Ridurre la burocrazia, rafforzare la competitività economica dell’Europa, potenziare le capacità di difesa e mantenere un sostegno incrollabile all’Ucraina saranno le priorità fondamentali della presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea. Dublino punta a guidare l’Unione attraverso un contesto geopolitico ed economico sempre più instabile.

Presentando il programma della presidenza, il primo ministro irlandese Micheál Martin ha illustrato un’agenda incentrata sull’attuazione della roadmap “One Europe, One Market”, sull’approfondimento del mercato unico e sul rafforzamento della sicurezza e dell’influenza globale dell’Europa in un momento caratterizzato da crescenti tensioni internazionali e da una competizione sempre più intensa con le potenze rivali.

“Durante il nostro mandato lavoreremo per realizzare la roadmap che definisce le misure urgenti da adottare in settori quali la semplificazione normativa per imprese e cittadini, il rafforzamento del mercato unico, la promozione di un commercio equo e aperto, la riduzione dei prezzi dell’energia e la decarbonizzazione dell’economia, nonché l’accelerazione della trasformazione digitale e dell’intelligenza artificiale a beneficio di tutti”, ha dichiarato Martin, sottolineando tra le priorità la semplificazione della regolamentazione.

Il leader irlandese si è inoltre impegnato a collaborare con i partner europei per migliorare la sicurezza dei minori online, evidenziando come l’Unione debba rafforzare la propria capacità di proteggere cittadini e istituzioni democratiche in un contesto di sicurezza sempre più instabile.

“Viviamo in un’epoca di minacce e conflitti crescenti. L’Unione europea deve impegnarsi maggiormente per proteggere i propri cittadini, le proprie democrazie e il nostro stile di vita europeo”, ha affermato Martin.

La presidenza irlandese ha richiamato un tradizionale proverbio gaelico per sintetizzare il proprio messaggio: “Ní neart go cur le chéile” ossia “nella cooperazione c’è la forza”.

Martin, leader del partito di centrodestra Fianna Fáil e una delle figure politiche più esperte del Paese, ex insegnante di storia, è tornato alla guida del governo all’inizio del 2025 nell’ambito della coalizione di governo. Da tempo sostenitore dell’integrazione europea, ha sempre appoggiato una maggiore cooperazione dell’Unione nei settori della competitività, del commercio, della sicurezza e del sostegno all’Ucraina.

Sostegno incrollabile all’Ucraina

Uno dei pilastri centrali del programma della presidenza irlandese sarà il mantenimento del sostegno all’Ucraina mentre l’invasione su vasta scala della Russia entra nel suo quinto anno.

L’Irlanda, pur mantenendo la propria neutralità militare, si è impegnata a garantire che Kyiv continui a ricevere il sostegno finanziario, militare e politico necessario per difendersi e sostenere la propria economia. Il programma della presidenza sottolinea inoltre la necessità di mantenere la pressione sulla Russia, sostenendo al contempo gli sforzi per una “pace giusta e duratura”.

“Continueremo a offrire un sostegno incrollabile all’Ucraina, il cui popolo ha dimostrato tanto coraggio e determinazione nel difendere il proprio Paese”, si legge nel programma della presidenza irlandese dell’Unione. “Merita una pace giusta e duratura”.

Accanto all’Ucraina, il Medio Oriente rimarrà una priorità fondamentale della politica estera. La presidenza irlandese sosterrà gli sforzi dell’Unione per promuovere una soluzione a due Stati tra Israele e Palestina, contribuendo al coordinamento degli aiuti umanitari per Gaza e rispondendo al deterioramento della situazione in Cisgiordania.

Dublino intende inoltre sostenere l’impegno dell’Unione per favorire pace e stabilità nella regione del Golfo, in Libano e in Siria, dove i conflitti in corso continuano ad avere ripercussioni regionali e internazionali.

Al di là delle crisi immediate, l’Irlanda prevede di rafforzare le relazioni con partner strategici chiave, tra cui il Regno Unito, gli Stati Uniti e il Canada, ampliando al contempo la cooperazione con i Paesi dell’Africa, dell’America Latina e dell’Indo-Pacifico.

Difendere i valori europei

L’Irlanda intende inoltre promuovere il processo di adesione dei Paesi candidati all’Unione europea, sostenendo che l’allargamento rimane uno strumento strategico per favorire stabilità, sicurezza e prosperità nel vicinato europeo.

Dublino lavorerà per proteggere “la libertà, la democrazia, l’uguaglianza, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani e della dignità”, garantendo al contempo che l’Unione continui a essere un attore influente nella promozione della pace e della sicurezza globali.

Sicurezza e difesa salgono nell’agenda europea

Riflettendo il deterioramento del contesto internazionale, le questioni legate alla sicurezza e alla difesa occupano un posto di rilievo nel programma irlandese.

La presidenza cercherà di far avanzare i lavori su una nuova Strategia europea di sicurezza e sosterrà lo sviluppo di capacità di difesa critiche. Dublino intende inoltre promuovere iniziative sulla mobilità militare, sugli acquisti congiunti di armamenti e sull’evoluzione della politica di sicurezza e difesa comune europea.

Particolare attenzione sarà dedicata alla cybersicurezza, alla resilienza contro le minacce ibride e alla sicurezza marittima, mentre gli Stati membri cercano di rafforzare la preparazione europea di fronte ai rischi emergenti.

Il programma segnala la volontà dell’Irlanda di sostenere un’agenda europea della difesa più coordinata e inclusiva, garantendo al tempo stesso che l’Unione sia in grado di rispondere efficacemente a molteplici crisi simultanee.

Commercio, sicurezza economica e competitività

La competitività costituirà la spina dorsale dell’agenda economica irlandese. Basandosi sulla roadmap “One Europe, One Market”, la presidenza darà priorità alle misure volte a rafforzare il mercato unico, ridurre gli oneri normativi e migliorare le condizioni per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese.

L’Irlanda perseguirà inoltre un’ambiziosa agenda commerciale incentrata sulla difesa del sistema multilaterale degli scambi e sulla riforma dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.

L’attuazione dell’agenda commerciale e di investimento UE-USA dovrebbe rappresentare uno dei principali dossier della presidenza, insieme ai negoziati in corso con Malesia, Filippine, Thailandia ed Emirati Arabi Uniti.

Parallelamente, Dublino intende portare avanti i lavori sul quadro europeo per la sicurezza economica dopo la pubblicazione, nel dicembre 2025, della comunicazione congiunta sul rafforzamento della sicurezza economica.

Anche l’integrazione finanziaria avrà un ruolo centrale. La presidenza cercherà progressi sull’Unione del risparmio e degli investimenti e sull’Euro digitale, iniziative concepite per approfondire i mercati dei capitali europei, rafforzare il settore bancario e mobilitare investimenti a sostegno della crescita di lungo periodo.

Innovazione, edilizia abitativa e resilienza industriale

Il programma irlandese attribuisce grande importanza all’innovazione come motore della competitività europea.

I negoziati sul prossimo programma quadro di ricerca Horizon Europe e sulla proposta di European Innovation Act dovrebbero figurare tra i principali dossier della presidenza. Dublino sostiene che ricerca e innovazione debbano svolgere un ruolo maggiore nel rafforzare la resilienza economica, la sicurezza e la prosperità dell’Europa.

La presidenza irlandese si concentrerà inoltre sul miglioramento della competitività del settore spaziale europeo, considerato un’industria strategica per la crescita.

Anche l’accessibilità economica degli alloggi rappresenta una priorità. La presidenza intende promuovere le iniziative previste dal Piano europeo per l’edilizia abitativa accessibile, comprese proposte legislative finalizzate ad accelerare la costruzione di nuove abitazioni e a migliorare l’accesso a case a prezzi sostenibili in tutta l’Unione.

Proseguirà inoltre il coordinamento economico attraverso il processo del Semestre europeo, con l’Irlanda favorevole a politiche fiscali solide che garantiscano sia la sostenibilità del debito sia gli investimenti.

L’alta rappresentante per gli Affari esteri Kaja Kallas ha visitato Dublino in occasione dei preparativi per la presidenza irlandese. La visita è coincisa con le crescenti polemiche suscitate dalle rivelazioni secondo cui una raffineria con sede in Irlanda avrebbe continuato a esportare ingenti quantità di alluminio verso la Russia per tutta la durata dell’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte di Mosca.

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato da EUAlive disponibile qui.

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