi servizi di pianificazione della residenza e della cittadinanza sono aumentate del 15% tra il 2024 e il 2025 nel Regno Unito. Inoltre, il Regno Unito è passato dall’essere, nel 2018, il ventesimo mercato di origine per nuovi clienti dell’azienda a collocarsi stabilmente tra i primi cinque. Il rapporto individua tra le cause di questa evoluzione l’abolizione del regime fiscale dei non domiciliati, le modifiche dell’imposta di successione, la chiusura del Tier 1 Investor Visa e, in generale, una più ampia incertezza fiscale.

Germania e Francia mostrano dinamiche simili. Henley ha registrato un aumento del 16% delle richieste da parte di cittadini tedeschi tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, mentre la Francia è passata dall’essere tra le prime 40 nazionalità di origine per la società nel 2024 a rientrare tra le prime 15 nel 2026.

Articolo scritto da Pierre Sergio Balbo

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