L’Unione europea e quattro Stati dell’Africa orientale e australe (ESA), hanno concluso i negoziati per rafforzare l’attuale Accordo di Partenariato Economico (EPA), trasformandolo in un accordo di libero scambio (FTA), definito “moderno e globale”. Gli Stati africani in questione sono Comore, Madagascar, Mauritius e Seychelles. Lo rende noto la Commissione europea con un comunicato stampa e una dichiarazione congiunta, pubblicati mercoledì 10 giugno.

Il commissario europeo per il Commercio, Maroš Šefčovič, ha partecipato in videoconferenza alla cerimonia conclusiva, che si è svolta oggi a Mauritius. “Questo accordo rappresenta il primo FTA moderno e globale concluso dall’UE con partner dell’Africa subsahariana. L’intesa raggiunta oggi per rafforzare e modernizzare l’EPA segna una tappa storica nelle relazioni tra Europa e Africa”, ha affermato Šefčovič. “Con quasi 10 miliardi di euro di scambi commerciali e 20 miliardi di investimenti diretti esteri nel solo 2024, l’accordo sta già producendo risultati concreti: crea posti di lavoro, attrae investimenti e aiuta i nostri partner a diversificare le proprie economie verso settori a più alto valore aggiunto”, ha proseguito il Commissario, per poi concludere ricordando l’importanza del lancio del primo Business Forum UE-ESA, che dovrà liberare il potenziale di questo partenariato.

Come affermato da Šefčovič, il nuovo FTA rappresenta la prima intesa di questo tipo firmata tra l’UE e i partner dell’Africa subsahariana. Costituisce, quindi, un importante precedente per le future relazioni economiche tra le parti, stabilendo nuovi standard. Secondo quanto riferisce la Commissione, il nuovo accordo fornirà un quadro solido, competitivo, sostenibile e più prevedibile, concentrandosi su settori centrali delle economie moderne basate sui servizi e sulla digitalizzazione. L’obiettivo dichiarato rimane la promozione di opportunità economiche e di diversificazione per entrambe le parti, favorendo lo sviluppo sostenibile dell’area e, parallelamente, una migliore governance economica ed una più profonda integrazione regionale e continentale. Secondo la Commissione, questo EPA rafforzato aprirà nuove opportunità per consumatori e imprese di entrambi i continenti.

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Gli ambiti coperti dall’Accordo di Libero Scambio

La nota diramata dalla Commissione individua l’ampio ventaglio di settori chiave coperti dall’accordo. Il primo riguarda servizi e investimenti, in quanto l’intesa dovrebbe garantire la certezza giuridica per le imprese e una maggiore prevedibilità per gli investitori, assicurando un trattamento equo e non discriminatorio. Per quanto concerne gli appalti pubblici, le imprese avranno accesso a informazioni chiare e trasparenti sulle opportunità, in modo da facilitare la partecipazione e sostenere i piani di crescita economica e modernizzazione degli Stati africani. Sul fronte della proprietà intellettuale, il nuovo accordo introduce un quadro moderno che copre tutte le principali categorie di proprietà intellettuale, rafforzando la tutela delle industrie innovative e creative negli Stati ESA.

La commissione annuncia anche che, dopo un periodo transitorio, il partenariato proteggerà 135 Indicazioni Geografiche europee in Madagascar, Mauritius e Seychelles. Nell’ambito del commercio digitale, invece, l’intesa faciliterà le transazioni digitali, non applicando dazi doganali alle trasmissioni elettroniche. Inoltre, la Commissione ritiene che rafforzerà la protezione dei consumatori online e ridurrà gli oneri burocratici inutili, consentendo una promozione più ampia del commercio digitale. Per quanto concerne la sostenibilità, l’accordo include un capitolo dedicato a commercio e sviluppo sostenibile, in cui sono introdotti sia impegni vincolanti ed esecutivi, che disposizioni di cooperazione.

Questi impegni dovrebbero agevolare il raggiungimento di obiettivi sociali e ambientali nei quattro Paesi africani. I temi affrontati da questo capitolo riguardano i diritti dei lavoratori, l’uguaglianza di genere, la tutela climatica e la condotta responsabile delle imprese. Infine, l’EPA rafforzato stabilirà anche un partenariato agricolo che consoliderà la cooperazione in questo settore e, in base a quanto affermato dalla Commissione, promuoverà catene del valore agroalimentari più sostenibili.

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I precedenti e le prossime tappe

I negoziati per rafforzare il precedente EPA ad interim erano stati avviati dagli Stati ESA nel 2019, con l’intento di superare un partenariato focalizzato sul commercio di beni e sulla cooperazione allo sviluppo. L’obiettivo era creare un quadro più ampio, in grado di adattarsi alla trasformazione strutturale delle economie, promuovere la creazione di valore aggiunto a livello locale e affrontare sfide persistenti come frammentazione normativa e deficit di competitività.

L’UE rappresenta il principale partner commerciale dei quattro Stati africani, assorbendo il 24% del commercio totale di beni e il 33% degli scambi di servizi. Nel 2024, il commercio totale di beni e servizi tra le parti dell’accordo ha raggiunto i 9,7 miliardi di euro, di cui 5,2 miliardi in importazioni europee e 4,5 miliardi in esportazioni dell’UE. Pertanto, secondo la Commissione, la rilevanza economica dell’intesa per fornitori di servizi e investitori europei è particolarmente significativa, soprattutto alla luce degli impegni nei settori minerario, manifatturiero e delle energie rinnovabili, considerati centrali per il successo della transizione verde.

I testi negoziati dalle parti verranno pubblicati prossimamente, ma prima della piena entrata in vigore dovranno seguire le necessarie procedure interne per l’approvazione definitiva e la firma. Nella nota diramata oggi, la Commissione sottolinea che l’accordo resterà aperto all’adesione di altri Stati dell’area e ricorda, infine, che i negoziati con lo Zimbabwe sono ancora in corso.

[Pierre Sergio Balbo]

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