Dopo aver incassato il via libera dei Paesi UE al prestito da 90 miliardi di euro per mesi bloccato dall’Ungheria e il via libera al 20° pacchetto di sanzioni europee contro la Russia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky preme ora per la piena adesione dell’Ucraina all’Unione europea. Parlando con i media a margine della sua partecipazione al Consiglio europeo informale dei leader UE a Cipro, Zelensky ha dichiarato che l’Ucraina sta difendendo l’Europa a costo della vita dei propri cittadini e che pertanto merita un’adesione non simbolica, ma piena all’UE.

“Innanzitutto, voglio ringraziare tutti i partner, tutti i leader dell’UE: Germania, Francia, Polonia, Romania, tutti i Paesi che sostengono la rapida adesione dell’Ucraina all’Unione europea e che cercano modi per accelerarla”, ha affermato Zelensky secondo quanto riporta Ukrinform. Allo stesso tempo, il presidente ucraino ha osservato: “Ma qui vorrei dire: siamo onesti, l’Ucraina non ha bisogno di un’adesione simbolica all’UE. L’Ucraina si sta difendendo e, naturalmente, sta difendendo l’Europa. E sta difendendo l’Europa non simbolicamente, ma concretamente”.

Zelensky ha voluto sottolineare il costo umano della guerra che il popolo ucraino sta combattendo anche per difendere l’Europa: “Stiamo difendendo i valori europei condivisi. Credo che ci siamo guadagnati la piena adesione all’Unione europea”.

D’altra parte, il presidente ucraino ha ammesso che al momento esistono sfide e diverse discussioni, ricordando che “le istituzioni europee, così come alcune istituzioni ucraine che si occupano di integrazione europea, stanno discutendo diverse forme di adesione dell’Ucraina all’UE”. Tuttavia, ha voluto mettere in guardia le istituzioni ucraine, chiedendo di lavorare per una piena adesione e non per un’adesione simbolica all’UE. “Io non la sostengo. Il popolo non la sostiene”, ha dichiarato Zelensky, per il quale il Paese ha avuto “abbastanza alleanze simboliche”, elencando il Memorandum di Budapest, le garanzie di sicurezza simboliche e un percorso simbolico verso la NATO. “Meritiamo la piena adesione a diverse alleanze, certamente all’UE”, ha affermato.

Via libera definitivo al prestito UE da 90 miliardi a Kyiv e al 20° pacchetto di sanzioni contro Mosca

Nonostante le richieste pressanti di Kyiv, molti Paesi UE sono ancora riluttanti a concedere il percorso di piena adesione a uno Stato in cui imperversa la guerra e con una Russia che in questi mesi ha più volte minacciato esplicitamente i Paesi UE che sostengono Kyiv. Germania e Francia opterebbero per una adesione per il momento simbolica nella fase preparatoria del percorso di adesione.

Secondo quanto riportato dal Financial Times i due Paesi hanno presentato proposte in merito, con la Germania che insiste sullo status di “membro associato” che vedrebbe Kyiv partecipare alle riunioni ministeriali e di leadership, ma senza diritto di voto e senza un accesso automatico al bilancio comune dell’UE. Da parte sua, la Francia definisce tale adesione provvisoria “status di Stato integrato”, in base al quale l’accesso alla “politica agricola comune e ai finanziamenti europei, come la politica di coesione, dovrebbe essere posticipato alla fase successiva all’adesione”.

Come ricorda il quotidiano britannico, le proposte franco-tedesche sono giunte dopo il rifiuto pressoché unanime del concetto di “allargamento inverso” proposto dalla Commissione europea, che prevedeva la concessione all’Ucraina della piena adesione senza il rispetto di tutti i criteri dell’UE, per poi farle ottenere gradualmente benefici finanziari e di altro tipo al raggiungimento di determinati traguardi in vari settori politici.

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