Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è impegnato in un nuovo ciclo di vertici bilaterali con i principali leader mondiali. Dopo il colloquio di ieri a Londra con il nuovo primo ministro britannico Andy Burnham, Zelensky sarà oggi negli Stati Uniti, dove incontrerà il presidente Donald Trump alla Casa Bianca.

Come accaduto con il Regno Unito, il presidente ucraino punta a ottenere da Washington un rinnovato sostegno militare e nuove garanzie di sicurezza. Sembrano ormai lontani i tempi in cui Trump manteneva una posizione di sostanziale equidistanza tra Mosca e Kyiv e accusava Zelensky di “stare giocando con la Terza guerra mondiale”. Oggi il presidente statunitense appare decisamente più aperto nei confronti dell’Ucraina, tanto da aver recentemente autorizzato la concessione della licenza per la produzione locale dei sistemi missilistici Patriot.

“La nostra priorità assoluta è la difesa dai missili balistici e il rafforzamento della cooperazione strategica con gli Stati Uniti. La pace deve avvicinarsi”, ha dichiarato Zelensky. Al termine dell’incontro ufficiale alla Casa Bianca, il presidente ucraino parteciperà insieme a Trump ai funerali del senatore repubblicano Lindsey Graham.

Secondo quanto riferisce il Kyiv Independent, dal vertice odierno potrebbe emergere un nuovo pacchetto di proposte da sottoporre a Mosca per rilanciare il percorso negoziale, nella speranza che l’evoluzione della situazione sul campo possa creare le condizioni per spingere il Cremlino ad avviare colloqui diretti.

Le ultime ore sono state particolarmente drammatiche sul fronte della guerra. Le forze russe hanno colpito l’oblast di Donetsk, provocando la morte di quattro persone, mentre quelle ucraine hanno preso di mira Mosca e un centro logistico di Wildberries, l’azienda di e-commerce spesso definita la “Amazon russa”. Anche la capitale russa è stata bersaglio di un massiccio raid con circa 400 droni, dei quali circa la metà sarebbe stata intercettata dalla difesa aerea.

Sul fronte interno, intanto, continuano le proteste dei cittadini ucraini contro la rimozione di Mychajlo Fedorov dall’incarico di ministro della Difesa. Nonostante i toni concilianti adottati da Zelensky e l’offerta di altri incarichi strategici, rifiutata dallo stesso Fedorov, gran parte dell’opinione pubblica continua a contestare una decisione ritenuta incomprensibile in una fase tanto delicata del conflitto. Per molti ucraini, infatti, Fedorov è stato il principale artefice dell’innovazione tecnologica e dell’automazione che hanno consentito al Paese di recuperare terreno nella guerra.

In questo clima di incertezza, l’incontro tra Zelensky e Trump assume un’importanza ancora maggiore e, almeno nelle premesse, i segnali appaiono incoraggianti. Oltre al cambio di tono mostrato recentemente dal presidente statunitense sul dossier ucraino – meno incline alle posizioni filo-russe rispetto ai primi mesi del mandato e più coinvolto rispetto all’inizio dell’anno, quando la sua attenzione sembrava concentrata quasi esclusivamente sulla crisi con l’Iran – potrebbe aver avuto un peso anche l’influenza esercitata su di lui dall’influencer Laura Loomer, che nei giorni scorsi ha intervistato Zelensky a Kyiv.

Considerata una delle consigliere informali più ascoltate da Trump, Loomer ha raccontato di aver contattato l’inquilino della Casa Bianca dopo il colloquio con il leader ucraino per invitarlo a riconsiderare quella retorica filorussa che, ha ammesso, in passato aveva convinto anche lei. “Il presidente Trump ha dichiarato di avere un ottimo rapporto sia con Zelensky sia con Vladimir Putin”, ha spiegato l’influencer, aggiungendo però di averlo esortato a sostenere l’Ucraina dopo aver constatato di persona le tragiche conseguenze dell’invasione russa.

, , , , , ,
Per approfondire
Latest Posts from Focus Europe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *